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Power&Gender Testata giornalistica online Registrazione tribunale di Roma n° 481/2006 del 13/12/2006 Direttrice responsabile: Eva Panitteri
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AFFI : Prima che venga la notte PDF Stampa E-mail
Scritto da La redazione   
venerdì 30 maggio 2008

Image Prima che venga la notte >Da qualche tempo a Roma si respira una strana aria di “sicurezza”. Se sei donna e rom, e vivi in un accampamento ai margini della città“sei sicura” che prima o poi qualcuno verrà a incendiare il tuo campo o la tua roulotte; Se sei omosessuale e le tue scelte personali non si combinano con la visione ortodossa di famiglia, “sei sicuro” che prima o poi qualcuno ti aspetterà per strada; Se sei studente e ritieni che in democrazia la cattedra universitaria non si offre né a religiosi né a violenti, puoi “essere sicuro” che prima o poi la violenza si materializzerà all’Università.

Dall’insediamento del quarto governo Berlusconi e dopo l’annuncio delle prime “misure” per garantire la sicurezza dei cittadini si succedono episodi di intolleranza, violenza, aggressione contro i diversi, per nazionalità, religione, colore della pelle, paese di provenienza. E questo avviene con sempre maggior frequenza. Nella Roma appena conquistata dalla destra di Alemanno, e nella Milano di “proprietà” della Casa delle Libertà (sic) della Moratti. Episodi di violenza e intolleranza fioriscono per strada, sui mezzi di trasporto pubblico, all’università, negli insediamenti degli immigrati più poveri. Caso? o scelta? Pubblichiamo il documento dell’Affi.

 

Da qualche tempo a Roma si respira una strana aria di “sicurezza”
Se sei donna e rom, e vivi in un accampamento ai margini della città
sei sicura” che prima o poi qualcuno verrà a incendiare il tuo campo o la tua roulotte;
Se sei omosessuale e le tue scelte personali non si combinano con la visione ortodossa di famiglia, “sei sicuro” che prima o poi qualcuno ti aspetterà per strada;
Se sei studente e ritieni che in democrazia la cattedra universitaria non si offre
né a religiosi né a violenti, puoi “essere sicuro” che prima o poi la violenza si
materializzerà all’Università.
Ormai a Roma si respira un’aria di crisantemi morti.
Che è il tipico odore del razzismo, del sessismo, del nazifascismo.
E non solo a Roma.
Quando si respira un’aria da caccia ai “diversi”,
Quando si solleticano i più bassi istinti nel nome di una presunta “ sicurezza”,
Quando sulle strade e nelle piazze ritornano - non quattro imbecilli-
ma mazze chiodate e villosi petti ariani rigorosamente brutali ;
Quando il sonno della ragione, chiude gli occhi di troppi,
c’è da chiedersi come sia possibile che tutto questo si ripeta,
dopo i lager e i forni crematori, dai cui camini sono passati
rom e ebrei, omosessuali e zingari.
Così iniziò anche allora,
e anche allora nell’aria c’era odore di crisantemi morti.
 
La presidenza A.F.F.I.
Edda Billi - Irene Giacobbe - M.Gabriella Guidetti
Ultimo aggiornamento ( sabato 31 maggio 2008 )
 
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