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Power&Gender Testata giornalistica online Registrazione tribunale di Roma n° 481/2006 del 13/12/2006 Direttrice responsabile: Eva Panitteri
Edita dall'Associazione Power And Gender

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Numero 76 -13 settembre 2009



Violenza è pregiudizio

 

ImageROMA - Il tema delle violenza sulle donne entra nell'agenda del G8, ed il Presidente Napolitano nel discorso di apertura alla conferenza internazionale contro la violenza sulle donne (organizzata alla Farnesina nell'ambito degli incontri del G8 a Presidenza italiana), sottolinea come, anche “in paesi evoluti e ricchi come l'Italia, dotati di Costituzione e di sistemi giuridici altamente sensibili ai diritti fondamentali delle donne, continuano a verificarsi fatti raccapriccianti”. Vi è una fondamentale connessione, uno strettissimo rapporto tra il ruolo sociale delle donne e la democrazia di un paese, ed il fatto che un paese l’Italia abbia nei ruoli chiave quasi esclusivamente uomini, basta a far comprendere perché Napolitano aggiunga: “Dobbiamo sentirci egualmente responsabili dell'incompiutezza dei progressi faticosamente realizzati per l'affermazione della libertà, della dignità, e della parità dei diritti delle donne”. In un momento in cui crescono xenofobia, razzismi, ed intolleranze di ogni genere, in un momento in cui il paese sta perdendo valori fondamentali come la laicità, la legalità, la libertà di scelta, la solidarietà, le parole di Napolitano devono indurre ad una riflessione. Urge un ripensamento su quelle chiusure e su quelle mancanze di dialogo, su quei piccoli e grandi pregiudizi che stanno portando l’Italia a mancare di coerenza nel passaggio tra ciò che dichiara, e ciò che mette in pratica. Più che alimentare differenze e divisioni, ed alzare muri, dovremmo imparare a sentirci parte di un unico genere, quello umano. La sfida delle donne è stata lanciata. Qualcuno la raccoglierà?

 
Diritti umani: campagna per la "dignità"

ImageROMA - Sabato 19 e domenica 20 settembre Amnesty International scende in piazza in Italia con la campagna "Io pretendo dignità", in favore delle persone vittime delle violazioni di quei diritti umani che rendono poveri o intrappolano nelle povertà, intese anche come deprivazione, insicurezza, esclusione e impotenza. Le cifre indicano 963 milioni di persone prive di cibo a sufficienza ed 1miliardo di persone in insediamenti abitativi precari. Ogni minuto una donna muore per complicazioni legate alla gravidanza. 1,3 miliardi di persone non hanno accesso all'assistenza sanitaria di base. 20 mila bambini muoiono ogni giorno.

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Se il 'nascituro' conta più della madre

ImageNICARAGUA - (DIRITTI UMANI) Il nuovo codice penale del Nicaragua in vigore dal luglio 2008 prevede il divieto assoluto di aborto e pene detentive per le donne e le ragazze che cercano di abortire e per gli operatori sanitari che forniscono servizi associati o associabili all'aborto. In un rapporto diffuso il 27 luglio 2009 a Città del Messico, Amnesty International ha reso noto come tale divieto assoluto di abortire, metta in pericolo la vita delle donne e delle ragazze incinte malate, negando loro i trattamenti salvavita qualora tali cure risultino controindicate in gravidanza e possano causare danni o la morte dell'embrione o del feto. Crescono i suicidi tra le ragazze incinte.

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Kenia: cancellate 4mila condanne a morte

ImageKENIA - (DIRITTI UMANI) Il presidente Mwai Kibaki ha annunciato lo scorso agosto la commutazione in ergastolo di oltre 4000 condanne a morte. In una dichiarazione trasmessa dalla radio di stato ha affermato che "la prolungata permanenza nel braccio della morte provoca angoscia e sofferenza non necessarie, traumi psicologici e ansia e può costituire un trattamento inumano". Kibaki ha inoltre chiesto al governo uno studio per determinare se la pena di morte abbia avuto efficacia nella lotta contro il crimine, precisando che questa commutazione non significa che la pena di morte verrà abolita.

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Doveri verso gli immigrati

ImageIMMIGRAZIONE - Gianfranco Fini all'assemblea dell'Udc in corso a Chianciano il 12 Settembre sulla gestione immigrazione afferma: “è un suicidio della ragione negare l'universalità dei diritti”. Prosegue, dopo il passo indietro sulla questione di fine vita, la presa di distanze del presidente della Camera dalle posizioni intransigenti di Bossi e di Berlusconi, leaders incapaci di governare con gli strumenti del confronto e del dialogo. “Lo dico a Bossi: negare che accanto alla politica dei doveri verso gli immigrati ci sia la politica dei diritti non credo sia un suicidio politico ma è il suicidio della ragione, non solo della pietà cristiana”.

 
Badanti: sanatoria non decolla

ImageROMA - Lo denuncia Domina, sindacato dei datori di lavoro domestico. A diversi giorni dall'inizio della possibilità di regolarizzazione, si è ben lontani dal minimo delle 500mila domande previste alla dal ministero: dal 1° settembre poco più di 46mila domande, con un ritmo di 5 mila invii al giorno. Il costo elevato, uno dei deterrenti: ''ogni famiglia deve sborsare in poco tempo in media 1000 euro''. Molte le denunce delle lavoratrici: i datori di lavoro stanno chiedendo a loro di versare le somme dovute.

 
Donne contro la mafia

ImageAMSTERDAM - Laura Garavini, capogruppo del PD in Commissione Antimafia e promotrice del movimento “Mafia? Nein danke!”, a fine agosto ha preso parte alla tavola rotonda “Donne contro la mafia” organizzata ad Amsterdam. “La lotta alle mafie deve essere una priorità della politica italiana ed europea”, perché “le mafie accumulano ormai all’estero gran parte della loro ricchezza con cui tengono in pugno parti del nostro Paese. Chi vuole vincere le mafie deve prendere sul serio anche la lotta internazionale contro la criminalità organizzata”.

 
Carfagna: “governo contro omofobia”

ImageROMA - Il Ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna nell’intervenire sugli episodi di violenza ed  intolleranza nei confronti della comunità gay di Roma afferma: "Bisogna punire i colpevoli di questi gesti inaccettabili", e annuncia: "Il governo sta lavorando a un testo di legge contro l'omofobia, che preveda aggravanti per reati legati alla discriminazione per orientamento sessuale".

 
Bando per il servizio 1522

ImageROMA - E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea - Supplemento S125 dell'11 agosto 2009 il bando di gara per il servizio di supporto tecnico-operativo finalizzato al rafforzamento della rete nazionale antiviolenza e alla gestione del servizio di call center del numero di pubblica utilità 1522. Il termine di scadenza è fissato alle ore 16 del 21 settembre 2009.

 
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