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Home arrow Numero 46 arrow APPELLI - Giappone e Australia all’Onu: ridurre le armi nucleari
APPELLI - Giappone e Australia all’Onu: ridurre le armi nucleari PDF Stampa E-mail
Scritto da La Redazione (fonte ANSA)   
domenica 24 agosto 2008

ImageTOKYO, 24 AGO – Diminuire gli armamenti. Questa, in sintesi, la richiesta che Giappone e Australia presenteranno in un appello congiunto all'Onu per una risoluzione che chieda alle potenze nucleari di sfoltire tali armamenti. Ne dà notizia il quotidiano giapponese Nikkei, secondo il quale l'appello sarà rivolto in realtà sopratutto alla Cina dal momento che le altre potenze nucleari (Usa, Russia, Francia e Gran Bretagna) hanno già adottato volontariamente, “in una certa misura”, provvedimenti per ridurre i rispettivi arsenali nucleari. (ANSA)

Per essere efficace, ogni tentativo di riduzione o messa al bando delle armi nucleari richiede una condanna dell’opinione pubblica a livello internazionale, fondato sulla convinzione profonda di come tali ordigni siano, oltre che inutili, pericolosi ed immorali.


In un suo appello per la pace dalle colonne de L’Espresso, l’oncologo Veronesi si rivolge a Premi Nobel, politici e religiosi affinché il mondo dica basta ai miliardi buttati nelle spese militari, quando quei fondi potrebbero essere investiti in sviluppo e ricerca: «È indispensabile creare un movimento unito, che prenda origine dal Linguaggio Universale della Scienza, che proponga soluzioni e indichi operativamente le azioni da intraprendere. […] E’ evidente che gli eserciti tradizionali sono inutili, e inutilmente costosi. È un dato di realtà, ed è per questo che il disarmo non è una pura enunciazione di principio. C'è un piccolo drappello di nazioni che hanno rinunciato all'esercito, seguendo l'esempio del Costarica, il quale ha abolito costituzionalmente le forze armate nel lontano 1949, ei soldi risparmiati li ha impiegati per la vita: l'analfabetismo è soltanto al 4 per cento, contro il 30 di altri paesi che lo circondano, e l'aspettativa di vita (77 anni) è la più alta dell'America latina.»

Ultimo aggiornamento ( domenica 24 agosto 2008 )
 
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