spacer.png, 0 kB
Power&Gender Testata giornalistica online Registrazione tribunale di Roma n° 481/2006 del 13/12/2006 Direttrice responsabile: Eva Panitteri
Edita dall'Associazione Power And Gender

Calendario Eventi


 
Agosto 2017 Settembre 2017 Ottobre 2017
    Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
Settimana 35 1 2 3
Settimana 36 4 5 6 7 8 9 10
Settimana 37 11 12 13 14 15 16 17
Settimana 38 18 19 20 21 22 23 24
Settimana 39 25 26 27 28 29 30
 


AFFI

Lobby EU Donne

spacer.png, 0 kB
spacer.png, 0 kB




Home arrow Numero 60 arrow Salute 1: il rischio nell'aria
Salute 1: il rischio nell'aria PDF Stampa E-mail
Scritto da EP   
luned́ 05 gennaio 2009
ImageGENOVA - Fertilizzanti, diserbanti, prodotti della combustione -dall'incenerimento dei rifiuti e del carbone, alla produzione di energia elettrica e nucleare - costituiscono il nucleo centrale  delle sostanze nocive immesse nell'ambiente negli ultimi 50 anni. Questi i dati di uno studio dell'ISDE (Associazione italiana medici per l'ambiente) presentato nel corso del convegno "Inquinamento delle catene alimentari e salute globale" tenutosi a metà dicembre a Genova. Ed i primi a farne le spese sono - come sempre -i bambini.
"Negli ultimi 50 anni sono state immesse nell'ambiente circa 100mila nuove sostanze chimiche" che hanno avuto un forte impatto sull'ambiente e soprattutto sull'uomo, "predisponendo le persone a malattie e tumori". La denuncia dell'asssociazione medica punta l'attenzione anche sulla "inadeguatezza del concetto di valore limite" stabilito per le singole sostanze inquinanti, e sulla necessità della "tutela dell'ambiente come prima responsabilità nei confronti della salute". Tra le sostanze pericolose, in particolare: fertilizzanti, diserbanti, prodotti derivanti dall'uso di combustibili fossili, dall'incenerimento dei rifiuti, dalla produzione di energia nucleare e dal carbone. Sostanze che "possono interagire con il nostro sistema genetico ed epigenetico, alterandone l'espressione e quindi predisponendo le persone a malattie e tumori". Ed i sggetti più a rischio sono i bambini: "è stato evidenziato come l'esposizione in utero e nei primi anni della vita può determinare i danni maggiori, infatti i bambini sono più suscettibili all'azione dei contaminanti tossici ambientali per l'effetto combinato di livelli di esposizione relativamente più elevati, per una minore efficienza metabolica e una più intensa proliferazione cellulare". In particolare, "preoccupa fortemente il costante aumento dei tumori in età pediatrica in Italia". (Superabile) "Complessivamente l’inquinamento ambientale urbano è responsabile di effetti nocivi sull’apparato respiratorio e cardiovascolare, di effetti oncogeni e dell’aumento della mortalità generale[...]La stima è di 8220 morti/anno di cui 742 morti/anno per cancro del polmone." (Dal Documento-Ambiente FNON CeO-ISDE)
 

 

Ultimo aggiornamento ( sabato 10 gennaio 2009 )
 
< Prec.   Pros. >
spacer.png, 0 kB
spacer.png, 0 kB
spacer.png, 0 kB