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Power&Gender Testata giornalistica online Registrazione tribunale di Roma n° 481/2006 del 13/12/2006 Direttrice responsabile: Eva Panitteri
Edita dall'Associazione Power And Gender

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Attenzione alle geolocalizzazioni nelle applicazioni dei servizi online
Linguaggi e media - Social Network
Scritto da Eva Panitteri   

ImageSICUREZZA ONLINE - Mai sottovalutare il potere del web! Avete autorizzato la geolocalizzazione dei vostri contenuti su Twitter? Attenzione: specialmente attraverso i Social, in un attimo si può perdere la propria riservatezza! Lo rivela (e lo conferma!) il lavoro della ricercatrice italiana, Ilaria Liccardi, co-redattrice di uno studio per il Mit Internet Policy Research Initiative insieme all’università di Oxford, presentato all’ultima conferenza dell’Association for computing machinery. In particolare, è stato «dimostrato che basta appena una manciata di post su Twitter – anche otto nell’arco di una sola giornata – per consentire a persone comuni, dunque non agli esperti di qualche particolare ambito né ai famigerati algoritmi, di stabilire con accuratezza la probabile residenza o l’indirizzo dell’ufficio di un utente» (fonte Repubblica.it) Un test che ha funzionato nel 70% dei casi! In pochi semplici passaggi, dunque, si possono dedurre i luoghi frequentati abitualmente, e se si analizzano i post di più giornate, la mappa delle nostre abitudini può diventare estremamente accurata. Latanya Sweeney, professoressa alla Harvard University ed ex responsabile tecnologica della Federal Trade Commission statunitense spiega i punti salienti dello studio. «Primo: dimostra come le persone possano acquisire informazioni sensibili da fatti apparentemente innocui; secondo: come queste informazioni siano diffuse senza rendercene conto». Meglio allora proteggersi, facendo ben attenzione alle autorizzazioni che si vanno a concedere quando si sottoscrivono determinati servizi!

 
Women Deliver: al via la quarta conferenza mondiale
Diritti & Diritti Umani - Salute per tutte/i
Scritto da La Redazione   

ImageDal 16 al 19 maggio 2016, si svolge a Copenhagen la quarta conferenza mondiale “Women Deliver”, la più importante degli ultimi dieci anni incentrata su temi quali salute, diritti e benessere delle ragazze e giovani donne. Al summit partecipano esponenti delle agenzie delle Nazioni Unite, leader di governi e di Organizzazioni della Società Civile, per discutere il piano di applicazione degli obiettivi dello Sviluppo Sostenibile dettati dal Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo, con particolare attenzione a tutti gli aspetti che riguardano la sfera della salute femminile Quest’anno sotto la lente di ingrandimento i temi della salute sessuale e riproduttiva con speciale focus sulla maternità (in età giovanissima), attraverso un’analisi dei cambiamenti sociali come delle difficoltà rappresentate dal persistere di stereotipi e della violenza di genere, senza dimenticare quanta importanza rivesta per le ragazze poter avere accesso ad opportunità di istruzione o alla pratica di uno sport, per arrivare a percorsi di empowerment ed uguaglianza. Per saperne di più il calendario delle 4 giornate del convegno è riassunto in questa AGENDA

 
3 maggio Giornata della Memoria per giornalisti/e vittime di mafie e terrorismo
Politica Interna - Giornalismo
Scritto da La Redazione   

ImageIl 3 maggio di ogni anno, in concomitanza con la Giornata della Libertà dell'informazione decretata dall'Assemblea Generale dell'Onu nel 1993 e organizzata dall'Unesco, l'Unci (Unione Nazionale Cronisti Italiani) celebra a partire dal 2008 la Giornata della Memoria dei giornalisti italiani uccisi dalla criminalità mafiosa e dal terrorismo. Quest’anno la manifestazione si terrà a Reggio Calabria. Il vice-presidente nazionale Unci, Leone Zingales, sottolinea: "Non c'era un evento che ricordasse in una sola volta tutti i giornalisti uccisi da mafie e terrorismo”. Nasce così l'istituzione di una Giornata dedicata a questi colleghi. "Mi piace sottolineare - continua Zingales - che la prima edizione ha avuto come palcoscenico il Campidoglio in Roma nel 2008. C'erano quasi tutti i familiari delle vittime. E c'erano anche giornalisti rimasti feriti in agguati terroristico-mafiosi". La manifestazione ha l’intento di ricordare l'esempio di chi ha pagato con la vita il desiderio di informare, di raccontare anche e soprattutto quello che è scomodo, di aver saputo raccontare con immagini e parole quello che andava taciuto. La Giornata serve anche a sostenere i/le troppi giornalisti/e che ancora oggi subiscono intimidazioni e minacce. I giornalisti e le giornaliste caduti/e o feriti/e nel compimento del loro dovere professionale saranno ricordati/e attraverso le testimonianze dei familiari e dei colleghi e colleghe che li hanno conosciuti/e. La Giornata, organizzata d'intesa con la Federazione della Stampa e l'Ordine nazionale dei giornalisti, si svolge sotto l'Alto patronato del Presidente della Repubblica. (Fonte UNCI)

 
Violenze sugli anziani: istituire Garante della fragilità
Politica Interna - Welfare e Fragilità
Scritto da EP   

ImageROMA – Non se ne può davvero più di sentire che anziani, minori o persone non autosufficienti subiscono violenze nelle strutture di accoglienza. Auser - associazione per l’invecchiamento attivo si fa avanti a protezione degli anziani in casa di riposo, con le proprie proposte: introduzione di telecamere come deterrente; una legge che introduca un’aggravante consistente per i reati commessi nelle strutture assistenziali; presenza costante e strutturata del volontariato sia nelle strutture pubbliche che in quelle private. Il presidente Auser, Enzo Costa esorta: “Non dobbiamo fermarci allo sdegno del singolo atto ma dobbiamo cercare di capire come si possono contrastare ed evitare questi fenomeni di violenza verso persone che si trovano in condizioni di fragilità.” Leggi tutto su REDATTORE SOCIALE

 
Panama Papers: 10 cose da sapere
Politica Interna - Giornalismo
Scritto da Surfing   

Image10 COSE DA SAPERE Cosa vuol dire "Panama papers"? E’ il nome dato agli 11,5 milioni di documenti emersi grazie ad un’inchiesta giornalistica, la più grande fuga di notizie finanziarie della storia. L'inchiesta è stata svolta a livello internazionale da 378 giornalisti, appartenenti a testate di diversi Paesi, associate nel "The International Consortium of Investigative Journalists" (ICIJ). Per l'Italia, il lavoro è stato svolto in esclusiva da "l'Espresso". L'inchiesta riguarda più di 214mila società offshore collegate a persone residenti in oltre 200 Paesi.

 
L'intolleranza si sconfigge conoscendo i diritti umani
Linguaggi e media - Fermiamo hate speech
Scritto da Eva Panitteri   

ImageROMA - Per contenere e combattere il dilagare di atteggiamenti discriminatori, degli inviti al disprezzo, all’insulto ed all’odio sui social e nel web, il Consiglio d’Europa ha lavorato (dal 2012) ad un progetto di educazione destinato a ragazze e ragazzi, dal nome  No Hate Speach, pensato per aiutare i/le giovani a ritrovare la capacità di una convivenza civile e per aiutare a sostituire intolleranza ed odio insensato, alle volte agiti per noia, superficialità, o per emulazione, con le controtendenze della riflessione, della presa di coscienza e del rispetto. Una moderna formula di educazione civica, a partire dall’educazione ai diritti umani. Bisogna infatti aiutare i/le giovani a comprendere i pericoli che si nascondono dietro offese ed insulti, tanto nella vita reale, quanto nel mondo virtuale. Abbandonando l’alibi dell’involontarietà. A questo proposito ieri, 4 Aprile, la Camera dei Deputati ha dedicato al tema una giornata “NO HATE” . Nel corso del convegno è stato presentato il Manuale “BOOKMARKS”, a cura del movimento No Hate Speech, un testo destinato alle scuole superiori, nato per combattere parole ed atteggiamenti di odio attraverso l’educazione (anche degli internauti) ai diritti umani. Il manuale è SCARICABILE QUI. All’azione di prevenzione sono chiamati a contribuire anche docenti e genitori, ai quali viene chiesto di non essere passivi di fronte a episodi di odio e discriminazione sul web”.

 
Linda Laura Sabbadini - Competenza e affidabilità
Politica Interna - Politica
Scritto da Irene Giacobbe   

ImageRoma,1 aprile 2016- Aveva l'aria del "pesce d'aprile", sembrava una notizia "farlocca" . leggere che l'ISTAT nella fase di rinnovamento e riammodernamento poteva fare a meno tra i suoi dirigenti della direttrice del Dipartimento per le politiche sociali. Linda Laura Sabbadini. Ma quando abbiamo cercato di controllare la notizia abbiamo verificato che allo sgomento e alla sorpresa si sommava l'indignazione per una scelta insensata. Attraverso il Dipartimento diretto dalla Sabbadini infatti il nostro Paese aveva riguadagnato credito sia all'interno della Unione Europea sia a livello internazionale. Era cessata l'epoca in cui si leggeva sui bollettini comparativi di dati statistici europei, per la parte riservata all'italia "dati non pervenuti" o "dati Mancanti" .forse per evitare un più realistico "dati non credibili".

"La VERITA' DEI DATI e la CERTIFICAZIONE DELLA REALTA' hanno segnato , oltre la preparazione del personale addetto ai rilevamenti, la qualità delle ricerche sociali curate dalla Sabbadini.

E' dunque ampiamente giustificato il numero dei comunicati di sdegno e la raccolta di adesioni tra associazioni movimenti , semplici cittadine e cittatidini , che oltre il sentimento di indignazione sono volti a far rivedere una scelta che appare del tutto insensata alla luce non già del semplice" riordino" per creare un'unica struttura ma del fatto che sembri inutile e non più necessaria UNA delle modalità sulla quale si basano le indagini sociali.

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A Milano "Donne che ce l'hanno fatta"
Questioni di genere - Premiazioni
Scritto da La Redazione   

Image"Da 8 marzo a 8 marzo" con questa significativa intestazione lo Sportello Donna di Pavia in collaborazione con Fondazione Gaia prosegue la serie di iniziative avviata nel 2014. Il premio "Donne che ce l'hanno fatta" edizione 2016, verrà consegnato giovedì 31 marzo a Milano nella sede della Regione Lombardia a 34 donne. La premiazione avviene nell'ambito del Congresso Mondiale delle donne dell'America Latina , promosso dagli Stati Generali delle Donne.

Articolo su www.dols.it

 
Hilary: dovrebbe vincere lei
Politica internazionale - Politica internazionale
Scritto da Surfing   

ImageUSA - Jay Newton Small, scrittrice e  firma di punta di Time, tra le più influenti giornaliste di Washington nel suo ultimo libro scrive che le donne stanno raggiungendo la “massa critica”, una definizione sociologica che sta a significare che «quando le donne arrivano a una percentuale compresa tra il 20 e il 30 per cento in un’organizzazione di qualsiasi natura, riescono a cambiare le cose». Ora la massa critica negli USA è stata raggiunta al Congresso - sia alla Camera sia al Senato - ma anche all’interno dell’Amministrazione o nella marina militare e  diversi studi dimostrano come le donne «sappiano collaborare e ascoltare più degli uomini, portare a termine i progetti; come siano più brave a costruire il consenso». Quindi perché non eleggere una donna alla prossima presidenza USA? La difficoltà, secondo Jay Newton Small, nonostante si affermi che “avere donne nelle posizioni di leadership” sia “fondamentale”, è che l’America è (e rimane) tuttora un paese sessista: «Le donne vengono giudicate per il loro aspetto più degli uomini; il loro numero è irrisorio nei consigli di amministrazione delle grandi aziende; quando poi si parla di salario, guadagnano 77 centesimi rispetto a ogni dollaro di un uomo. Però è anche vero che bisognerebbe diventassero più sicure. È dimostrato che chiediamo meno aumenti o promozioni degli uomini. Per colpa del contesto sessista in cui siamo cresciute». (Leggi tutto su l’Espresso.it)

 
Donne che hanno cambiato il mondo
Donne al top - La prima volta che ....
Scritto da La Redazione   
Women who changed the world.

Women who changed the world. Literary mastery, pioneering science, life-saving discoveries and actions for peace and human rights – achievements of women around the world awarded the Nobel Prize. Learn more about the impactful work of these Laureates at Nobelprize.org. #InternationalWomensDay #WomensHistoryMonth Photos: Ulla Montan, Alexander Mahmoud, Nobelprize.org. Music: Epidemic Sound.

Pubblicato da Nobel Prize su Martedì 8 marzo 2016

Dal 1903 al 2015 - Più di cento anni di eccellenze al femminile.

La fondazione Premio Nobel , in occasione dell'8 marzo, ha pubblicato un breve filmato con i volti delle donne che hanno meritato il premio Nobel nelle varie discipline. Dalle più recenti premiate si ripercorre all'indietro un secolo di storia fino a Marie Curie , prima donna, scienziata emerita, ricercatrice nel campo di una scienza "dura" come la fisica, che ricevette il premio per ben due volte a distanza di anni.

 
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