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Power&Gender Testata giornalistica online Registrazione tribunale di Roma n° 481/2006 del 13/12/2006 Direttrice responsabile: Eva Panitteri
Edita dall'Associazione Power And Gender

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Violenza e femminicidio: l'importanza di chiamare le cose col proprio nome
Violenza di genere - Femminicidio
Scritto da Eva Panitteri   

Image«FEMMINICIDIO: In un femminicidio c’è un uomo che uccide ed una donna che viene uccisa. Si definisce femminicidio l’uccisione di una donna in quanto donna ad opera di un uomo in quanto uomo. Il femminicidio si differenzia da altri tipi di uccisione per il movente, che consiste quasi esclusivamente nell’idea di possesso che l’uomo ha nei confronti della donna, al punto di poterne disporre la morte. Imparare a chiamare le cose con il proprio nome è il primo indispensabile passo per cominciare a riconoscerle, individuarle  e dunque ad osservarle e considerarle per quello che sono. Solo così è possibile cercare di capire e trovare soluzioni.» Il sito INQUANTODONNA.IT seppure incompleto, è un osservatorio, un luogo virtuale, ma di memoria reale, dal quale «osservare il fenomeno del femminicidio in Italia per come questo viene raccontato dagli organi di informazione.» Raccoglie le storie di violenza riportate da altri siti tramite i relativi link e serve soprattutto «a ricordare, a non dimenticare, a capire non solo di quali numeri stiamo parlando, ma anche e soprattutto di chi stiamo parlando.» Perché nel sito sono presenti i volti e le identità delle vittime, e quelli degli assassini che spesso, troppo spesso, vivono percorsi di pena troppo brevi o molto scontati. «Dopo esservi sorpresi, angosciati, indignati o turbati davanti ai volti e leggendo i racconti, c’è qualcosa che potete fare. […] Leggete la storia di Emiliana Femiano, quella di Anna Rosa Fontana, quella di Deborah Rizzato. Se ci fosse stato un movimento collettivo a contrastare la scarcerazione dei loro carnefici, quelle tre foto ora non sarebbero sul muro

 
Il biotestamento? 'Rimandato' a settembre!
Politica Interna - Biotestamento
Scritto da Eva Panitteri   

ImageC’è un sacco di gente che non va in vacanza, che non va in ferie, se non ha portato a termine il proprio lavoro, specialmente se da questo dipendono altri. Rimandata invece a dopo le ferie d’agosto la discussione in Senato delle norme sul biotestamento, che avrebbe dovuto essere discussa oggi 25 luglio 2017. «"Ci sono tremila emendamenti, esponenti di Ap e Forza Italia si sono iscritti numerosi a parlare. Se manca la volontà politica non si può fare nulla. Rischia di andare tutto a settembre" dice la presidente della commissione sanità in Senato Emilia De Biasi, Pd, che aveva programmato anche sedute notturne per velocizzare l'esame. (Repubblica.it)» E mentre molte delle parti sembra contino sull’allungarsi dei tempi per non decidere, il paese attende da decenni che chi deve fare le leggi riesca ad allinearsi con il sentire comune. «Adesso il nuovo stop, il rinvio a settembre. Come gli esami di una volta. Col timore di una bocciatura vista la crisi politica sempre ventilata, gli annunci di nuove elezioni che si rincorrono. E cosi se l'associazione Coscioni si appella ai capigruppo chiedendo di impegnarsi perché "ad un anno dalla morte di Max Fanelli, a otto anni da quella di Eluana Englaro, a 11 da quella di Piergiorgio Welby, è giunto il momento che anche  l'Italia - ultima in Europa - riconosca il diritto di ogni persona a decidere in autonomia sul proprio corpo, sulla propria vita e sul proprio fine vita” Dal sito della campagna Eutanasia Legale è attivo un sistema che consente di contattare il/la proprio/a parlamentare chiedendo di “assumersi l'impegno di approvare senza ulteriori modifiche il testo deliberato dalla Camera”. Provato. Funziona. Chi ritiene che questo tema debba essere sostenuto concretamente anche dalla propria ‘voce’ ha la possibilità di farsi sentire.

 
Imprese: il successo delle donne guida verso l’uscita dalla crisi economica
Lavoro&pari opportunità - Empowerment delle donne
Scritto da EP   

ImageLe aziende al femminile crescono più della media del sistema imprenditoriale nonostante le imprenditrici in Italia siano 51mila mentre gli imprenditori 184mila. La crescita è certificata dal Rapporto “Donne al lavoro, la scelta di fare l’impresa” uno studio realizzato da Censis e Confcooperative, che segnala come su un totale di oltre 6 milioni di imprese registrate, il 21,8% (1,32 milioni) sia guidato da donne. Maurizio Gardini, presidente Confcooperative, afferma: “Le donne hanno avuto il talento di trasformare fattori di svantaggio, tra pregiudizi e retaggi culturali, in elementi di competitività, riuscendo ad anticipare i fattori di novità del mercato, tanto che la ripresa è trainata dalle imprese femminili che crescono dell’1,5% rispetto a una media dello 0,5%. Nelle cooperative, fanno meglio. Perché 1 su 3 è a guida femminile, è donna il 58% degli occupati e la governance rosa si attesta al 26%. Le donne hanno trovato nelle cooperative le imprese che più si prestano a essere ascensore sociale ed economico perché sono le imprese che coniugano meglio di altre vita e lavoro. La conciliazione resta il prerequisito per accrescere la presenza delle donne nelle imprese e nel mondo del lavoro”. Leggi tutto su REDATTORE SOCIALE

 

 
Non e più sopportabile - l'Associazione Hannah Arendt ricorda Ester Pasqualoni
Violenza di genere - Femminicidio
Scritto da La Redazione   

ImageLettera Aperta all'associazione Hannah Arendt di Teramo che ieri sera ha ricordato la dottoressa Ester Pasqualoni, ennesima vittima di femminicidio.

«Care amiche di Teramo, non è più sopportabile non e più accettabile!! Fino a quando dovremo tollerare che la violenza sessista, manifesta, denunciata, pericolosa possa inondare le nostre vite e uccidere ancora una volta?!!Violenza di poco conto? La vita di donne e bambine può essere minacciata e restare insignificante? Può un cavillo giuridico, trasformare la vita di una donna in un incubo?!!

Quando la legge diventa cieca è ottusa, e quando chi deve farla applicare appare noncurante delle persone e della loro vita, non è più legge, è oltraggio! Perché non sono soltanto le inascoltate denunce ad uccidere le donne ma anche la denegata giustizia quando il colpevole è noto!!

Perché 20 anni non sono bastati al tribunale di Torino per fissare la data di una udienza, per far condannare lo stupratore di una bimba di sette anni, e davvero non bastano le scuse a fronte della prescrizione sopraggiunta quando lei ne ha 27, di anni!!

Queste son situazioni “per fortuna” non diffuse sentenziò il CSM!! E puntuale il 9 marzo sempre a Torino la nuova “situazione non diffusa”…perché 20 anni -meno sette giorni alla prescrizione- sono stati necessari per condannare in contumacia a una pena di 3 anni e 6 mesi lo stupratore di una piccola undicenne che nel frattempo si è suicidata!

Lui libero all’estero, lei morta suicida!

Una sentenza che oltraggia, prima ancora della piccola donna, la legge stessa e il tribunale che l’ha emessa in nome del POPOLO italiano, a nome nostro !!!!

Roba di poco conto, le morte, in fin dei conti, sono soltanto donne… ! Questo pare sotteso al mancato intervento negli oltre 100 casi di femminicidio che tanti bravi mariti, fidanzati, “corteggiatori”, amici, commettono ogni anno in Italia, malgrado segnalazioni e denunce!! Ma se la nostra vita vale meno del furto di una bici, che ti porta dritto in galera anche ad 80 anni, è tempo di arrestare questa insana deriva!!

Come Associazione Power and Gender chiediamo che si adegui al reato GRAVE E IMPRESCRITTIBILE una procedura urgente e una sentenza rapida!! Se la tua vita è minacciata da un licenziamento ingiusto sul lavoro, da un provvedimento discriminatorio, è possibile ricorrere d’urgenza alla magistratura (Art.700-Procedimento d’urgenza) che immediatamente interviene! Chiediamo come Associazione, insieme alle associazioni aderenti all’AFFI, un articolo 700 contro la violenza, di verificare la fattibilità di questa proposta e vi chiediamo di unire tutte le forze per ottenerla! » (Irene Giacobbe, Presidente Associazione POWER and GENDER federata A.F.F.I.)

 

 
A proposito di "riforme": la legge elettorale
Politica Interna - Elezioni
Scritto da Irene Giacobbe   

ImageRoma, 22 giugno 2017 , Si terranno domenica 25 giugno i ballottaggi per l'elezione definitiva dei Sindaci non proclamati eletti dopo il primo turno.  Sono 111 comuni e tra questi alcune grandi città come Genova, Pistoia,Asti, Verona, Padova, Gorizia. Occhi puntati sui risultati di questa tenzone a due sfidanti : Centro destra e Centro sinistra. molto ridimensionato il terzo. Il Movimento 5 St infatti è presente in 10 cittadine, Asti e Carrara le più significative . Sullo sfondo , ma non tanto ,la lacerante e spesso violenta disputa svolta dai Malpancisti del PD (MdP = Mal di Pancia) contro il segretario eletto a stragrande maggioranza nell'ultima consultazione degli iscritti e simpatizzanti e riconfermato alla segreteria del PD . Ochhi puntati sulle prossime elezioni nazionali . Per facilitare la comprensione , spesso complicata, della materia elettorale e delle leggi che la regolano abbiamo deciso di compilare uno speciale, che pubblicheremo sul sito con la /le leggi vigenti e i p0ossibili esiti  a fronte delle esperienze pregresse. 

 
Libere tutte: cosa significa essere donna oggi
Brevi 2 - Arte, Libri, Cultura
Scritto da Surfing   

ImageLETTURE SOTTO L’OMBRELLONE - Libere tutte (minimum fax, 2017) «scritto dall’attivista Cecilia D’Elia e dalla ricercatrice Giorgia Serughetti è un saggio sul femminismo estremamente puntuale, che mira ad analizzare alcune importanti questioni di genere su cui si è focalizzato il dibattito sociale e politico negli ultimi anni. Cosa significa essere donna oggi? D’Elia e Serughetti riflettono sulle battaglie ancora da combattere, come il diritto alla maternità, sulle conquiste che non sono più così scontate e su cui si stanno facendo dei passi indietro, come il diritto all’aborto, e sui nuovi fenomeni, come l’alt-feminism, una sorta di femminismo populista che nasce dall’utilizzo di argomenti femministi da parte di donne conservatrici. […] Libere tutte cerca di impostare un discorso che dia conto dei problemi che interessano un insieme di identità ampio imbastendo un percorso inclusivo, femminista, antirazzista, e contro ogni omofobia .» (articolo di Matilde Quarti – leggilo su PANORAMA)

 
Elezioni Comunali - la Non Vittoria dei 5 Stelle
Politica internazionale - Passi di democrazia
Scritto da Irene Giacobbe   

 ImageRoma, 19giugno 2017 - Dopo la Non Vittoria dell’ 11 giugno ovvero il tonfo nelle grandi città e la vittoria a Sarego (6794) e Parzanica (362 abitanti) gli elettori rimasti ancorati al Movimento 5 stelle sono chiamati al ballottaggio in 10 comuni  tra questi le città di  Asti e Carrara e Guidonia,  grosso comune alla periferia di Roma.

Dopo aver ascoltato il racconto delle ottime performance realizzate dal Movimento in questa tornata elettorale nei vari programmi TV , e l'auto promozione col voto di 7 e mezzo, nell'intervista  della sindaca Virginia Raggi al Messaggero di Roma, vivendo a Roma, e verificando quotidianamente le pessime condizioni in cui versa la città guidata dalla Sindaca , abbiamo avuto voglia di raccontare il prima e il dopo delle promesse a 5 stelle, legate all’esperienza comunale. Partiamo da Roma dunque e dai trasporti, uno dei grandi problemi della città .

E' appena finito lo sciopero che ha paralizzato il traffico e noi sappiamo che una città ha bisogno  per vivere, per restare attiva, anche  di modificare e ridisegnare le proprie strade: Come un corpo vivente ha bisogno di un sistema di vene e arterie dove far defluire e non intasare la linfa vitale che anima il grande corpo.

Comincia la nostra indagine  

 
Virginia Raggi - Il prima e il dopo delle promesse a 5 Stelle (1 parte)
Politica Interna - Elezioni
Scritto da irene Giacobbe   

 ImageRoma 19 giugno 2017- Virginia Raggi venne eletta sindaca di Roma il  22 giugno 2016  dopo il risultato strabiliante del  67% al ballottaggio contro il suo avversario. 

Dal 2013 in Consiglio Comunale, consigliera  5 Stelle all’opposizione del sindaco Marino, conosceva la macchina amministrativa e l’ambiente dei dirigenti e dipendenti. Nel corso della campagna elettorale  fece molte  promesse   e proposte innovative sui temi caldi della Capitale: Trasporti, Rifiuti e raccolta differenziata, rinnovo dei Vertici delle aziende,  trasparenza, consultazione, Onestà.  ...Ma una volta eletta,  eccetto  il “NO alle olimpiadi a Roma“, come da programma elettorale, la sindaca non ha mantenuto nessuno degli impegni assunti in campagna elettorale. 

La sua squadra a un anno di distanza , dopo le disastrose nomine dei primi collaboratori finiti o in manette o inquisiti,  è ancora incompleta: manca il capo di gabinetto (non  sostituita la giudice Ranieri dimissionaria), l’assessore ai lavori pubblici non è stato nominato. manca il capo della segreteria (dimissioni di Romeo). In compenso sono state effettuate 102 assunzioni di esterni ( il Campidoglio  ha  già  un parco dipendenti di quasi 25.000 persone) e ancora molti incarichi sono coperti da persone ad interim.

Al personale  (23.000 dipendenti) sono stati riconosciuti tutti gli aumenti arretrati ma non risulta siano stati contrattati miglioramenti e adeguamenti di orari e  servizi resi alla cittadinanza.

https://www.youtube.com/watch?v=oZ4mVBkbzmg 

 
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Leggi elettorali regionali - che siano TUTTE paritarie
Politica Interna - Politica
Scritto da Irene Giacobbe   

Roma 9 giugno 2017. ImageL'accordo di Azione Comune per la Democrazia Paritaria prosegue negli incontri volti a sostenere la democrazia paritaria e la non discriminazione di genere nelle assemblee elettive. Dopo l'incontro con il Presidente della prima commissione Affari Costituzionali della Camera è stata la volta dell'incontro con il presidente della Commissione Parità della conferenza delle Regioni. La delegazione ha ricordato come siano ancora numerose le Regioni che non hanno introdotto -per le elezioni regionali- norme antidiscriminatorie e doppia preferenza di genere. Nel corso dell'incontro la delegazione ha ricevuto con piacere una copia del libretto edito dalla regione Piemonte per un uso non sessista della lingua da parte delle pubbliche amministrazioni.

L'incontro si è concluso con un impegno preciso da parte del Presidente , a fornire proposte di indirizzo comune , nel rispetto dell'autonomia delle singole assemblee regionali .

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Elezioni: garanzie per il riequilibrio tra i generi
Politica Interna - Elezioni
Scritto da La Redazione   

Image"Una delegazione dell'Accordo di azione comune per la democrazia paritaria ha incontrato il 7 giugno 2017 l'On.le  Andrea Mazziotti Di Celso, Presidente della Prima Commissione Affari Costituzionali della Camera e la Vice Presidente On.le Roberta Agostini. Le rappresentanti dell'Accordo hanno ricevuto ampia rassicurazione sulla volontà di impegnarsi per mantenere le garanzie per il riequilibrio tra i generi, già contenute nel testo adottato in Commissione. L'Accordo ha sottolineato l'importanza di introdurre chiare sanzioni nel caso in cui le norme antidiscriminatorie non venissero applicate dai partiti nella presentazione delle candidature. Per l'Accordo di azione comune per la democrazia paritaria è ora indispensabile che si proceda all'approvazione definitiva evitando il ricorso al voto segreto su norme già discusse e condivise dalla Commissione e dai partiti." (Comunicato Stampa )

 
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