spacer.png, 0 kB
Power&Gender Testata giornalistica online Registrazione tribunale di Roma n° 481/2006 del 13/12/2006 Direttrice responsabile: Eva Panitteri
Edita dall'Associazione Power And Gender

Calendario Eventi


 
Ottobre 2017 Novembre 2017 Dicembre 2017
    Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
Settimana 44 1 2 3 4 5
Settimana 45 6 7 8 9 10 11 12
Settimana 46 13 14 15 16 17 18 19
Settimana 47 20 21 22 23 24 25 26
Settimana 48 27 28 29 30
 


AFFI

Lobby EU Donne

spacer.png, 0 kB
spacer.png, 0 kB




Home arrow Argomenti arrow Lavoro&pari opportunità arrow Discriminazioni Multiple arrow Lavoro e donne: "bla-bla" istituzionali e vicenda CAI-Alitalia
Lavoro e donne: "bla-bla" istituzionali e vicenda CAI-Alitalia PDF Stampa E-mail
Scritto da Eva Panitteri   
lunedì 10 novembre 2008

ImageROMA - Settimana singolare per la questione donne e lavoro: nelle giornate in cui il ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna parla di sostegno al lavoro femminile, il progetto CAI-Alitalia va esattamente nell'opposta direzione. «Stiamo lavorando per una nuova disciplina sulla conciliazione tra lavoro e famiglia», priorità della politica economica e sociale del Governo in un Paese come il nostro in cui per una donna avere un figlio «è quasi un atto di eroismo» affermava il ministro nella sua relazione alle commissioni Affari costituzionali e Lavoro della Camera, sul tema occupazione femminile e difficoltà che le donne incontrano nel dire il doppio sì a professione e al lavoro di cura. (5 Novembre – Ministero PO). PAROLE contraddette dai FATTI: quasi contemporaneamente, al tavolo della trattativa CAI (tanto per mantenere gli esempi di mancata coerenza entro i temi di più stretta attualità) comparivano un ventaglio di "condizioni" penalizzanti: nessun mantenimento dei livelli occupazionali ex-Alitalia, per non parlare della questione lavoratrici.

"Nel piano contenente i criteri in base ai quali si procederà alle riassunzioni del personale, presentato in questi giorni dalla CAI, emerge una forte penalizzazione nei confronti delle madri con bambini piccoli, delle donne sole con figli (separate o ragazze madri) e delle persone che hanno a carico un familiare portatore di handicap grave. Tutto questo, tramite l'utilizzo storto e distorto di alcune alcune normative orginariamente pensate proprio per la tutela delle lavoratrici. Che, nei fatti, vengono aggirate, e stravolte. Come la normativa nazionale vigente in materia di lavoro notturno." (di Lisa Castaldo)

Ultimo aggiornamento ( venerdì 14 novembre 2008 )
 
< Prec.   Pros. >
spacer.png, 0 kB
spacer.png, 0 kB
spacer.png, 0 kB