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Power&Gender Testata giornalistica online Registrazione tribunale di Roma n° 481/2006 del 13/12/2006 Direttrice responsabile: Eva Panitteri
Edita dall'Associazione Power And Gender

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La Legge 194 compie 40 anni
Politica Interna - Legge 194
Scritto da Eva Panitteri   

Image40 ANNI DELLA 194 - Il 22 maggio ricorrono i 40 anni dell’approvazione della legge sull’interruzione di gravidanza, meglio nota come “Legge 194”. Un passaggio fondamentale che nel nostro paese ha permesso alle donne di abortire senza commettere un crimine, ed ha cancellato l’aborto effettuato in clandestinità restituendo alle donne dignità, parità ed il rispetto del diritto all’accesso alle cure che senza questa legge di fatto era loro negato. Non in tutte le regioni però le strutture pubbliche garantiscono l’accesso all’interruzione di gravidanza per via della colonizzazione delle posizioni da parte di medici che una volta ottenuto il posto…si scoprono obiettori di coscienza.In tutta Europa, inoltre, si segnalano attacchi al diritto all’autodeterminazione delle donne, e si moltiplicano tentativi talebani di restaurare il valore della famiglia “tradizionale”: a Genova e Roma l’associazione ProVita (sulla quale nel web si “mormora” di strette connessioni con Forza Nuova – basta fare una ricerca) martella con discutibile cartellonistica e falsi messaggi contro il diritto delle donne alla scelta di abortire e …“lancia la più grande campagna pro life nella storia d’Italia! Camion vela e manifesti in 100 Province per ricordare il fallimento della legge 194 Da lunedì 21 maggio”

In questo clima di attacco su più fronti alla legge 194 e in generale al diritto alla piena salute riproduttiva, che mette in campo l’uso strumentale dell’obiezione di coscienza” questo fine settimana LAIGA (Libera Associazione Italiana Ginecologi per l’Applicazione legge 194) celebra il suo quinto congresso (Roma, 25/26 maggio c/o Circolo Ufficiali Casa dell’Aviatore) con un incontro di formazione che fa il punto sui temi di contraccezione ed applicazione della legge 194. “Penso che non ci sia alcuna volontà di fare informazione sulla contraccezione. Anzi, vediamo che si va nel senso opposto e, accanto all’atteggiamento contro l'aborto, sta crescendo un’avversione anche per la divulgazione della contraccezionesegnala la presidente Silvana Agatone.

Incredibilmente, 40 anni dopo la sua approvazione, la legge 194 va ancora difesa. A riprova che un diritto acquisito, soprattutto se si tratta di un diritto delle donne, non sempre resta tale, né universalmente inviolato. La priorità è dare una corretta applicazione alla legge. Leggi qui le proposte dell'Associazione Luca Coscioni 

 
In difesa della Casa - 1000 Voci (6) Casa delle Donne del Mediterraneo
Politica Interna - Spazi da difendere
Scritto da Surfing   

 ImageBARI «Senza distinzione di confini geografici, o interessi territoriali -scrivono dalla Casa delle Donne del Mediterraneo di Bari- riteniamo sia importante essere al fianco di donne attiviste e volontarie che nell’arco di trent’anni hanno costruito un presidio strategico per la storia democratica italiana. Un presidio che ogni Amministrazione Municipale dovrebbe proteggere e valorizzare. A Bari, la Casa delle Donne del Mediterraneo gode dell'utilizzo gratuito di locali di proprietà del Comune e, per l’utilità sociale dimostrata negli ultimi due anni, da qualche mese è stata esonerata anche dal pagamento di alcune utenze. Tutto ciò per dire che collaborare e costruire insieme si può e si deve se si ha a cuore la comunità.» Ci si chiede, fortemente (dalle pagine del Paese delle Donne Online) come mai, fino ad ora, il comune di Roma non abbia voluto “profondere il minimo sforzo per trovare una soluzione utile ad assicurare alla capitale un presidio così rappresentativo e strategico”. E per non rimanere solo s’sull’onda della critica, la proposta e quella di testimoniare la propria esperienza, a chi voglia ascoltarla, per trovare una soluzione per Roma. Il messaggio per la giunta capitolina 5star è: se si vuole, si può fare.

 
In difesa della Casa - 1000 Voci (5) Le CPO della STAMPA
Politica Interna - Spazi da difendere
Scritto da Eva Panitteri   

 ImageROMA - Anche le Cpo Fnsi, Usigrai e di Stampa Romana con la casa delle donne. «Solidarietà incondizionata alla Casa Internazionale delle donne, da oltre trent’anni sede storica del movimento femminista, insostituibile punto di riferimento per le lotte in difesa dei diritti delle donne e presidio contro la violenza maschile sulle donne. Le Commissione Pari Opportunità della Fnsi, dell’Usigrai e di Stampa Romana si schierano al fianco delle decine di associazioni, cooperative, onlus che nella Casa operano e le cui attività sono messe gravemente a rischio per la decisione della giunta Raggi di riprendersi l’immobile del Buon Pastore. Stracciando l’accordo raggiunto con l’amministrazione Marino per la cancellazione del debitoLEGGI QUI IL COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO

 
In difesa della Casa - 1000 Voci (4) Walter Veltroni
Politica Interna - Spazi da difendere
Scritto da La Redazione   

Image ROMA - A favore della Casa Internazionale delle donne di Roma anche la voce di Walter Vetroni che via Twitter stamattina scrive; "Per decenni la casa internazionale delle donne è stata un riferimento per la coscienza civile della città. Generazioni di donne hanno vissuto lì la battaglia politica per affermare i propri diritti e hanno fatto della 'casa' un luogo di ricerca culturale aperta. Non deve chiudere".

 
In difesa della Casa - 1000 Voci (3) GIULIA Giornaliste
Politica Interna - Spazi da difendere
Scritto da La Redazione   

Image«La continuità della Casa Internazionale delle Donne, […] è gravemente a rischio proprio per decisione di Virginia Raggi, prima sindaca della Capitale. Una fredda scelta burocratica assunta per "riallineare la Casa alle moderne esigenze dell'amministrazione capitolina". […] Le giornaliste aderenti a GiULiA giudicano la minaccia alla Casa una minaccia alla libertà democratica di poter esistere, perché e benché non "allineata" a progetti esclusivamente economici. Per la Casa va trovata una soluzione "alta", degna di un Paese civile che sappia difendere la propria storia. Le giornaliste, impegnate ogni giorno sulle tematiche della violenza e nel contrasto alle discriminazioni di genere nei luoghi di lavoro, si sentono chiamate in causa da questa minaccia, proprio perché la Casa è su questi temi - "anche" su questi temi - un luogo di dibattito e di confronto democratico, uno dei pochi gestito e pensato per le donne e dalle donne. La rete GiULia si associa dunque alle iniziative di protesta, sollecita una soluzione mediata della vicenda ed invita tutte le giornaliste italiane a seguirne gli sviluppi con la massima partecipazione.» GiULiA Giornaliste sostiene la Casa Internazionale delle donne

 
In difesa della Casa - 1000 Voci (2)
Politica Interna - Spazi da difendere
Scritto da La Redazione   

ImageA Roma si cerca, in extremis, una soluzione che non metta fine ad una delle esperienze più qualificanti dell'associazionismo civico cittadino. «Nella vicenda della Casa Internazionale delle Donne di Roma la ristrettezza delle casse del Campidoglio e la volontà politica della giunta 5 Stelle di perseguire il principio di legalità senza mediazioni - con l'affidamento dei servizi esclusivamente tramite bando - si scontrano con il radicamento in città di una realtà sociale e culturale attiva da oltre trent'anni. […] La scorsa settimana l'Assemblea capitolina ha votato, tra le proteste in aula, una mozione, prima firmataria la consigliera M5S Gemma Guerrini, che chiede di "riallineare e promuovere il progetto Casa Internazionale della Donna alle moderne esigenze dell'amministrazione e della cittadinanza", cioè di trasformare la struttura in "un centro di coordinamento gestito da Roma Capitale" con cui le associazioni di settore potranno collaborare tramite dei bandi.» LEGGI SU Repubblica.it Articolo di RORY CAPPELLI

 
In difesa della Casa Internazionale delle Donne
Politica Interna - Spazi da difendere
Scritto da Surfing   

ImageROMA - Pende ancora la minaccia dello sfratto sulla Casa Internazionale delle Donne di Roma, e le associazioni che la sostengono il 17 maggio sono state in Campidoglio per far sentire, con una “presenza massiccia ed indignata” il totale disaccordo della città con la relazione a firma Gemma Guerrini che dichiara FALLITO IL PROGETTO CASA INTERNAZIONALE sulla base del debito che la struttura ha nei confronti del Comune (non riesce a pagare integralmente l'altissimo affitto). La relazione Guerrini sorvola totalmente su “l’importanza della presenza politica e culturale del Femminismo e delle donne”, e dimentica che «tutti concordano sul fatto che la Casa Internazionale delle Donne svolga nella città una funzione preziosa, sia da trenta anni il luogo della politica e della cultura femminile e femminista, faccia vivere, mantenga aperto e fruibile un complesso architettonico del ‘600, fornisca consulenza, sostegno, aiuto contro la violenza e le discriminazioni di genere, senza aver mai ricevuto contributi pubblici per la gestione, senza nessun onere per l’amministrazione, a parte la mancata entrata di una parte di un canone.» La richiesta è quella di aprire un confronto, un dialogo. L'amministrazione pur dichiarando di "non voler chiudere la casa" nel frattempo prepara colpi di spugna e si sottrae ad un vero contronto. La domanda che ci facciamo da diverso tempo resta la stessa: ma perchè? Per approfondire leggi qui

 
A Cinecittà i Vignaioli Indipendenti
Cultura - Cultura del Vino
Scritto da Eva Panitteri   

ImageROMA - Il Teatro 10 di Cinecittà è il palcoscenico della seconda edizione del Mercato FIVI dove 200 vignaioli e vignaiole indipendenti, sabato 19 e domenica 20 maggio 2018 propongono i propri vini. «Il Vignaiolo Indipendente esercita la sua attività sotto forma di azienda agricola, coltiva le sue vigne, vinifica la sua uva, imbottiglia il suo vino e cura personalmente la vendita» scrive FIVI. Alla pecca di un luogo troppo angusto per così tanti espositori, e mal gestito negli spazi tanto da rendere difficile muoversi, fanno da contraltare la professionalità dei vignaioli e la qualità delle proposte per la degustazione. “E’ gestito da donne il 28% delle imprese agricole con vigneti e cantina” dicono i dati Cribis-Crif. Incontri così l’imprenditrice che a 28 anni entra in punta di piedi nella cantina del padre, e 7 anni dopo ha la fiducia di tutti: Silvia Brannetti, una delle espositrici, rappresenta Riserva della Cascina, azienda agricola biologica laziale della zona di Ciampino, della quale racconta con l’entusiasmo di una passione cresciuta, come lei, tra i filari dell’azienda di famiglia. All’assaggio trovi nel bicchiere competenza ed innovazione declinati nei gusti e nei profumi di vini giovani e, in un certo qual modo, spensierati.

Questa due giorni romana che si propone come “occasione per assaggiare e soprattutto acquistare i loro vini” in un mondo che pur rimanendo ancora feudo del maschile, si esprime sempre più spesso al femminile, propone spunti nuovi ed incontri interessanti, ed occasioni da cogliere per chi volesse consiglio per rinnovare il gusto delle proposte da portare in tavola. Gli orari di apertura sono dalle 11.00 alle 19.00. Ingresso €15.

 

 
Roma: al via la rimozione dei manifesti antiabortisti
Violenza di genere - Pubblicità: cattivi esempi
Scritto da La Redazione   

ImageROMA - Sui manifesti antiabortisti, menzogneri, diseducativi ed infarciti di stereotipi che sempre più spesso compaiono in diverse zone di Roma, non a caso in coincidenza con il quarantennale della Legge 194, intervengono anche la consigliera regionale Pd Monica Cirinnà e Marta Leonori: "è apparso di nuovo nella nostra città un manifesto antiabortista, con un messaggio violento che attacca direttamente le donne. È preoccupante che questi manifesti appaiano in città con sempre maggior frequenza". «La rimozione dei manifesti antiabortisti affissi su alcune plance della Capitale su spazi pubblicitari gestiti da privati è stata avviata. A provvedere alla rimozione dei cartelloni pubblicitari sarebbe la stessa società concessionaria delle plance, dopo che il Campidoglio ha diffidato l'azienda per l'esposizione di manifesti con messaggi ritenuti inappropriati dal codice comunale delle affissioni. Fassina, consigliere di Sinistra per Roma, aveva chiesto alla sindaca Virginia Raggi di rimuovere "l'ennesimo manifesto contro l'autodeterminazione delle donne […] È intollerabile tale misitificazione da parte di chi dice di difendere la vita".» Leggi tutto su Repubblica.it

 
Cannes 2018: “ecosistemi creativi senza squilibri di genere”
Cultura - CINEMA & DONNE
Scritto da Eva Panitteri   

 Image CANNES 2018 - L’edizione 2018 del FESTIVAL DI CANNES al via oggi, sarà ricordata per la volontà di rinnovamento: niente anteprime dei film per la stampa, per proteggere quelli ancora in uscita da critiche incontrollate sul web... banditi i selfie... richiami a comportamenti corretti ricordando che le molestie sono un reato... la giuria presieduta da Cate Blanchett composta da 4 donne ed 1 uomo: la stessa Blanchett, Kristen Stewart, Léa Seydoux, Ava DuVernayed ed il regista Denis Villeneuve. «Quest’anno il Festival cinematografico più prestigioso del mondo, quello di Cannes - dall'8 al 19 maggio - si è sbilanciato senza mezzi termini a favore delle donne nel livello decisionale: infatti ben quattro componenti su cinque nella Giuria del concorso (la più importante) sono donne. La risposta al caso Weinstein, contro lo scandalo del produttore hollywoodiano, e la presa di posizione chiara in favore delle donne è palese. […] Anche le altre due Giurie delle sezioni ‘Un Certain Regard’ e la ‘Camera d’Or’ hanno seguito uno schema analogo, con un numero di donne sempre superiore a quello degli uomini nella composizione. […] Altra importante iniziativa dell’edizione 2018 è quella del ‘WIFTI - Women in Film & TV International’, panel sul tema ‘Lavorando per il cambiamento: cinema nel nuovo paesaggio’ per affrontare le enormi disuguaglianze nei finanziamenti, oltre ad aumentare le opportunità di lavoro e a creare percorsi di carriera più ampi per le donne nell'industria cinematografica. Durante l’incontro si discuterà di come uomini e donne possano lavorare in tandem per creare cambiamenti e raggiungere il 50/50”» Leggi l’articolo di  ELISABETTA COLLA su NOIDONNE ONLINE

 
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