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Power&Gender Testata giornalistica online Registrazione tribunale di Roma n° 481/2006 del 13/12/2006 Direttora responsabile: Eva Panitteri
Editata dall'Associazione Power And Gender

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Se mancano norme chiare
Violenza di genere - Articoli
Scritto da Irene Giacobbe   

ImageNel Bel Paese, dove il Parlamento ha riconosciuto lo stupro "reato contro la persona" con  legge del  1996, abrogando le preesistenti norme del codice Rocco, che includevano l'orrore e la violenza dello stupro nel capo dei "Delitti Contro la Morale", suscita sgomento,  ma non sorprende, che la Corte di Cassazione emetta una sentenza che non obbliga più la permanenza in carcere per gli stupratori  di gruppo. Ma... la Cassazione applica le leggi che esistono, e fa riferimento a sentenze che esistono  . Se le leggi sono carenti  oppure mancano del tutto è compito del legislatore intervenire. Abbiamo chiesto a Simonetta Sotgiu, gia magistrata  della Corte di Cassazione di aiutarci a comprendere come si sia potuti giungere a questa sentenza. Vi alleghiamo il suo autorevole parere, che alla luce della lettura della sentenza e dei riferimenti di legge, fa chiarezza.

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Alemanno Bis-figuraccia
Politica Interna - Politica
Scritto da Irene Giacobbe   

ImageAnche la Ministra Elsa Fornero, titolare della delega alle Pari Opportunità, ricorda al sindaco di Roma che "la rappresentanza delle donne  nelle istituzioni è un tema delicato che suscita molta attenzione "  e quindi una attenta riflessione sarebbe necessaria. ma questa capacità è  proprio quella che al sindaco  ( e al suo maschilissimo entourage) difetta del tutto: Cosa risponde- piccato - alla ministra  Fornero? Che anche il Governo,guarda un po', ha nominato solo tre ministre su 18 (?). nel link alla Repubblica il seguito

 
Stati generali sul lavoro delle donne in Italia
Lavoro&pari opportunità - Lavoro
Scritto da Surfing   

ImageROMA - Creare un appuntamento annuale per discutere del lavoro delle donne in Italia, è l’obbiettivo del CNEL, che ha organizzato un dibattito per approfondire i temi della scarsa partecipazione femminile al mercato del lavoro e delle problematiche che spesso ostacolano una adeguata valorizzazione e qualificazione del lavoro delle donne, una delle principali distorsioni strutturali del mercato del lavoro italiano che merita un impegno costante di analisi e di attenzione. Tanto più in una fase, come l'attuale, in cui il crescente allarme per l'acuirsi della crisi generale rischia di derubricare il tema a questione settoriale -e quindi secondaria- negli atti di indirizzo e nelle scelte di governo dell'economia, sia in ambito europeo che in ambito nazionale. All’appuntamento del 2 febbraio alle ore 9:00 presso il Parlamentino del CNEL a Roma, parteciperanno, tra gli altri, il presidente del CNEL, on. Prof. Antonio Marzano, la Ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali Elsa Fornero, la Segretaria Nazionale CGIL, Susanna Camusso, la Direttora del Dipart. statistiche sociali e ambientali dell’ Istat, Linda Laura Sabbadini, il Presidente della Commissione CNEL (II), Giuseppe Casadio.

 
Democrazia Paritaria in parlamento ed in TV
Politica Interna - Donne & Media
Scritto da Surfing   

Image(FONTE: womeninthecity) ROMA - Lo scorso 9 dicembre 2011, il Gruppo di associazioni, organismi, esperte, giuriste, giornaliste, che nel 2011 ha sottoscritto l'Accordo di Azione Comune per la Democrazia Paritaria in Italia, ha chiesto alla Commissione Parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi un incontro sul tema del riequilibrio della presenza uomo-donna nei programmi di divulgazione e approfondimento politici destinati ad informare e stimolare la partecipazione di cittadini e cittadine alla vita democratica dello stato. In vista degli importanti appuntamenti elettorali, a partire dalle elezioni Amministrative della prossima primavera, si ritiene indifferibile un nuovo corso del servizio pubblico radiotelevisivo per una eguale e paritaria espressione del punto di vista maschile e femminile.

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Alemanno: un sindaco da dimenticare
Politica Interna - Politica
Scritto da Irene Giacobbe   

ImageMa voi lo sapete quello che è toccato fare al Sindaco Alemanno, con grande sprezzo del ridicolo, per modificare la sua giunta maschilista senza cambiare nulla ? cosa ha dovuto scrivere nell’ordinanza con la quale azzera l’attuale giunta e la rinomina tal quale?in che modo si propone di aggirare una sentenza del TAR , la normativa europea, gli articoli della Costituzione e l’articolo 5 dello Statuto di Roma Capitale ,…”(omissis) che, seppur nella ristrettezza dei tempi dettati dalla necessità di assicurare la continuità dell’azione amministrativa di Roma Capitale, per il conferimento degli incarichi di Assessore sono state consultate personalità femminili espressione della società civile, delle parti sociali e delle istituzioni culturali;”

A Roma vivono, studiano, lavorano, fanno politica otre 1.500.000 donne, e nessuna che possa rivestire un ruolo da assessora al Comune di Roma? Ma che razza di donne frequenta, quali Personalità femminili consulta il Sindaco, a quali parti sociali presta ascolto? Di quali istituzioni culturali sta parlando?
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Una petizione per Emanuela Orlandi
Diritti & Diritti Umani - Dignità delle donne
Scritto da Eva Panitteri   

ImageROMA - La scorsa domenica, in piazza San Pietro si sono dati appuntamento i firmatari della petizione a Benedetto XVI, promossa da Pietro Orlandi, fratello di Emauela Orlandi, per chiedere chiarezza, a 28 anni dalla scomparsa della ragazza. Ancora una volta, però, la famiglia Orlandi ottiene solo silenzio ed omertà. La petizione firmata da 45mila persone è stata consegnata al pontefice, che però domenica il nome di Emanuela all'angelus non lo fa. E' giunto allora il momento di rilanciare, tornando a riproporre la petizione, ancora e sempre aperta, per aumentare il numero dei sottoscrittori. Basta scrivere una semplice e-mail di adesione a Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo La verità naufraga nel silenzio. La dignità della verità si nutre di partecipazione. La redazione di Power & Gender invita lettrici e lettori, studentesse e studenti, lavoratrici e lavoratori, pensionate e pensionati, e tutte le persone che vogliono agire, a rendere attiva e concreta la propria solidarietà. Per non dimenticare. Per dare un segnale forte, si devono chiedere ed ottenere risposte a tutte le domande. "Quando sorge il sole della verità e della giustizia la notte dell'ingiustizia e dell'infelicità viene dissipata" (Kanelo Ikeda).

 
Salute dei diritti umani in Italia
Diritti & Diritti Umani - Discriminazioni
Scritto da EP   

ImageROMA - Il bilancio Amnesty2011 sulla salute dei diritti umani in Italia nel 2010 non è tra i più brillanti. In pillole: ROM - Nel nostro paese, lo scorso anno “i rom hanno continuato a subire discriminazioni nel godimento dei diritti all’istruzione, all’alloggio, all’assistenza sanitaria e all’occupazione.” GLBT - Pessimi esempi anche dal fronte delle diverse identità sessuali. “Sono continuate le aggressioni omofobe violente. A causa di una lacuna legislativa, le vittime di reati di natura discriminatoria basati sull’orientamento sessuale e l’identità di genere non hanno avuto la stessa tutela delle vittime di reati motivati da altre tipologie di discriminazione”. TORTURA - Se l'Italia avesse introdotto il reato di tortura nel codice penale, la prescrizione dei reati occorsi nel centro di detenzione temporanea di Bolzaneto, contro i manifestanti fermati in occasione del G8 di Genova nel 2001, e degli abusi commessi dalle forze dell’ordine nella scuola Armando Diaz, non si sarebbe potuta applicare. (Fonte: Amnesty International)

 
ISTAT fotografa ancora il lavoro delle donne in Italia
Lavoro&pari opportunità - Lavoro
Scritto da Surfing   

ImageROMA – Un rapporto su "La conciliazione tra lavoro e famiglia" stilato dall’ISTAT ribadisce come in Italia la cura dei figli sia un compito esclusivamente delegato alle donne, capace anche di costare la perdita del lavoro ove non vi sia la possibilità di delegarlo parzialmente o di condividerlo.  Sono 702 mila le occupate con figli minori di otto anni che dichiarano di aver interrotto temporaneamente l'attività lavorativa per almeno un mese dopo la nascita del figlio più piccolo: il 37,5% del totale delle madri occupate. L'assenza temporanea dal lavoro per accudire i figli continua a riguardare, invece, solo una parte marginale di padri. Anche il congedo parentale è utilizzato prevalentemente dalle donne.” “Quasi 3milioni e mezzo di occupati con figli o con altre responsabilità di questo tipo (il 35,8% del totale) vorrebbe modificare l'equilibrio tra lavoro retribuito e lavoro di cura”.Leggi tutto su Repubblica Economia & Finanza

 
Parole di Shirin Ebadi
Diritti & Diritti Umani - Dignità delle donne
Scritto da Surfing   

Image«È importante sottolineare che in Iran la condizione femminile non è mai stata pesante come nei Paesi della nostra area geografica. Penso all’Arabia Saudita. Le donne iraniane hanno un’ottima preparazione: costituiscono il 65 per cento degli iscritti all’università. Ottennero il diritto al suffragio nel 1963, prima ancora che in Svizzera, dove cominciarono a votare solamente nel 1971. Attualmente il nostro ministro della Sanità è una donna. Conservatrice. Quello di cui ci lamentiamo sono le leggi contro le donne che il governo ha varato, ma non c’è occasione che le iraniane perdano per manifestare tutta la loro disapprovazione. E nel 2009 le donne per le strade erano davvero tante. Non a caso il simbolo di quella lotta è la povera Neda, uccisa dal fuoco della polizia durante le manifestazioni. È netta la percezione che il governo stia anzitutto ostacolando il mondo femminile, ma è altrettanto netta la forza con la quale le donne si oppongono a questo soffocamento». L’intervista la Shirin Ebadi, premio Nobel per la Pace 2003, la trovate su E, il mensile di Emergency in edicola venerdì 23 dicembre, e per il momento a questo link: http://d.repubblica.it/argomenti/2011/12/21/news/shirin_ebadi_emergency-752629/index.html

 
Domenica 11 dicembre- tutte in Piazza
Politica Interna - Politica
Scritto da La redazione   

Domenica 11 in piazza con ''Se non le donne, chi?''

Image Domenica 11 dicembre le donne di "Se non ora quando" tornano in piazza, a Roma in piazza del Popolo e in tante altre città italiane per parlare di lavoro, maternità e servizi, rappresentanza e comunicazione.

La Redazione di Power and Gender ci sarà - Ecco lo spot

 
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