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Power&Gender Testata giornalistica online Registrazione tribunale di Roma n° 481/2006 del 13/12/2006 Direttrice responsabile: Eva Panitteri
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Home arrow Numero 75 arrow CRISI: " sensazione" versus "realtÓ"
CRISI: " sensazione" versus "realtÓ" PDF Stampa E-mail
Scritto da Eva Panitteri   
domenica 31 maggio 2009

ImageROMA - Per il premier la crisi è una questione di "pessimismo diffuso dai giornali"   più che una realtà del nostro paese, ma i dati lo smentiscono. Secondo l'Istat ha problemi economici il 22,4% del totale delle famiglie italiane. Il 10,4% delle famiglie  non riesce a mettere da parte dei risparmi e nella maggioranza dei casi non ha risorse per una spesa imprevista. Il "nuovo disoccupato" italiano è maschio, tra 35/54 anni, spesso con responsabilità familiari. Per non parlare dei coniugi separati o degli anziani con redditi minimi, questi ultimi pure umiliati dalle social card . Su 1.200.000 card annunciate soltanto  567.000 sono state attivate molte sono state distribuite  senza i 40 euro previsti. Anche i vescovi italiani confermano che la crisi esiste , verranno anch'essi  iscritti  tra i disfattisti "bolscevichi" che a detta del Premier spargono panico e bugie sull'operato del governo italiano? La CEI, per bocca del Cardinal Bagnasco sottolinea come "troppo spesso, nell'attuale difficile congiuntura economica, i lavoratori sono stati scaricati come fossero un'inutile zavorra, una qualunque merce di scambio sottoposta alla legge della domanda e dell'offerta'', aggiungendo che non è accettabile "una concezione meramente mercantile del lavoro umano". Se questa non è crisi, allora cos'è?

La presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, informa che nel 2009 perderanno il lavoro 650.000 persone. Il Governatore della Banca d'Italia  , Draghi, sottolinea con preoccupazione  che alla fine del 2009 arriveranno a scadenza 1.300.000 contratti a termine, e che 1.600.000 lavoratori e lavoratrici italiani non godono di alcun tipo di protezione sociale in caso di perdita del lavoro. "Niente paura" dice l'ineffabile Berlusconi "ne usciremo bene".

Le risorse che il Governo italiano,  Berlusconi e Tremonti, hanno messo in campo in questa drammatica crisi mondiale per sostenere industrie e occupazione ammontano appena allo 0,3% del Pil , meno di 5 miliardi di €uro. Ma fino a quando riusciranno a nascondere la verità all 'italia? verità che appare in tutta la sua evidenza al resto del mondo? Un premier corruttore, salvato dalla galera dalle leggi ad personam, "farfallone amoroso" imperversa sull''Italia.  

Ultimo aggiornamento ( lunedý 01 giugno 2009 )
 
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