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La tortura uccide l'umanità di prigioniero e torturatore PDF Stampa E-mail
Scritto da Marisa Giuliani   
marted́ 01 luglio 2008

ImageBRUXELLES - "Non esiste nessuna ragione che possa giustificare l'uso della tortura e ogni trattamento umiliante e degradante che rappresentano la negazione e la distruzione di tutti i diritti umani. La tortura è sempre e ovunque inaccettabile." Lo ha dichiarato il 26 giugno Luisa Morgantini, Vice Presidente del Parlamento Europeo, partecipando all'evento organizzato da Amnesty International per ricordare la Giornata Mondiale contro la Tortura, chiedendo anche al Presidente Sarkozy, in occasione della Presidenza francese di turno dell'UE (dal primo luglio), di condannare le "extraordinary rendition" (trasferimenti e detenzioni illegali) e di fare tutto il possibile per porre fine a queste pratiche: al riguardo con un atto fortemente simbolico, molti componenti del Parlamento Europeo e Parlamentari del Belgio hanno firmato e spedito una grande cartolina promemoria.

"La tortura riguarda migliaia di persone in circa 100 paesi al mondo: dall'Iraq alla Palestina, dalla Cina all'Africa sono molti i fronti aperti in cui è urgente intervenire per impedire questa pratica intollerabile" ha detto Luisa Morgantini prendendo la parola durante l'evento- "la tortura uccide non solo l'umanità del prigioniero ma anche quella del torturatore".


La Vice Presidente del Parlamento Europeo ha aggiunto anche che "gli Stati Mebri dell'UE non possono essere assolti a tal proposito: politiche antiterrorismo repressive che violano i diritti umani, così come la complicità tra UE e USA sulle "Extraordinary rendition" pratiche di trasferimenti di sospettati terroristi attraverso voli illegali dall'Europa verso paesi noti per praticare la tortura sui prigionieri politici, ma anche l'abuso delle politiche contro l'immigrazione irregolare non devono mai più essere permesse. Il Parlamento Europeo ha già condannato tali pratiche ed è cruciale ora che esse siano perseguite legalmente; ma la tortura deve essere avversata anche attraverso la lotta alla povertà e con adeguate politiche di sviluppo".


Dopo aver firmato la cartolina per il Presidente Sarkozy, Luisa Morgantini ha espresso il suo "forte sostegno per questa iniziativa lanciata da Amnesty International" e sottolineato che "il 2008 segna il sessantesimo anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani: l'Europa deve agire con coerenza, opponendosi con azioni concrete ad ogni pratica di tortura e ad ogni politica che nega la dignità e i diritti umani, e al tempo stesso, con progetti specifici, aiutare le vittime della tortura a ricominciare una vita normale".


"Spero veramente -ha concluso- che le Istituzioni Europee e la società civile collaboreranno insieme e efficacemente per raggiungere una messa al bando globale della tortura in tutto il mondo".

Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo ; www.luisamorgantini.net

Ultimo aggiornamento ( domenica 13 luglio 2008 )
 
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