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Donne in Iran – Non perdiamole di vista PDF Stampa E-mail
Scritto da I.Giacobbe   
luned́ 04 maggio 2009

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Delara Darabi
ROMA - Venerdì 1° maggio mentre in tutto il mondo si svolgevano le celebrazioni della giornata dedicata al lavoro, nella prigione centrale di Rasht, nell'Iran settentrionale veniva impiccata Delara Darabi. Delara, 23 anni, è stata condannata a morte per aver confessato l’omicidio di un parente. Al momento dell’assassinio aveva 17 anni e si era addossata la responsabilità nell’intento di salvare il fidanzato maggiorenne. In seguito aveva ritrattato la confessione. Il processo si era svolto in maniera “iniqua” secondo Amnesty International, e le prove che avrebbero potuto scagionarla non erano state prese in considerazione. In Iran, dall’inizio dell’anno, questa è la 140^ esecuzione e il secondo assassinio legale di una donna nel 2009.

L’assassinio legalizzato è avvenuto senza che i difensori della donna ne fossero informati malgrado la legge preveda il diritto dei legali dei condannati a morte di essere informati con 48 ore di anticipo e malgrado il 19 aprile il Capo dell’autorità giudiziaria avesse concesso due mesi di sospensione. Si è trattato come gli osservatori affermano di una mossa cinica delle autorità Iraniane per aggirare le pressioni nazionali e internazionali tese a salvare la vita di Delara. Nel 2006 Amnesty International aveva lanciato una campagna internazionale per salvarle la vita.


Con il riaccendersi della campagna elettorale in Iran si riaccende anche la voglia di repressione contro le donne e in particolare contro le femministe. Il 25 aprile è finita in cella Mariam Malek, femminista, attivista della campagna «Un Milione di Firme per cambiare le leggi discriminatorie », successivamente rimessa in libertà su cauzione. Il 29 aprile è’ stata condannata a un anno Parastu Allahyari, anch’essa femminista e attivista della campagna “un milione di firme” . Da parte dell’Italia arriva un bel segnale di riconoscimento e sostegno: a Narges Mohammadi giornalista iraniana e attivista per i diritti umani, presidente del Consiglio nazionale per la pace in Iran, è stato attribuito il premio di giornalismo Langer 2009.La giornalista ritirerà il premio il 2 luglio a Bolzano.

Ultimo aggiornamento ( luned́ 04 maggio 2009 )
 
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