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Politica Interna -
Donne & Media
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Scritto da Surfing
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(FONTE: womeninthecity) ROMA - Lo scorso 9 dicembre 2011, il Gruppo di associazioni, organismi, esperte, giuriste, giornaliste, che nel 2011 ha sottoscritto l'Accordo di Azione Comune per la Democrazia Paritaria in Italia, ha chiesto alla Commissione Parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi un incontro sul tema del riequilibrio della presenza uomo-donna nei programmi di divulgazione e approfondimento politici destinati ad informare e stimolare la partecipazione di cittadini e cittadine alla vita democratica dello stato. In vista degli importanti appuntamenti elettorali, a partire dalle elezioni Amministrative della prossima primavera, si ritiene indifferibile un nuovo corso del servizio pubblico radiotelevisivo per una eguale e paritaria espressione del punto di vista maschile e femminile. |
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Politica Interna -
Politica
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Scritto da Irene Giacobbe
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Ma voi lo sapete quello che è toccato fare al Sindaco Alemanno, con grande sprezzo del ridicolo, per modificare la sua giunta maschilista senza cambiare nulla ? cosa ha dovuto scrivere nell’ordinanza con la quale azzera l’attuale giunta e la rinomina tal quale?in che modo si propone di aggirare una sentenza del TAR , la normativa europea, gli articoli della Costituzione e l’articolo 5 dello Statuto di Roma Capitale ,…”(omissis) che, seppur nella ristrettezza dei tempi dettati dalla necessità di assicurare la continuità dell’azione amministrativa di Roma Capitale, per il conferimento degli incarichi di Assessore sono state consultate personalità femminili espressione della società civile, delle parti sociali e delle istituzioni culturali;”
A Roma vivono, studiano, lavorano, fanno politica otre 1.500.000 donne, e nessuna che possa rivestire un ruolo da assessora al Comune di Roma? Ma che razza di donne frequenta, quali Personalità femminili consulta il Sindaco, a quali parti sociali presta ascolto? Di quali istituzioni culturali sta parlando? |
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Diritti & Diritti Umani -
Dignità delle donne
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Scritto da Eva Panitteri
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ROMA - La scorsa domenica, in piazza San Pietro si sono dati appuntamento i firmatari della petizione a Benedetto XVI, promossa da Pietro Orlandi, fratello di Emauela Orlandi, per chiedere chiarezza, a 28 anni dalla scomparsa della ragazza. Ancora una volta, però, la famiglia Orlandi ottiene solo silenzio ed omertà. La petizione firmata da 45mila persone è stata consegnata al pontefice, che però domenica il nome di Emanuela all'angelus non lo fa. E' giunto allora il momento di rilanciare, tornando a riproporre la petizione, ancora e sempre aperta, per aumentare il numero dei sottoscrittori. Basta scrivere una semplice e-mail di adesione a
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La verità naufraga nel silenzio. La dignità della verità si nutre di partecipazione. La redazione di Power & Gender invita lettrici e lettori, studentesse e studenti, lavoratrici e lavoratori, pensionate e pensionati, e tutte le persone che vogliono agire, a rendere attiva e concreta la propria solidarietà. Per non dimenticare. Per dare un segnale forte, si devono chiedere ed ottenere risposte a tutte le domande. "Quando sorge il sole della verità e della giustizia la notte dell'ingiustizia e dell'infelicità viene dissipata" (Kanelo Ikeda). |
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Diritti & Diritti Umani -
Discriminazioni
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Scritto da EP
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ROMA - Il bilancio Amnesty2011 sulla salute dei diritti umani in Italia nel 2010 non è tra i più brillanti. In pillole: ROM - Nel nostro paese, lo scorso anno “i rom hanno continuato a subire discriminazioni nel godimento dei diritti all’istruzione, all’alloggio, all’assistenza sanitaria e all’occupazione.” GLBT - Pessimi esempi anche dal fronte delle diverse identità sessuali. “Sono continuate le aggressioni omofobe violente. A causa di una lacuna legislativa, le vittime di reati di natura discriminatoria basati sull’orientamento sessuale e l’identità di genere non hanno avuto la stessa tutela delle vittime di reati motivati da altre tipologie di discriminazione”. TORTURA - Se l'Italia avesse introdotto il reato di tortura nel codice penale, la prescrizione dei reati occorsi nel centro di detenzione temporanea di Bolzaneto, contro i manifestanti fermati in occasione del G8 di Genova nel 2001, e degli abusi commessi dalle forze dell’ordine nella scuola Armando Diaz, non si sarebbe potuta applicare. (Fonte: Amnesty International) |
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Lavoro&pari opportunità -
Lavoro
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Scritto da Surfing
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ROMA – Un rapporto su "La conciliazione tra lavoro e famiglia" stilato dall’ISTAT ribadisce come in Italia la cura dei figli sia un compito esclusivamente delegato alle donne, capace anche di costare la perdita del lavoro ove non vi sia la possibilità di delegarlo parzialmente o di condividerlo. “Sono 702 mila le occupate con figli minori di otto anni che dichiarano di aver interrotto temporaneamente l'attività lavorativa per almeno un mese dopo la nascita del figlio più piccolo: il 37,5% del totale delle madri occupate. L'assenza temporanea dal lavoro per accudire i figli continua a riguardare, invece, solo una parte marginale di padri. Anche il congedo parentale è utilizzato prevalentemente dalle donne.” “Quasi 3milioni e mezzo di occupati con figli o con altre responsabilità di questo tipo (il 35,8% del totale) vorrebbe modificare l'equilibrio tra lavoro retribuito e lavoro di cura”.Leggi tutto su Repubblica Economia & Finanza |
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Diritti & Diritti Umani -
Dignità delle donne
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Scritto da Surfing
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«È importante sottolineare che in Iran la condizione femminile non è mai stata pesante come nei Paesi della nostra area geografica. Penso all’Arabia Saudita. Le donne iraniane hanno un’ottima preparazione: costituiscono il 65 per cento degli iscritti all’università. Ottennero il diritto al suffragio nel 1963, prima ancora che in Svizzera, dove cominciarono a votare solamente nel 1971. Attualmente il nostro ministro della Sanità è una donna. Conservatrice. Quello di cui ci lamentiamo sono le leggi contro le donne che il governo ha varato, ma non c’è occasione che le iraniane perdano per manifestare tutta la loro disapprovazione. E nel 2009 le donne per le strade erano davvero tante. Non a caso il simbolo di quella lotta è la povera Neda, uccisa dal fuoco della polizia durante le manifestazioni. È netta la percezione che il governo stia anzitutto ostacolando il mondo femminile, ma è altrettanto netta la forza con la quale le donne si oppongono a questo soffocamento». L’intervista la Shirin Ebadi, premio Nobel per la Pace 2003, la trovate su E, il mensile di Emergency in edicola venerdì 23 dicembre, e per il momento a questo link: http://d.repubblica.it/argomenti/2011/12/21/news/shirin_ebadi_emergency-752629/index.html |
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Politica Interna -
Politica
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Scritto da La redazione
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Domenica 11 in piazza con ''Se non le donne, chi?''
Domenica 11 dicembre le donne di "Se non ora quando" tornano in piazza, a Roma in piazza del Popolo e in tante altre città italiane per parlare di lavoro, maternità e servizi, rappresentanza e comunicazione.
La Redazione di Power and Gender ci sarà - Ecco lo spot |
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Diritti & Diritti Umani -
Salute per tutte/i
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Scritto da EP
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MILANO - Venerdì 18 e sabato 19 Novembre all'Università Bocconi si svolge uno degli eventi principali della Fondazione Veronesi: la Conferenza Mondiale di Science for Peace. 37 relatori da 16 Paesi, inclusi 2 Premi Nobel si confrontano su 8 grandi temi per individuare soluzioni concrete di pace. Tra i temi affrontati nella due giorni organizzata dalla fondazione, ACCESSO ALL’ACQUA E AL CIBO - IL CONTRIBUTO DELLA SCIENZA NELLA RISOLUZIONE PACIFICA DEI CONFLITTI - PREVENZIONE E CURA DELLE GRANDI MALATTIE - SCIENZE ECONOMICHE PER LA PACE - L’UE: GESTIONE DELLE CRISI E PREVENZIONE DEI CONFLITTI. Il 19 Novembre, nella sessione SCIENZA E DIRITTI CIVILI l’incontro con Shirin Ebadi Premio Nobel per la Pace 2003. Visto il grande numero di adesioni, è stata prevista la possibilità di assistere ai lavori della conferenza anche in streaming su: www.fondazioneveronesi.it |
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Violenza di genere -
25 novembre
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Scritto da Surfing
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ROMA - Il 22 novembre alle ore 11:00 alla Casa Internazionale delle Donne di Roma, al via la conferenza stampa di presentazione della Mostra NO ALLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE. La mostra, che si terrà nei locali dell'ex Reclusorio femminile del Convento del Buon Pastore, verrà inaugurata il 25 novembre, in occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne, e porta a Roma i 30 lavori finalisti della competizione Europea indetta da UNRIC (Centro Regionale di Informazione delle Nazioni Unite) per una campagna di comunicazione contro la violenza sulle donne. "La campagna 'NO alla violenza contro le donne' -sottolinea la direttrice di Unric, Afsane' Bassin-Pour- ha mobilitato le risorse dei creativi di 40 paesi europei: sono stati presentati 2700 lavori e tra i 30 finalisti sono rappresentati ben 5 lavori italiani''. La premiazione dei lavori finalisti avrà luogo lo stesso giorno a Madrid, in contemporanea con la mostra romana. La mostra alla Casa Internazionale delle Donne di Roma rimarrà negli spazi del reclusorio fino a Sabato 3 dicembre. |
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Politica Interna -
Politica
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Scritto da Irene Giacobbe
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A l'Aquila, da venerdi 11 a domenica 13 novembre, Donne per la rivoluzione gentile e decine di altre associazioni, hanno discusso di politica, diritti, lavoro, welfare. Tra le proposte scaturite dal convegno anche quella di scrivere al Presidente Giorgio Napolitano per chiedergli di sottolineare nell'agenda politica le questioni di genere. L'interpretazione che il Governo Berlusconi aveva dato al ruolo e alla "presenza" delle donne in politica, una presenza intesa come meramente " ornamentale" quando non scempio del merito, dell'ingegno, della politica e delle competenze, è arrivata alla fine. Può la "svolta" in arrivo essere davvero tale e non tener conto, ricercare, perseguire il contributo di competenze e capacità finora accantonate? Vi proponiamo una rassegna del dibattito e degli articoli su questo tema:. |
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