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Napolitano: "eserciterò con rigore le mie prerogative costituzionali" PDF Stampa E-mail
Scritto da Eva Panitteri   
martedì 07 ottobre 2008

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Giorgio Napolitano
ROMA - In tempi in cui Berlusconi dichiara che governerà il paese anche senza l'opposizione, in cui vincere le elezioni si crede equivalga a fare ciò che meglio si crede di un intero paese, in tempi in cui le istituzioni di garanzia vengono costantemente attaccate con chiari intenti di delegittimazione, la più alta carica dello Stato, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano con una lettera al quotidiano La Stampa mette "nero su bianco" che non consentirà a questo governo di gestire il paese a colpi di decreti legge. «Continuerò ad esercitare con rigore e trasparenza le prerogative attribuitemi dalla Costituzione» scrive, rispondendo alle preoccupazioni innescate dalle "dichiarazioni di intenti" di Berlusconi, intenzioni che minerebbero gli equilibri costituzionali.

ImageIn difesa delle funzioni della Camera era già intervenuto nei giorni scorsi anche il Presidente di questa, Gianfranco Fini. Ma è Napolitano a dare il segno più forte dichiarando che «In Italia si governa, come in tutte le democrazie parlamentari con leggi discusse e approvate dalle Camere nei modi e nei tempi previsti dai rispettivi regolamenti e solo in casi di straordinaria necessità e urgenza con decreti». Scrive ancora Napolitano: «Non è mai accaduto e non accadrà neppure questa volta e considero semplicemente ingiuriosa l'ipotesi che il Presidente possa piegarsi ad una simile, impropria e prevaricatoria contrattazione tra partiti».


Visto che le attuali leggi elettorali non consentono di scegliere i candidati tra una rosa di nomi, sistema che di fatto costringe cittadine e cittadini a "sottostare" alle scelte della dirigenza dei partiti, e data la recente approvazione del controverso Lodo Alfano, legge ad personam tagliata sulle esigenze processuali del Cavalier Berlusconi, che di fatto consente l'impunità (più che l'immunità) alle quattro più alte cariche dello stato, in queste condizioni non rimane che auspicare un forte sostegno di tutte e di tutti al Presidente Napolitano mentre contrasta l'arroganza, l'autoritarismo e le prevaricazioni dei nostrani partiti politici.

 

Ultimo aggiornamento ( martedì 07 ottobre 2008 )
 
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