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Diritti & Diritti Umani -
Dignità delle donne
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Scritto da Eva Panitteri
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DIRITTI - A fronte del frequente esercizio del diritto all’obiezione di coscienza da parte dei medici, sempre meno è garantito quello delle donne ad interrompere la gravidanza. Per questo motivo l'Associazione Luca Coscioni e l'Aied hanno organizzato un convegno ed inviato una lettera al sindaco di Roma, Gianni Alemanno con la richiesta di patrocinio. L'incontto “Obiezione di coscienza in Italia Proposte giuridiche a garanzia della piena applicazione della legge 194 sull’aborto”si terrà il 22 maggio a Roma, dalle ore 9:00 presso la Biblioteca del Senato in occasione del 34esimo anniversario dell’entrata in vigore della legge 194/78, e la richiesta ad Alemanno vuole riportare il sindaco sui binari della laicità e della par-condicio dopo che il sindaco ha fornito il patrocinio di Roma Capitale alla marcia nazionale per la vita del 13 maggio, svoltasi a Roma tra mille polemiche. |
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Diritti & Diritti Umani -
Discriminazioni
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Scritto da Surfing
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Nella giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia (istituita dall'Unione Europea nel 2005), è giusto guardare a quanto siano cambiate le cose: dopo le dichiarazioni di apertura alle unioni gay del Presidente Obama, anche dall’Argentina arrivano notizie moderne e confortanti anche in tema di diritti civili paritari. «A quasi due anni dall’approvazione dei matrimoni tra persone dello stesso sesso, il parlamento di Buenos Aires ha approvato all'unanimità la legge sull'identità di genere. Secondo il Senato, "l'identità di genere è un'esperienza intima e personale", che quindi "può corrispondere o meno con il sesso assegnato al momento della nascita".: "L'orientamento sessuale è frutto del vissuto personale di ognuno di noi". Ogni cittadino potrà registrarsi all'anagrafe in base alla propria identità percepita e godere di completa assistenza medica da parte del servizio nazionale sanitario.» Potremmo tutti prendere esempio! (Leggi tutto su Repubblica.it) |
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Violenza di genere -
Vittime da non dimenticare
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Scritto da EP
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RIFLESSIONI - Sono passati 5 anni dallo stupro nella pineta di Montalto di Castro del 2007 contro una ragazzina di quattordici anni. L'11 maggio si è tenuta la seconda udienza del processo, da quando concittadini e del sindaco PD (uno dei 5 stupratori è suo nipote) si schierarono a difesa del branco. Udienza è finita con l’ennesimo rinvio e l’evidente soddisfazione degli imputati. Domenica 13 maggio, il sindaco di Roma marcia in testa al corteo della “marcia per la vita”, movimento che tenta di far cancellare la legge 194 che regola e legalizza l’interruzione di gravidanza nel nostro paese. Mentre le donne da Nord a Sud vengono ammazzate dai loro compagni al grido di “o mia o di nessuno”, tutti questi fatti insieme -come scrivono dalle colonne di NoiDonne sullo stupro di Montalto- parrebbero voler sdoganare la violenza, minimizzandola, sino a scadere in un messaggio che appare voler lanciare “una sorta di diritto allo stupro da parte dei ragazzi, mentre la ragazza deve essere colpita perché ha rotto il silenzio sullo stupro”.
Se non siamo capaci di renderci conto che anche e soprattutto dagli esempi delle manifestazioni e della aule dei tribunali devono partire messaggi forti di difesa delle donne, e NON di attacco, biasimo, emarginazione e condanna, sulla prevenzione della violenza contro le donne faremo solo chiacchiere sterili. Bisogna prender posizione, applicare le leggi, muoversi velocemente. Perché se tutto questo tergiversare oltre ad essere complice, non è follia, che altro vi pare? |
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Politica Interna -
Legalità
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Scritto da Irene Giacobbe
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Le Norme e i regolamenti ci sono, i consigli comunali li hanno approvati, i partiti li hanno condivisi, ma i sindaci (e i loro partiti di riferimento) non applicano ciò che hanno approvato. Di cosa parliamo? ma della presenza paritaria di donne e uomini nella Giunte, quei piccoli parlamentini che regolano la vita delle e dei cittadini di ogni colore. A quante e quanti pensavano che il sindaco Alemanno, e il Presidente Formigoni fossero eccezioni, consigliamo la lettura dell'interessante articolo pubblicato su GIULIA a firma di Elisa di Salvatore che da conto della numerosità dei ricorsi promossi nel nostro Bel paese. Buona Lettura |
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Violenza di genere -
Articoli
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Scritto da Surfing
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(Di Dacia MARAINI) – “Le spiegazioni sono tante, ma certo hanno a che vedere con il modo in cui la cultura di massa tratta le donne”. «Non ha importanza che nome diamo a questo eccidio L’importante è trovarsi d’accordo che si tratta di un massacro. E che cerchiamo di capire perché la coscienza sociale non ne sia turbata quanto dovrebbe. E perché si tenda a considerarlo un evento che riguarda solo il carnefice e la vittima, come se l’intero tessuto sociale non fosse ferito e colpito gravemente da questa carneficina.» Ma ci sono anche «migliaia di casi che non vengono alla luce, di uomini che perseguitano ossessivamente le donne che dicono di amare, con minacce, inseguimenti, intimidazioni.» |
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Violenza di genere -
Vittime da non dimenticare
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Scritto da EP
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ESTERI - Ci sono fatti che mettono duramente alla prova il pacifismo anche interiore in cui molti credono. Come non lasciarsi andare alla deriva forcaiola, quando si sentono, si leggono, si cerca di immaginare fatti e situazioni come quelli di Liverpool? E come correggere gli errori di una società che troppo spesso e davvero troppo frequentemente non sa credere alle denunce delle ragazze e delle donne? Nove uomini di origini pakistane sono stati arrestati: fanno parte di un gruppo di stupratori organizzati che aveva messo in piedi un sistema di violenze sessuali che si sono protratte per anni, ai danni di ragazze adolescenti ospitate nelle case di accoglienza per minori della gran Bretagna. Il paese ed il mondo intero sono sotto choc! MA -ed adesso arriva lo choc aggiuntivo- siamo di fronte ad un dramma che si poteva evitare, “se fosse stato dato seguito a una prima denuncia nel 2008 di un responsabile dei servizi di assistenza sociale che aveva parlato di «prove evidenti di sfruttamento sessuale organizzato nelle case di accoglienza per ragazze minori»” mentre le testimoni non venivano credute. (Leggi qui la notizia) |
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Brevi 2 -
Il Commento Quotidiano
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Scritto da Surfing
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ROMA - Dal rapimento alla morte di Aldo Moro passano 55 giorni. Da via Fani a via Caetani. Dal 16 marzo, quando Aldo Moro, presidente della Democrazia Cristiana viene rapito dalle BR, al 9 maggio dello stesso anno, quando il suo corpo viene fatto rinvenire nel bagagliaio di un'auto, dietro la sede del PCI. Insieme allo statista perdono la vita i cinque componenti della sua scorta: il maresciallo dei Carabinieri Oreste Leonardi, l’appuntato Domenico Ricci, il brigadiere Francesco Zizzi, l’agente Raffaele Jozzino e l’agente Giuliano Rivera. Da questo episodio, la scelta della data del 9 maggio per l’istituzione della giornata commemorativa delle vittime del terrorismo che, come afferma il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, è stata una "prova superata grazie a uno sforzo corale, un grande esempio di vitalità del tessuto unitario della nostra nazionale e della nostra democrazia, un punto di riferimento e una sorgente di fiducia per il nostro comune futuro". |
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Diritti & Diritti Umani -
Salute per tutte/i
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Scritto da EP
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ROMA - Il 13 maggio è la festa della mamma... Secondo il tredicesimo Rapporto sullo Stato delle Madri nel Mondo di Save the Children, che analizza una serie di indicatori, il paese peggiore per le madri è il Niger mentre la Norvegia è da molti anni il paese migliore. Nel Niger a livello politico solo il 14% dei seggi in parlamento è occupato da donne, contro il 40% dell’assemblea norvegese. A riprova che, la dove le donne hanno accesso a posizioni di alto profilo la differenza anche in termini di welfare c'é per tutti, e si misura concretamente! L'Italia si attesta solamente al 21° posto di questa classifica che di paesi ne mette a confronto 165, e si trova a metà dei 43 paesi più sviluppati proprio per via dell’assoluta mancanza di politiche di conciliazione legate alla maternità, e dunque alla qualità della vita delle madri. |
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Brevi 2 -
Il Commento Quotidiano
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Scritto da Eva Panitteri
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ROMA - Me lo ricordo il terrorismo. Dal silenzio che sapeva far calare per le strade e tra le persone. Me lo ricordo nei volti grigi e pieni di sgomento dei genitori che venivano a riprendere i figli a scuola, come in occasione del rapimento di Aldo Moro. “Domani, 9 maggio, si celebrerà la Giornata della memoria dedicata alle vittime del terrorismo. Una ricorrenza fortemente voluta dal presidente Napolitano per aiutare la faticosa elaborazione dei traumi collettivi del nostro recente passato. Il ferimento di Genova, che riproduce nelle sue modalità la miriade di ferimenti che hanno costellato la stagione degli anni Settanta e Ottanta, ci fanno meglio comprendere l'importanza del rito civile che come ogni anno si svolgerà domattina al Quirinale.” Di Benedetta Tobagi (Repubblica.it) |
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Parole di parità -
Glossario
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Scritto da Irene Giacobbe
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"La Lingua : ovvero quello che dice, non dice, nasconde e cancella delle donne e del loro essere nel mondo." si apre con queste parole l'invito all'incontro seminariale che si terrà sabato 19 maggio 2012 alla Casa Internazionale delle donne di Roma. Partecipano linguiste e ricercatrici, collabora Archivia, l'archivio storico delle donne che ha sede nella stessa Casa. Inoltre verrà presentato un filmato dal titolo "Mi pace vestirmi di rosso: Ritratto di Alma Sabatini" curato da Laura Valle. Alma Sabatini, lo ricordiamo a quante non la conoscono, (autrice de Il Sessismo nella lingua Italiana) è stata la prima studiosa del sessismo nella nostra lingua, sessismo che si traduce nella cancellazione sistematica di ogni traccia di autorevolezza femminile.
In allegato il programma. |
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