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Rinunciare alle armi nucleari Ŕ possibile PDF Stampa E-mail
Scritto da EP   
martedý 28 aprile 2009

ImageROMA - Un mondo senza armi nucleari è possibile? L'aumento delle armi di distruzione di massa rappresenta una minaccia globale. Giovedì il Parlamento Europeo discute su come rafforzare il Trattato di non proliferazione delle armi nucleari e il ruolo dell'Unione Europea. Secondo te è un obiettivo raggiungibile? Come si può fare? Partecipa al dibattito on-line! (Per i post c'è tempo sino al 29 Aprile alle ore 16.00)


di Eva Panitteri - Un mondo senza armi nucleari deve divenire possibile. La loro invenzione, insieme alla proliferazione ed all'uso, è devastante per la comunità umana come per il pianeta. Ed è il segnale che dimostra quanto i governi del mondo non abbiano mai smesso di muoversi, dall'inizio dei tempi, nella pericolosa direzione del soffiare sul fuoco delle differenze. Piuttosto che scegliere di impegnarsi in un dialogo costruttivo che educhi alla non violenza, alla non discriminazione ed alla non differenza.


Per ottenere risultati concreti e visibili, occorrono un cambiamento nel modo di pensare e nell'agire: desiderare semplicemente il superamento delle armi nucleari, dichiarandolo auspicabile o desiderabile, equivarrebbe -da solo- a tradire l'umanità ed il nostro pianeta. Se l'Unione Europea desidera realizzare un modello di società e di comunità civile, nella quale sopraffazioni discriminazioni e violenze, diventino solo il ricordo di lezioni imparate dagli esseri umani dai propri errori e dalla storia, deve cominciare col dare l'esempio. Desideriamo convincere Corea del Nord ed Iran ad abbandonare i loro programmi di crescita nucleare? Abbandoniamo noi per primi l'adesione all'idea delle armi, magari superando l'idea delle basi militari, della produzione di armi (tutte le armi), delle guerre, dei conflitti, della sopraffazione.


L'Europa dovrebbe costruire il futuro stabilendo, prima di tutto, un principio che possa essere universalmente condiviso: la dignità della persona e della vita. Basandosi sul dialogo. Nel mondo vi sono molti pensatori e pensatrici, menti eccellenti delle quali potersi avvalere, come comunità umana, per realizzare il pensiero e l'agire della non violenza.


Partendo da sé, si dovrebbe divenire capaci di alzare un'onda di pensiero consapevole che spinga i governanti ad adottare le scelte migliori per il paese e per il pianeta che ci sostiene. Di nucleare la Terra è destinata a morire se non cambieremo velocemente, tutti insieme, la direzione della nostra mente dalla direzione del conflitto a quella della pace.

Ultimo aggiornamento ( martedý 28 aprile 2009 )
 
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