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Power&Gender Testata giornalistica online Registrazione tribunale di Roma n° 481/2006 del 13/12/2006 Direttrice responsabile: Eva Panitteri
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Salute 1: il rischio nell'aria PDF Stampa E-mail
Scritto da EP   
luned́ 05 gennaio 2009
ImageGENOVA - Fertilizzanti, diserbanti, prodotti della combustione -dall'incenerimento dei rifiuti e del carbone, alla produzione di energia elettrica e nucleare - costituiscono il nucleo centrale  delle sostanze nocive immesse nell'ambiente negli ultimi 50 anni. Questi i dati di uno studio dell'ISDE (Associazione italiana medici per l'ambiente) presentato nel corso del convegno "Inquinamento delle catene alimentari e salute globale" tenutosi a metà dicembre a Genova. Ed i primi a farne le spese sono - come sempre -i bambini.
"Negli ultimi 50 anni sono state immesse nell'ambiente circa 100mila nuove sostanze chimiche" che hanno avuto un forte impatto sull'ambiente e soprattutto sull'uomo, "predisponendo le persone a malattie e tumori". La denuncia dell'asssociazione medica punta l'attenzione anche sulla "inadeguatezza del concetto di valore limite" stabilito per le singole sostanze inquinanti, e sulla necessità della "tutela dell'ambiente come prima responsabilità nei confronti della salute". Tra le sostanze pericolose, in particolare: fertilizzanti, diserbanti, prodotti derivanti dall'uso di combustibili fossili, dall'incenerimento dei rifiuti, dalla produzione di energia nucleare e dal carbone. Sostanze che "possono interagire con il nostro sistema genetico ed epigenetico, alterandone l'espressione e quindi predisponendo le persone a malattie e tumori". Ed i sggetti più a rischio sono i bambini: "è stato evidenziato come l'esposizione in utero e nei primi anni della vita può determinare i danni maggiori, infatti i bambini sono più suscettibili all'azione dei contaminanti tossici ambientali per l'effetto combinato di livelli di esposizione relativamente più elevati, per una minore efficienza metabolica e una più intensa proliferazione cellulare". In particolare, "preoccupa fortemente il costante aumento dei tumori in età pediatrica in Italia". (Superabile) "Complessivamente l’inquinamento ambientale urbano è responsabile di effetti nocivi sull’apparato respiratorio e cardiovascolare, di effetti oncogeni e dell’aumento della mortalità generale[...]La stima è di 8220 morti/anno di cui 742 morti/anno per cancro del polmone." (Dal Documento-Ambiente FNON CeO-ISDE)
 

 

Ultimo aggiornamento ( sabato 10 gennaio 2009 )
 
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