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Power&Gender Testata giornalistica online Registrazione tribunale di Roma n° 481/2006 del 13/12/2006 Direttrice responsabile: Eva Panitteri
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Europee 2009-Elenco puntiglioso e contabile PDF Stampa E-mail
Scritto da I.Giacobbe   
sabato 13 giugno 2009

ImageItalia: Iscritti a Votare 50.341.790 Votanti: 32.659.162 (66,5%)

44 italiani su cento rifiutano di votare e lasciano nelle mani del 66%

le scelte che condizioneranno la loro vita

Per il PDL di Berlusconi hanno votato 21,41 italiani su 100 Per il PD di Franceschini hanno votato 15,87 italiani su 100 Per la Lega nord di Bossi hanno votato 6,20 italiani su 100 Per l’Italia dei Valori di Di Pietro 4,84 italiani su 100 Per l’UDC di Casini 3,95 italiani su 100.

Per Rifondazione Comunista di Ferrero 2,05 italiani su 100 Per Sinistra e libertà di Vendola 1,89 Italiani su 100 Per la Lista Radicale di Pannella/Bonino 1,47 Italiani su 100 Per la Destra MPA di Lombardo 1.35 italiani su 100 Al di sotto neppure un italiano intero entra nel conteggio

“Divide et impera” 
Perché questo elenco puntiglioso e contabile?Perché rende visivamente 
le conseguenze delle scelte pre-elettorali.Di fatto si  registrano 13.903.030
voti di destra e 10.430.935 voti di sinistra.I voti sprecati e persi dei
radicali e  della sinistra litigiosa sono 2.727.956 (se sommati a quelli 
dell’opposizione avrebbero raggiunto 13.158.891),mentre  l’UDC con poco meno
di due milioni di voti continua a voler essere l’ago della bilancia. 
Forse pensare di più all’utilità per il paese e meno alle rivincite 
vanagloriose dei maschi “alfa” o di bandiera avrebbe restituito senso alle
speranze di cambiamento di più di 5 italiani/e su 100 che li hanno votati e
ridotto lo scoraggiamento di chi non è andato a votare perché ritiene “che 
con questi partiti non si va da nessuna parte”.Invece del “Divide et impera” 
del bellicoso Cesare sarebbe meglio rammentare con il mite Esopo che 
”uniti si vince”.
Ingenuità e risultati 
Per arrivare alla percentuale del 4% che garantiva l’accesso al Parlamento 
europeo era necessario raggiungere -con una partecipazione dei votanti pari 
al 66,5% - la soglia minima di 1.306.364 voti. Ma quando i tre partiti e i 
loro dirigenti hanno scommesso di toccare – ognuno singolarmente - la quota 
del4% in queste elezioni avrebbero dovuto ipotizzare un risultato di almeno 
1.500.000 voti ciascuno ( cioè il 4% sulla totalità dei votanti alle 
precedenti elezioni).Due di questi partiti sono attualmente fuori dal 
Parlamento Italiano perché nelle elezioni politiche del 2008 - malgrado si
presentassero uniti - non avevano raggiunto la quota del 4% dei voti. 
Il Partito Radicale dubitando di superare la soglia aveva presentato i propri
candidati nelle liste del PD. Presentandosi separatamente dovevano ottenere
un “monte voti” da un minimo di 3.918.000 a 4.500.000…. Ci sono degli 
sprovveduti improvvisatori a capo di questi partiti? O visto il risultato e 
l’incapacità di fare i conti c’è bisogno di cambiare qualcosa? Forse i 
dirigenti e anche il sistema dei  rimborsi elettorali?
Il minimo legale 
La legge elettorale prevede che per presentarsi alle elezioni europee un nuovo
partito debba raccogliere 300.000 firme; alla legge va forse aggiunto un 
corollario: Coloro che per essere stati in passato presenti in Parlamento non
hanno dovuto raccogliere le firme, ma che non  raggiungano un numero di 
suffragi almeno pari al numero delle firme necessarie per poter partecipare 
all’elezione, perdono questo privilegio e devono - alle prossime elezioni -
ricominciare alla pari con i partiti di nuova istituzione.
Partiti come Fiamma Tricolore o Partito comunista dei lavoratori che a 
malapena riempirebbero con i loro votanti uno stadio e mezzo di calcio, se
intendono partecipare devono dimostrare, come chiunque altro, di avere 
almeno 300.000 sostenitori per concorrere ad una competizione europea.
La legge elettorale è una legge ordinaria, perché non cominciamo a pensare  
come vorremmo cambiarla?
Ma come sono andate le elezioni nei vari paesi Europei? 
Quante donne abiteranno il nuovo parlamento?
Quali decisioni prenderanno non lo sappiamo ancora ma un parlamento di centro
destra non induce grandi speranze verso politiche di genere e politiche 
sociali 
Collegandosi al Sito del parlamento europeo si può vedere come hanno votato 
i cittadini europei nei vari paesi.


LISTA 

IL POPOLO DELLA LIBERTA' 10.778.453 35,3
PARTITO DEMOCRATICO 7.989.435 26,1
LEGA NORD 3.124.577 10,2
DI PIETRO ITALIA DEI VALORI 2.441.500 8,0
UNIONE DI CENTRO 1.993.242 6,5
RIFOND.COM. - SIN.EUROPEA - CO 1.035.189 3,4
SINISTRA E LIBERTA' 952.507 3,1

LISTA MARCO PANNELLA - EMMA BO 740.260 2,4
LA DESTRA-MPA- PENSIONATI -ALL 680.808 2,2
FIAMMA TRICOLORE 242.909 0,8

PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI 165.878 0,5
FORZA NUOVA 146.061 0,5
SVP 142.046 0,5
LIBERAL DEMOCRATICI - MAIE 70.909 0,2
VALLEE D'AOSTE 32.855 0,1
AUTONOMIE LIBERTE' DEMOCRATIE 27.030 0,1
http://www.elections2009-results.eu/it/index_it.html VOTI %
Irene Giacobbe
Ultimo aggiornamento ( sabato 13 giugno 2009 )
 
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