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Power&Gender Testata giornalistica online Registrazione tribunale di Roma n° 481/2006 del 13/12/2006 Direttrice responsabile: Eva Panitteri
Edita dall'Associazione Power And Gender

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La rivoluzione delle donne
Politica Interna - Politica
Scritto da Irene Giacobbe   

Image Roma, 12 giugno 2016 - Sulla prima pagina de "La Stampa" sotto la testatina DIRITTI, appare  un articolo esplicito fin dal titolo: "Nulla fermerà la rivoluzione delle donne". L'articolo scritto a due mani è firmato dalla Presidente della regione Friuli Venezia Giulia e vice segretariA del PD - Debora Serracchiani - e dalla MinistrA per le riforme costituzionali e i Rapporti con il Parlamento - Maria Elena Boschi. In breve si citano atti decisivi di donne che ieri hanno aperto la strada a risultati importanti, e lotte femminili che ancora oggi, in India come in Sudan, in Africa come negli Usa, le donne portano avanti con determinazione. Lotte e iniziative come quelle che in ITALIA, per promuovere la democrazia paritaria e combattere l'esclusione delle donne dai luoghi della presa di decisione tanto in politica quanto nel lavoro, hanno condotto- e tuttora praticano - le associazioni femminili e femministe. Se Il governo Renzi, con la prima nomina del 50% di donne e uomini nel governo, ha avuto l'importante merito di spezzare il "monopolio maschile” non soltanto a livello simbolico, se con l’approvazione delle norme paritarie in materia elettorale, sono migliorate per le donne le condizioni di accesso alla decisione politica, se la legge Golfo/Mosca sta cambiando le sfere di direzione delle aziende, ciò si deve anche al maturare di una consapevolezza, raccolta dalle giovani generazioni politiche, perseguita con lungo e costante lavoro di sensibilizzazione, per molti anni da parte delle associazioni femminili e femministe.

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Hillary è la candidata DEM alla Casa Bianca
Politica internazionale - Politica internazionale
Scritto da Eva Panitteri   

ImageHILLARY CLINTON ha vinto la nomination democratica. “E' un evento storico: la prima donna che diventa candidata alla Casa Bianca dalla nascita della democrazia americana”. (Repubblica.it) "Credo faccia una grande differenza, ha dichiarato, per un padre o una madre, poter guardare alla propria figlia come fanno con il proprio figlio e poterle dire: 'Puoi diventare quello che vuoi, in questo paese, anche la presidente degli Stati Uniti”. D’altra parte Hillary può parlare alle donne di tutte le età ed “in all stations of life” essendo lei stessa prova vivente di dove si può arrivare quando si crede fermamente nell’abbattimento delle barriere che ostacolano la piena e libera partecipazione delle donne alla vita pubblica, e per conseguire questo risultato si lavora incessantemente. Per la candidata alla presidenza degli USA, infatti, i temi delle donne non sono semplicemente questioni femminili, ma istanze “familiari ed economiche” “cruciali” per lo sviluppo dell’intero paese (dal discorso in occasione dell’8 marzo).

 
Giovani donne, eccellenze dell'oncologia
In giro per il mondo - Donne speciali
Scritto da Surfing   

ImageMEDICINA - Il Congresso Asco (American Society of Clinical Oncology) svoltosi a Chicago ha assegnato il Merit Award 2016 a 4 ricercatrici italiane. Si tratta di uno dei più prestigiosi premi dell'oncologia internazionale, un riconoscimento assegnato (tra gli altri) ai migliori giovani oncologi e rappresenta, come sottolineano le stesse vincitrici, un importante traguardo per la ricerca “al femminile” nel nostro Paese. Tutte trentenni (da sinistra, nella foto) questi i nomi delle ricercatrici: Emanuela Palmerini, Carlotta Antoniotti, Emanuela Palmerini, Marta Schirripa e Caterina Fontanella. Per l’articolo integrale vai su Repubblica.it

 
Drappi Rossi contro la violenza sulle donne
Violenza di genere - Iniziative di sensibilizzazione
Scritto da Eva Panitteri   

ImageROMA - Sara Di Pietrantonio, 22 anni, era una studentessa universitaria romana. E’ stata uccisa, ennesima vittima di femminicidio, nella notte di sabato 28 maggio 2016. Per strada. Da un ex fidanzato incapace di accettare che una storia può anche finire. Incapace magari di accettare in questa fine la propria responsabilità. Incapace di vedere che se lui è diventato uno stalker e poi un reo confesso di assassinio, lei aveva ben ragione a non voler più frequentarlo. Sara aveva percepito il pericolo. Forse l’aveva anche capito. Sara è stata uccisa in un modo orribile. Da una mano implacabile. Da una mente feroce che si porta in giro fiammiferi ed una bottiglia d'alcool. Da una uomo evidentemente incapace di ragione. Di buonsenso. Anche solo di un briciolo pietà. E che questo orrore prova pure a chiamarlo amore... Un delitto, quello di Sara, che più di altri ha turbato, sconvolto, preoccupato, rattristato e fatto parlare. I giornali, i radiogiornali, le trasmissioni televisive, i social network l’hanno ricordata. La gente è scesa per strada a Roma, e non una volta sola. Ed è stato seguitissimo anche l'appello di un gruppo di donne, su Twitter e WhatsApp, ad esporre drappi rossi alle finestre. "Abbiamo deciso -recita l’appello- di intraprendere una serie di azioni martellanti volte ad estirpare la cultura del femminicidio ormai diventato ennesimo motivo di imbarazzo del nostro Paese. Oggi, 2 giugno, 70esima ricorrenza del voto alle donne italiane, esponete alle vostre finestre un abito, un lenzuolo, una bandiera, qualsiasi cosa di colore rosso. Simboleggia il sangue versato dalle donne uccise dai loro uomini, o ex uomini, o corteggiatori rifiutati". E' ora di dire seriamente basta. E' ora di far funzionare gli strumenti che la legge mette a disposizione a chi denuncia. E' ora di abbreviare i tempi di svolgimento dei processi, di togliere la prescrizione a certi reati, di commutare a chi li compie pene certe e severe, di non minimizzare, e di agire concretamente sul lato della prevenzione, a partire dalle scuole. Per poter smettere, alla fine di ogni anno, di dover fare la conta delle donne che ... negli ultimi 12 mesi ... sono state vittime di femminicidio. Fermiamoli prima e puniamo fermamente chi non si è voluto fermare.

 
Attenzione alle geolocalizzazioni nelle applicazioni dei servizi online
Linguaggi e media - Social Network
Scritto da Eva Panitteri   

ImageSICUREZZA ONLINE - Mai sottovalutare il potere del web! Avete autorizzato la geolocalizzazione dei vostri contenuti su Twitter? Attenzione: specialmente attraverso i Social, in un attimo si può perdere la propria riservatezza! Lo rivela (e lo conferma!) il lavoro della ricercatrice italiana, Ilaria Liccardi, co-redattrice di uno studio per il Mit Internet Policy Research Initiative insieme all’università di Oxford, presentato all’ultima conferenza dell’Association for computing machinery. In particolare, è stato «dimostrato che basta appena una manciata di post su Twitter – anche otto nell’arco di una sola giornata – per consentire a persone comuni, dunque non agli esperti di qualche particolare ambito né ai famigerati algoritmi, di stabilire con accuratezza la probabile residenza o l’indirizzo dell’ufficio di un utente» (fonte Repubblica.it) Un test che ha funzionato nel 70% dei casi! In pochi semplici passaggi, dunque, si possono dedurre i luoghi frequentati abitualmente, e se si analizzano i post di più giornate, la mappa delle nostre abitudini può diventare estremamente accurata. Latanya Sweeney, professoressa alla Harvard University ed ex responsabile tecnologica della Federal Trade Commission statunitense spiega i punti salienti dello studio. «Primo: dimostra come le persone possano acquisire informazioni sensibili da fatti apparentemente innocui; secondo: come queste informazioni siano diffuse senza rendercene conto». Meglio allora proteggersi, facendo ben attenzione alle autorizzazioni che si vanno a concedere quando si sottoscrivono determinati servizi!

 
Women Deliver: al via la quarta conferenza mondiale
Diritti & Diritti Umani - Salute per tutte/i
Scritto da La Redazione   

ImageDal 16 al 19 maggio 2016, si svolge a Copenhagen la quarta conferenza mondiale “Women Deliver”, la più importante degli ultimi dieci anni incentrata su temi quali salute, diritti e benessere delle ragazze e giovani donne. Al summit partecipano esponenti delle agenzie delle Nazioni Unite, leader di governi e di Organizzazioni della Società Civile, per discutere il piano di applicazione degli obiettivi dello Sviluppo Sostenibile dettati dal Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo, con particolare attenzione a tutti gli aspetti che riguardano la sfera della salute femminile Quest’anno sotto la lente di ingrandimento i temi della salute sessuale e riproduttiva con speciale focus sulla maternità (in età giovanissima), attraverso un’analisi dei cambiamenti sociali come delle difficoltà rappresentate dal persistere di stereotipi e della violenza di genere, senza dimenticare quanta importanza rivesta per le ragazze poter avere accesso ad opportunità di istruzione o alla pratica di uno sport, per arrivare a percorsi di empowerment ed uguaglianza. Per saperne di più il calendario delle 4 giornate del convegno è riassunto in questa AGENDA

 
3 maggio Giornata della Memoria per giornalisti/e vittime di mafie e terrorismo
Politica Interna - Giornalismo
Scritto da La Redazione   

ImageIl 3 maggio di ogni anno, in concomitanza con la Giornata della Libertà dell'informazione decretata dall'Assemblea Generale dell'Onu nel 1993 e organizzata dall'Unesco, l'Unci (Unione Nazionale Cronisti Italiani) celebra a partire dal 2008 la Giornata della Memoria dei giornalisti italiani uccisi dalla criminalità mafiosa e dal terrorismo. Quest’anno la manifestazione si terrà a Reggio Calabria. Il vice-presidente nazionale Unci, Leone Zingales, sottolinea: "Non c'era un evento che ricordasse in una sola volta tutti i giornalisti uccisi da mafie e terrorismo”. Nasce così l'istituzione di una Giornata dedicata a questi colleghi. "Mi piace sottolineare - continua Zingales - che la prima edizione ha avuto come palcoscenico il Campidoglio in Roma nel 2008. C'erano quasi tutti i familiari delle vittime. E c'erano anche giornalisti rimasti feriti in agguati terroristico-mafiosi". La manifestazione ha l’intento di ricordare l'esempio di chi ha pagato con la vita il desiderio di informare, di raccontare anche e soprattutto quello che è scomodo, di aver saputo raccontare con immagini e parole quello che andava taciuto. La Giornata serve anche a sostenere i/le troppi giornalisti/e che ancora oggi subiscono intimidazioni e minacce. I giornalisti e le giornaliste caduti/e o feriti/e nel compimento del loro dovere professionale saranno ricordati/e attraverso le testimonianze dei familiari e dei colleghi e colleghe che li hanno conosciuti/e. La Giornata, organizzata d'intesa con la Federazione della Stampa e l'Ordine nazionale dei giornalisti, si svolge sotto l'Alto patronato del Presidente della Repubblica. (Fonte UNCI)

 
Violenze sugli anziani: istituire Garante della fragilità
Politica Interna - Welfare e Fragilità
Scritto da EP   

ImageROMA – Non se ne può davvero più di sentire che anziani, minori o persone non autosufficienti subiscono violenze nelle strutture di accoglienza. Auser - associazione per l’invecchiamento attivo si fa avanti a protezione degli anziani in casa di riposo, con le proprie proposte: introduzione di telecamere come deterrente; una legge che introduca un’aggravante consistente per i reati commessi nelle strutture assistenziali; presenza costante e strutturata del volontariato sia nelle strutture pubbliche che in quelle private. Il presidente Auser, Enzo Costa esorta: “Non dobbiamo fermarci allo sdegno del singolo atto ma dobbiamo cercare di capire come si possono contrastare ed evitare questi fenomeni di violenza verso persone che si trovano in condizioni di fragilità.” Leggi tutto su REDATTORE SOCIALE

 
Panama Papers: 10 cose da sapere
Politica Interna - Giornalismo
Scritto da Surfing   

Image10 COSE DA SAPERE Cosa vuol dire "Panama papers"? E’ il nome dato agli 11,5 milioni di documenti emersi grazie ad un’inchiesta giornalistica, la più grande fuga di notizie finanziarie della storia. L'inchiesta è stata svolta a livello internazionale da 378 giornalisti, appartenenti a testate di diversi Paesi, associate nel "The International Consortium of Investigative Journalists" (ICIJ). Per l'Italia, il lavoro è stato svolto in esclusiva da "l'Espresso". L'inchiesta riguarda più di 214mila società offshore collegate a persone residenti in oltre 200 Paesi.

 
L'intolleranza si sconfigge conoscendo i diritti umani
Linguaggi e media - Fermiamo hate speech
Scritto da Eva Panitteri   

ImageROMA - Per contenere e combattere il dilagare di atteggiamenti discriminatori, degli inviti al disprezzo, all’insulto ed all’odio sui social e nel web, il Consiglio d’Europa ha lavorato (dal 2012) ad un progetto di educazione destinato a ragazze e ragazzi, dal nome  No Hate Speach, pensato per aiutare i/le giovani a ritrovare la capacità di una convivenza civile e per aiutare a sostituire intolleranza ed odio insensato, alle volte agiti per noia, superficialità, o per emulazione, con le controtendenze della riflessione, della presa di coscienza e del rispetto. Una moderna formula di educazione civica, a partire dall’educazione ai diritti umani. Bisogna infatti aiutare i/le giovani a comprendere i pericoli che si nascondono dietro offese ed insulti, tanto nella vita reale, quanto nel mondo virtuale. Abbandonando l’alibi dell’involontarietà. A questo proposito ieri, 4 Aprile, la Camera dei Deputati ha dedicato al tema una giornata “NO HATE” . Nel corso del convegno è stato presentato il Manuale “BOOKMARKS”, a cura del movimento No Hate Speech, un testo destinato alle scuole superiori, nato per combattere parole ed atteggiamenti di odio attraverso l’educazione (anche degli internauti) ai diritti umani. Il manuale è SCARICABILE QUI. All’azione di prevenzione sono chiamati a contribuire anche docenti e genitori, ai quali viene chiesto di non essere passivi di fronte a episodi di odio e discriminazione sul web”.

 
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