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Caro Scuola? Il Baratto la soluzione del comune di Roma PDF Stampa E-mail
Scritto da La Redazione   
sabato 30 agosto 2008

ImageROMA – Il caro libri colpisce i redditi delle famiglie? Il Comune di Roma ed il Governo propongono le proprie soluzioni.


COMUNE di ROMA – Un’azione molto concreta, quella proposta dal Primo Municipio del comune di Roma per contrastare il business del caro libri: dal 28 agosto al 5 settembre (dal lunedì al venerdì, ore 10-18) in via Carlo Felice all’Esqullino, si svolgerà la kermesse del baratto, iniziativa dal titolo "Caro-scuola... ti baratto!", promossa dall'assessorato municipale alle Politiche scolastiche, che metterà a disposizione 10 gazebo dove i ragazzi potranno barattare libri, dizionari, astucci, zaini e tutti gli accessori per la scuola. Alla notizia dell’iniziativa, pubblicizzata nel sito del Municipio I, si è cercato di dare maggior diffusione inviando una lettera a tutte le scuole (che al momento però sono chiuse) e ad alcuni esercizi commerciali. «Un progetto che vuole essere un'occasione di incontro e un modo per sostenere le esigenze di molte famiglie che si apprestano a "preparare" i loro figli al nuovo anno scolastico». Ulteriori informazioni al numero: 06-69601204.


Previsti inoltre gli scolari romani kit scuola (al prezzo calmierato di €19.90) e contributi alle famiglie a basso reddito per l'acquisto dei libri di testo.


GELMINI – Parte con una dichiarazione di intenti, l’azione del governo contro il caro scuola, con l’annuncio di iniziative a favore delle famiglie: il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini alla fine del Consiglio dei ministri del 28 agosto annunciava (fonte Ag. DIRE) come vi sia un forte orientamento "da parte del governo affinché le case editrici non rieditino i libri dove non ce ne sia strettamente la necessità" ipotizzando un lasso di tempo della durata di 3, 4 o 5 anni entro i quali i libri non potranno essere cambiati. D'altra parte, sottolineava Gelmini, "l'apprendimento dell'italiano, della matematica e delle materie fondamentali, soprattutto nella scuola dell'obbligo, non cambia. L'italiano e' sempre quello, la matematica pure". Provvedimenti che a pochi giorni dalla riapertura delle scuole, però, probabilmente rimarranno dichiarazioni di intenti che non produrranno effetti significativi o immediati.

Ultimo aggiornamento ( sabato 30 agosto 2008 )
 
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