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Se il Paese va a destra ed il dialogo non esiste PDF Stampa E-mail
Scritto da Eva Panitteri   
venerd́ 15 agosto 2008

ImageROMA - Infuria, in questo ferragosto italiano, tra un incendio ed una tromba d’aria, la polemica sulla deriva fascista della “premiata azienda Italia”. Il sospetto, rafforzato dalla schedatura dei Rom (vedi impronte digitali) e dai "plotoncini" esercito-polizia di “pattuglia” nelle nostre strade, si allarga nel clima di oppressione e di violenza verbale instauratosi dall’immediato dopo-elezioni. Nonostante la guerra della derisione e del biasimo verso le posizioni critiche e non allineate, davvero non convincono i primi 100 giorni del nuovo governo. Ed a poco o nulla sono valse le operazioni di marketing e di cosmesi come quella del Cavaliare che “armato” di "ramazza" va in giro per le strade di una Napoli finalmente ripulita dalla “munnezza”.


«Speriamo che in Italia non stia rinascendo il fascismo», è infatti la preoccupazione di queste ore del settimanale cattolico Famiglia Cristiana, che pure nella precedente uscita con l’articolo “Il presidente spazzino nel paese da marciapiede” metteva in guardia sulla necessità di agire in maniera corretta e strutturata per risolvere i veri problemi del paese, senza «"buffonate", che servono solo a riempire pagine di giornali. »


Si alzano i toni, e mai, come nel caso della replica di Carlo Giovanardi (sottosegretario alla presidenza del Consiglio) a Famiglia Cristiana quando sostiene come «di fascista in Italia ci sono solo i vostri toni da manganellatori», diviene evidente che il dialogo al quale il governo spesso invita l’opposizione, in realtà non esiste. Nemmeno con chi come Famiglia Cristiana –scrive Edmondo Berseli su La Repubblica del 15 Agosto- «si colloca rigorosamente nella tradizione cattolica per ciò che riguarda la concezione della famiglia, e su altri temi che attengono al magistero etico della Chiesa. Ma nello stesso tempo […] ha sempre rappresentato un punto di riferimento per il cattolicesimo più aperto e non impaurito dalla modernità».


Il pensiero libero sembra fare paura, così come le menti che lo esercitano apertamente. Se Famiglia Cristiana per 7 volte nei primi 100 giorni di questo governo percorre la strada del confronto, diventa davvero indesiderabilmente comunista, per la precisione “catto-comunista”? Il sospetto di eventuali derive fasciste, dal quale vorremmo tutti essere liberati, si attenuerebbe fortemente se venisse a cadere l’impressione della pretesa che un intero Paese si esprima con la medesima voce: quella dell’obbedienza. Il guanto della “sfida” è lanciato: ai vertici la replica, di fatti e parole, che dimostri l’errore dei “sospettosi”.

 

 

Ultimo aggiornamento ( venerd́ 15 agosto 2008 )
 
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