spacer.png, 0 kB
Power&Gender Testata giornalistica online Registrazione tribunale di Roma n° 481/2006 del 13/12/2006 Direttrice responsabile: Eva Panitteri
Edita dall'Associazione Power And Gender

Calendario Eventi


 
Ottobre 2018 Novembre 2018 Dicembre 2018
    Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
Settimana 45 1 2 3 4
Settimana 46 5 6 7 8 9 10 11
Settimana 47 12 13 14 15 16 17 18
Settimana 48 19 20 21 22 23 24 25
Settimana 49 26 27 28 29 30
 


AFFI

Lobby EU Donne


tel_antidiscriminazioni_razziali
tel_antitratta
tel_antiviolenza_donna
video testimonianza Bignardi

Login Form






Password dimenticata?
Nessun account? Registrati

spacer.png, 0 kB
spacer.png, 0 kB




Home
Petizione su change.org: applicare la Legge 194
Politica Interna - Legge 194
Scritto da Surfing   

 Image«Ha raggiunto oltre 67mila firme ad oggi la petizione diretta alla ministra della Salute Giulia Grillo lanciata su change.org da quattro ginecologhe non obiettrici  per garantire la piena applicazione della legge 194. Scopo della petizione è sanzionare gli Enti ospedalieri che non forniscono il servizio di interruzione volontaria di gravidanza e istituire una "helpline" per le donne che necessitano di supporto. Autrici dell'appello sono quattro tra le più importanti ginecologhe italiane, da sempre in prima linea per difendere la legge sull'aborto, ormai boicottata e resa inapplicabile in gran parte delle regioni italiane. Le promotrici sono: Silvana Agatone (presidente di "Laiga" Libera Associazione Italiana Ginecologi per l'applicazione della Legge 194/78 e socia fondatrice della rete nazionale di politica femminista "Rebel Network"). Elisabetta Canitano (fondatrice di Vita di Donna), Concetta Grande (Laiga) e Giovanna Scassellati (Responsabile del reparto di salute riproduttiva dell'ospedale San Camillo di Roma).» Articolo di MARIA NOVELLA DE LUCA su Repubblica.it

 
La violenza delle parole porta violenza nei comportamenti
Linguaggi e media - FOCUS ON
Scritto da Eva Panitteri   

ImageDa VALERIA FEDELI - «Sento l'urgenza di tornare a parlare del nesso che esiste tra linguaggio e agire politico. Purtroppo da parte di molti esponenti politici, e non faccio distinzioni di appartenenza partitica, non è ancora matura la consapevolezza della grande responsabilità che ciascuno di noi ha nell'uso delle parole. […] Ecco, io penso che per chi esercita responsabilità pubbliche questo principio valga doppio. Le nostre parole possono diventare anche i comportamenti altrui e se usiamo parole d'odio, d'intolleranza, di discriminazione, chi ci ascolta si sentirà legittimato a compiere azioni d'odio, d'intolleranza, di discriminazione. Additare il prossimo come "nemico" o "traditore", "capro espiatorio" di fronte all'opinione pubblica forse può servire a guadagnare consensi nel breve periodo. Ma a lungo termine, istituzioni, partiti, la politica in generale subirà - come già sta avvenendo - una perdita irreparabile di consenso e fiducia da parte dei cittadini.» (Newsletter 16 Novembre 2018)

 
Officine del Sapore 2018 iniziativa dello chef Fabio Campoli
WEEKEND - Gusto e sapori
Scritto da Eva Panitteri   

ImageImageENOGASTRONOMIA - Si è conclusa a Roma la manifestazione Officine del Sapore la tre giorni dedicata alla cultura del cibo, dell’olio e del vino svoltasi dal 17 al 19 novembre, organizzata dallo Chef Fabio Campoli al palazzo dei Congressi all'Eur. L’evento dedicato principalmente al mondo della ristorazione ed al suo indotto, è stato aperto anche al pubblico, quello più sensibile a novità e curiosità del panorama agroalimentare ed enogastronomico italiano. Come ha spiegato Campoli, che è stato ideatore, direttore tecnico ed animatore in prima persona di tanti momenti della manifestazione, le Officine sono state un luogo per “crescere e condividere”, uno spazio ricco di degustazioni gratuite premi, concorsi, show cooking, dove hanno spiccato le aree didattiche tematiche, veri e propri “spazi di cultura, e momenti esperienziali"  vissuti e condivisi attraverso la narrazione e la degustazione dei prodotti, soprattutto le eccellenze italiane dell’olio extravergine di oliva di altissima qualità. Con l’occasione, rimanendo nel solco del tema cultura, Campoli ha presentato il libro “Il raccolto dei racconti. Storie di olivi, olive e olio extravergine d'Italia”, volume dedicato ai produttori di EVO di qualità a cura di Maurizio Saggion e Nicola Di Noia, previsto in uscita nei primi mesi del 2019.

Ed in vista del prossimo 25 novembre, data in cui ricorre la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, non è mancata la solidarietà dell’organizzazione, che ha esposto nella sala centrale uno striscione con la condivisione della campagna social #iostocongessica.

VIDEO: FABIO CAMPOLI PRESENTA OFFICINE DEL SAPOREPROGRAMMA DELL’EVENTO

 
Femminicidio è quando lei dice basta e lui l’ammazza
Violenza di genere - 25 novembre
Scritto da Eva Panitteri   

ImageNO alla VIOLENZA CONTO le DONNE - Femminicidio è quando lei dice basta e per tutta risposta lui l’ammazza.“A livello mondiale la violenza domestica è la causa principale di morte o lesioni nelle donne tra i 16 e i 44 anni”*. “La violenza quotidiana contro le donne, gli stereotipi culturali e le discriminazioni sociali che la alimentano, sono il brodo di coltura del femminicidio”*.«In oltre 400 casi analizzati, solo il 3,6% degli uomini che hanno ucciso una donna erano portatori di una malattia mentale (dati EURES). Il Prof. Claudio Mencacci, direttore del Dipartimento di Neuroscienze del Fatebenefratelli di Milano afferma: “nella stragrande maggioranza [dei casi di femminicidio] ci troviamo davanti a uomini che hanno comportamenti violenti, aggressivi, prepotenti, semplicemente una personalità antisociale ed egoistica, che non tollerano la possibilità per la donna di operare scelte diverse e autonome". Visto che del fenomeno del femminicidio se ne deve riconoscere la valenza pubblica, si agisca affinché le vittime siano protette e tutelate nel proprio bene primario: la vita.»**

Leggi tutto...
 
Basta attacchi alla libera informazione
Linguaggi e media - FOCUS ON
Scritto da La Redazione   

Image GIORNALISMO - Giù le mani dall'informazione. Giornalisti e giornaliste di tutta Italia saranno oggi in piazza in tutte le regioni «per difendere la libertà di stampa e contrastare la deriva di un linguaggio della politica fatto di insulti e minacce a chi ogni giorno svolge il proprio dovere di informare i cittadini.» Attacchi a una categoria professionale, ma soprattutto all'articolo 21 della Costituzione ed ai valori fondamentali della democrazia, che mettono a rischio il diritto alla libera informazione. FNSI Federazione Nazionale Stampa Italiana e le Associazioni Regionali di Stampa organizzano martedì 13 novembre 2018, dalle 12 alle 13, flash mob nelle piazze dei capoluoghi di regione per dire "Basta attacchi " e "Giù le mani dall'informazione".

 
Appello al Governo da 1 Azionista Popolo Italiano
Politica Interna - Giornalismo
Scritto da Eva Panitteri   

Image «La vera piaga di questo Paese è la stragrande maggioranza dei media corrotti intellettualmente e moralmente

Caro Sig. Lugi Di Maio, Capo Politico del M5S, Vicepremier e Ministro del Lavoro, le vere piaghe di questo Paese sono corruzione, disoccupazione, assistenza sanitaria carente, evasione fiscale, mafie, femminicidio, pensioni, disabilità, povertà, abusivismo, dissesto idrogeologico, fatiscenza delle infrastrutture…strade, ponti, treni. Ne ricordo solo qualcuna, certamente ne dimentico 1000! Dunque, dicevamo: caro Di Maio rivolgo a Lei ed al caro Governo un appello nella mia qualità di Azionista componente il Popolo Italiano Sovrano. Incidentalmente sono anche giornalista pubblicista (non so ancora se pennivendola, pura, o infima sciacalla, ma il tempo è galantuomo e lo dirà), ma spero che non sia un problema!

In nome e per conto del summenzionato Popolo Sovrano e quindi vostro Datore di Lavoro, anche alla luce del fatto che gli stipendi vi sono regolarmente corrisposti, rivolgo un appello affinchè l'impiegato Governo, espressione della maggioranza parlamentare composta da eletti/e dal summenzionato Popolo Sovrano, fornisca le risposte concrete che il Paese attende sui temi urgenti suelencati. Partendo da uno a scelta, per carità, in sella ci siete voi e non ci permetteremmo mai di spingere la proirità su una o sull'altra agenda. Risposte seguite da fatti, NON via Twitter/Facebook e NOperdite(di)tempo! Saluto cordialmente rimanendo in fiduciosa attesa di riscontro.

 
Violenza contro le donne: pochi fatti, tante parole
Violenza di genere - 25 novembre
Scritto da Surfing   

 Image NO alla VIOLENZA CONTO le DONNE - Pubblicato il rapporto per il Consiglio d’Europa coordinato da D.i.Re, Donne in rete contro la violenza, sulla situazione italiana e l’applicazione della Convenzione di Istanbul. Si rileva «una distanza impressionante tra le norme adottate e declamate e la loro applicazione in concreto e una grave disomogeneità nel territorio nazionale delle norme e dei finanziamenti per azioni/servizi in contrasto alla violenza contro le donne, con conseguente mancanza di tutela dei diritti delle vittime di violenza». “Questo rapporto è tanto più importante se si considera che fin dalla sua formazione l’attuale governo ha mostrato scarsa attenzione ai temi trattati dalla Convenzione di Istanbul, oltre che presentarsi in generale come reazionario rispetto ai diritti e alle libertà delle donne”, sottolinea Lella Palladino, presidente D.i.Re, la più grande associazione che si occupa di violenza contro le donne in Italia, e che gestisce 80 centri antiviolenza e case rifugio in 18 regioni.

Leggi tutto...
 
10 novembre in piazza contro il DDL Pillon
Politica Interna - Diritto di Famiglia
Scritto da La Redazione   

ImageDIRITTO DI FAMIGLIA - Il 10 novembre nelle piazze italiane si manifesta contro il DDL Pillon, la proposta di riforma delle regole della separazione tra i coniugi e dell’affido dei figli che riporta indietro di 50 anni il paese Italia. Chiamata con il cognome del parlamentare che la propone, sta vedendo crescere una forte protesta, e sono tante le realtà cittadine che annunciano per il 10 novembre iniziative e manifestazioni. C'è una mappa degli appuntamenti ma la situazione è in continua evoluzione. Il comunicato di Non Una di Meno, elenca i punti critici e le ragioni del contrasto ad una proposta che è definita non emendabile, ma da rigettare del tutto.

«Il DdL Pillon segnala una direzione molto chiara che questo governo intende prendere: offrire un modello di società fondato sulla famiglia patriarcale e assicurarla attraverso l’intervento dello Stato, attaccando direttamente l’autodeterminazione delle donne che la mettono in questione. Si presenta così come un violento strumento di disciplinamento e di imposizione di ruoli e gerarchie di genere, mirante a contrastare qualsiasi idea di relazione che rifiuti il modello patriarcale

 
Separazioni ed affido, grandi dubbi sul DDL Pillon
Politica Interna - Diritto di Famiglia
Scritto da Eva Panitteri   

ImageDIRITTO DI FAMIGLIA - Dopo anni di attese per separarsi e divorziare (inizialmente 7 anni, poi 3), nel 2015 arriva il divorzio breve, e finalmente si chiude in pochi mesi e con poche spese (Legge 55/2015). La bulimia riformatrice dei gialloverdi, che li porta a pensare di poter/dover rimettere mano su ogni fronte, li vede oggi pronti ad introdurre nuove regole, per giunta maschiliste, in tema di riforma dell’affido. Il DDL  Pillon emanato in “attuazione al contratto di governo stipulato dalla maggioranza parlamentare” prevede infatti azioni abbastanza… stravaganti, quando non contraddittorie. Per chi si separa entra l’OBBLIGO d'informarsi sulla “mediazione familiare” (dandone prova), ‘supporto’ ovviamente a pagamento oltre i costi per gli avvocati. Introduce l’affido condiviso dei figli secondo “tempi paritetici” salvo poi non consentirlo se un genitore non ha possibilità di ospitarli in spazi adeguati (vedi Art. 11.2). Introduce l’eliminazione -salvo rari casi- dell’assegno di mantenimento a favore del genitore meno capace economicamente, «novità che però non tiene conto di coloro che non hanno un lavoro o che magari vi hanno rinunciato». I genitori, (vedi Art 15.1) potrebbero poi diventare ostaggio dei figli maggiorenni “non indipendenti economicamente”: il giudice, infatti, “valutate le circostanze, può disporre in favore dei figli maggiorenni non indipendenti economicamente e su loro richiesta il pagamento di un assegno periodico a carico di entrambi i genitori”. «Dal Governo del cambiamento ci si aspettava forse un aiuto concreto alle famiglie in difficoltà; invece rischiamo una riforma che, tra le tante storture, colpirà duramente chi è già in difficoltà.» Ma la politica, si sa, come diceva Robert L. Stevenson: «è l'unica professione per la quale non si considera necessaria alcuna preparazione specifica». (da: Familiar studies of men and book – 1882 – Pag 174)

PER APPROFONDIRE: leggi anche l'articolo di ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Pross. > Fine >>

Risultati 1 - 30 di 1731
spacer.png, 0 kB
spacer.png, 0 kB
spacer.png, 0 kB