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Il ruolo delle donne in guerra PDF Stampa E-mail
Scritto da La Redazione   
lunedý 30 novembre 2009

ImageAPPUNTAMENTI - Il primo dicembe, "Giornata di riflessione sui ruoli delle donne in guerra". In concomitanza con il 70° anniversario della fine della guerra civile spagnola, l'Associazione Culturale El Mirabrás di Roma e l’Istituto Cervantes di Roma in collaborazione con l’Ambasciata di Spagna e la Casa Internazionale delle Donne di Roma, ricordano le “Tredici Rose”, emblema delle centinaia di migliaia di donne che in silenzio, hanno lottato e lottano per la libertà dei loro Paesi.

Una Tavola Rotonda di esperti, sulle donne e la guerra: una vera e propria Giornata di riflessione sui ruoli delle donne in tutte le guerre: dalla crocerossina alla soldatessa, dall’infermiera o la dottoressa alla staffetta, dalla collaboratrice nei servizi segreti all’inviata speciale o al reporter. Guerra intesa anche come “lotta per i diritti delle donne” purtroppo ancora calpestati in tanti luoghi del nostro pianeta. Donne che, sebbene costituiscano oltre il 50% delle tante popolazioni colpite dalle guerre, vengono ignorate dalla storia.

 

 

DONNE IN GUERRA

GIORNATA DI RIFLESSIONE SUI RUOLI DELLE DONNE NELLA GUERRA

NEL 70° ANNIVERSARIO DELLE FINE DELLA GUERRA CIVILE SPAGNOLA

 

organizzata da:

Istituto Cervantes di Roma, Associazione Culturale El Mirabrás

 

in collaborazione con:

Ambasciata di Spagna in Italia, Casa Internazionale delle Donne di Roma,

Commissione delle Elette del Comune di Roma, Escuela Española de Historia y Arqueología en Roma- CSIC

__________________

1° DICEMBRE 2009, ORE 17,30

MUSEO BONCOMPAGNI LUDOVISI

VIA BONCOMPAGNI 18, ROMA

INGRESSO LIBERO

________________________________

TAVOLA ROTONDA

 

Dedicata alle “Tredici Rose”

e a tutte le donne che lottano ogni giorno

perché non siano dimenticate dalla Storia

 

_____________________________________________________

 

PROGRAMMA

 

17,30 Saluti e benvenuto degli organizzatori:

 

Mario Garcia de Castro, Direttore dell’Istituto Cervantes di Roma,

 

Jorge Hevia Sierra, Consigliere Affari Culturali Ambasciata di Spagna in Italia,

 

Maria Palazzesi, responsabile Cultura della Casa Internazionale delle Donne,

18,00 Tavola rotonda

 

Introduce e modera: Marina Cepeda Fuentes, giornalista e scrittrice

 

 

Partecipano:

Monica Cirinnà, Presidente della Commissione delle Elette del Comune di Roma,

Laura Boldrini, Portavoce della sezione italiana dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati

Angeles Lopez, scrittrice spagnola, autrice del libro "Martina la Rosa numero trece"

Miriam Mafai, scrittrice, autrice del libro "Pane nero",

Sonya Orfalian, scrittrice, saggista, studiosa del Genocidio Armeno,

Marina Addis Saba, storica, autrice dei libri "Partigiane, le donne della Resistenza”, “La scelta. Ragazze partigiane, ragazze di Salò”,

 

 

Letture degli attori di El Mirabras: Clara Berna, Gianni Licata, Beatriz Prior, Francesca Santini

 

 

 

Visita della Mostra “Corrispondenti della Guerra in Spagna

Info: 339.5321019- 335. 6938943 http://roma.cervantes.es - Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

 

Il 1° aprile del 1939 un conduttore della RNE, la Radio Nazionale spagnola, annunciò con voce altisonante che “l’esercito del Generalissimo Francisco Franco aveva sconfitto quello rosso e dunque la Guerra era finita”!

Ma quella carneficina che fu la Guerra Civile spagnola, iniziata il 18 luglio del 1936, non finì quel primo giorno d’aprile del ’39: cominciò allora una lunga serie di fucilazioni, incarceramenti, sparizioni, vendette e rappresaglie.

Anziani, adulti, adolescenti, migliaia di spagnoli ormai senza forze per la fatica della terribile guerra furono incarcerati con le accuse d’appartenenza a movimenti sovversivi di sinistra.

Molti di loro erano donne.Molte di quelle donne non superavano i vent’anni di età: come le cosiddette TREDICI ROSE. Erano tredici ragazze, quasi tutte minorenni, incarcerate nella tristemente celebre prigione madrileno di Las Ventas”, dove subirono ogni tipo di torture e un farsesco processo.

Il 5 agosto 1939 furono fucilate contro il muro del cimitero dell’Este di Madrid: quella esecuzione costituì uno degli episodi più crudeli della repressione franchista.

Erano sartine, casalinghe, giovani mamme, studentesse, musiciste in erba, sognatrici infine, il cui sogno principale era quello di cambiare quella Spagna ferita attraverso la riorganizzazione delle JSU (Juventudes Socialistas Unificadas).

Per la loro giovinezza quelle piccole ma grandi donne vennero chiamate popolarmente “le Tredici Rose”. La loro storia è una delle più commoventi di quel periodo spagnolo d’odio fratricida.

In concomitanza con il 70° anniversario di quel triste episodio e della fine della Guerra Civile Spagnola, l'Associazione Culturale El Mirabrás di Roma e l’Istituto Cervantes di Roma in collaborazione con l’Ambasciata di Spagna e la Casa Internazionale delle Donne di Roma, e in memoria di quelle “Tredici Rose”, emblema delle centinaia di migliaia di donne che in silenzio, hanno lottato e lottano per la libertà dei loro Paesi, ha organizzato una Tavola Rotonda di esperti, sulle donne e la guerra: una vera e propria Giornata di riflessione sui ruoli delle donne in tutte le guerre: dalla crocerossina alla soldatessa, dall’infermiera o la dottoressa alla staffetta, dalla collaboratrice nei servizi segreti all’inviata speciale o al reporter.

Guerra intesa anche come “lotta per i diritti delle donne” purtroppo ancora calpestati in tanti luoghi del nostro pianeta. Donne che, sebbene costituiscano oltre il 50% delle tante popolazioni colpite dalle guerre, vengono ignorate dalla storia.

Ultimo aggiornamento ( lunedý 30 novembre 2009 )
 
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