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Unioni gay, aborto, “morte dolce”, oltre 150 referendum negli USA PDF Stampa E-mail
Scritto da Irene Giacobbe   
domenica 09 novembre 2008

ImageIn coincidenza con le elezioni del Presidente si sono svolti in diversi stati oltre 150 referendum su un insieme variegato di questioni che vanno dall’eliminazione della tassa sui dividendi al divieto di corse per cani, dalla depenalizzazione dell’uso della marijuana all’elevamento da 14 a 16 anni dell’età per avere rapporti sessuali. I risultati ci parlano di un'America nella quale le spinte conservatrici. malgrado la vittoria di Obama sono ancora molto potenti. Il più significativo ha riguardato in California l’abolizione delle unioni Gay. Il 52% dei votanti (contro il 48) ha scelto di abolire questa possibilità che negli ultimi quattro mesi aveva permesso ad oltre 18.000 coppie gay di sposarsi legalmente. I votanti hanno approvato la norma che vieta la celebrazione di nozze tra gay, revocando in questo modo una sentenza della corte suprema della California. Anche gli stati della Florida e dell’Arizona hanno approvato iniziative contro le unioni tra gay. Né il sostegno di grandi aziende come Apple e Google, né le prese di posizione di molti esponenti politici a favore delle unioni gay, sono riusciti ad impedire la vittoria dei conservatori e degli integralisti nel più grande stato democratico americano. Sull’interruzione di gravidanza si sono svolti referendum sia in Colorado che in South Dakota.

Contrariamente alla California qui ha prevalso la ragione e il tentativo di limitare o abolire il diritto all’aborto, è stato respinto. Lo stato di Washington ha approvato, con il voto favorevole del 58% dei votanti, il diritto alla “morte dolce”. In questo stato, come già era possibile in Oregon, i malati terminali, con non più di 6 mesi di vita, potranno chiedere l’assistenza di un medico e scegliere di por fine alle loro sofferenze con una iniezione. Non c’è obbligo ad accettare per il medico, ma chi deciderà di aiutare il paziente non rischierà di essere incriminato. Infine la ricerca sulle cellule staminali sarà possibile nel Michigan, stato nel quale è legale anche l’uso della marijuana per scopi medici.

Ultimo aggiornamento ( lunedì 10 novembre 2008 )
 
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