spacer.png, 0 kB
Power&Gender Testata giornalistica online Registrazione tribunale di Roma n° 481/2006 del 13/12/2006 Direttrice responsabile: Eva Panitteri
Edita dall'Associazione Power And Gender

Calendario Eventi


 
Ottobre 2017 Novembre 2017 Dicembre 2017
    Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
Settimana 44 1 2 3 4 5
Settimana 45 6 7 8 9 10 11 12
Settimana 46 13 14 15 16 17 18 19
Settimana 47 20 21 22 23 24 25 26
Settimana 48 27 28 29 30
 


AFFI

Lobby EU Donne

spacer.png, 0 kB
spacer.png, 0 kB




Home arrow Argomenti arrow Diritti e Diritti Umani arrow Discriminazioni arrow Eluana Englaro: continua la "condanna a vita"
Eluana Englaro: continua la "condanna a vita" PDF Stampa E-mail
Scritto da Eva Panitteri   
mercoledì 17 dicembre 2008

ImageROMA - Sospeso "temporaneamente" l'iter per il trasferimento di Eluana Englaro alla casa di cura Città di Udine, dove la donna in stato vegetativo persistente da 17 anni, avrebbe dovuto essere accompagnata per porre fine a questa lunga condizione di  vita-non-vita. Il provvedimento è stato preso in attesa che i legali di Eluana e della sua famiglia "dimostrino che l'incursione del ministro Maurizio Sacconi non intacca la validità del decreto della Corte d'appello di Milano e della corte di Cassazione". Queste le dichiarazioni di Claudio Riccobon, amministratore delegato della struttura sanitaria, riferite all'atto di indirizzo che il ministero del Welfare ha inviato a tutte le Regioni italiane: nel documento si sottolinea come interrompere nutrizione e idratazione alle persone in stato di coma-vegetativo persistente non sia "legale" in Italia, nelle strutture sanitarie pubbliche, come in quelle private.

Dalla curatrice speciale di Eluana, l'avvocata Franca Alessio, giunge a questo punto la dichiarazione riportata da La Repubblica di come "l'unica strada" al momento percorribile sia "quella di chiedere alla cancelleria della Corte d'appello di emettere una formula esecutiva del decreto". "Vorrei ricordare che stiamo parlando di un caso che ha concluso tutto il suo iter giudiziario - ha detto ancora la curatrice - e che c'è una sentenza emessa nel nome del popolo italiano, dopo quello che è successo ieri mi verrebbe da dire che l'autorità giudiziaria non esiste più".

Ultimo aggiornamento ( mercoledì 17 dicembre 2008 )
 
< Prec.   Pros. >
spacer.png, 0 kB
spacer.png, 0 kB
spacer.png, 0 kB