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Power&Gender Testata giornalistica online Registrazione tribunale di Roma n° 481/2006 del 13/12/2006 Direttrice responsabile: Eva Panitteri
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Fermiamo la violenza alle donne PDF Stampa E-mail
Scritto da Eva Panitteri   
martedì 24 novembre 2009

ImageROMA - In occasione del 25 novembre, giornata mondiale per l'eliminazione della violenza sulle donne, e sino al 10 dicembre compreso, si svolgeranno appuntamenti, manifestazioni, dibattiti, incontri, concerti. «La violenza di genere colpisce donne di ogni età, classe sociale, religione, paese ed etnia. Sia in tempo di pace che in tempo di guerra, le donne subiscono atrocità semplicemente per il fatto di essere donne. A milioni vengono picchiate, aggredite, stuprate, mutilate, assassinate, in qualche modo private del diritto all'esistenza stessa»(Amnesty International). Sabato 28 novembrenella capitale, a partire dalle 14:00, un corteo al quale hanno aderito moltissime realtà, si muoverà da piazza della Repubblica a piazza San Giovanni. Si torna in piazza, per un appuntamento tanto irrinunciabile quanto necessario, non solo per respingere e prevenire la violenza maschile sulle donne, ma anche per "la libertà di scelta sessuale e di identità di genere; per la civiltà della relazione tra i sessi; per una informazione libera e non sessista; contro lo sfruttamento del corpo delle donne a fini politici ed economici; per una responsabilità condivisa di uomini e donne verso bambine/i, anziane/i e malate/i, nel privato come nel pubblico; contro ogni forma di discriminazione e razzismo; per una scuola che educhi alla convivenza civile tra i sessi e le culture diverse."

di Adele Sarno (Kataweb.it) Secondo un’indagine Istat (2006) quasi cinque milioni di donne subiscono violenza sessuale, ovvero stupri, tentati stupri, molestie fisiche sessuali, rapporti sessuali con terzi o non desiderati ma subiti per paura delle conseguenze e altre attività sessuali degradanti e umilianti. Ma il livello di omertà è elevatissimo: nove volte su dieci una violenza non viene denunciata. “Ciò significa che molto spesso una ragazza è costretta a vivere da sola le conseguenze di un abuso - spiega la professoressa Alessandra Graziottin, Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica dell'H. San Raffaele Resnati di Milano - Nascosta tra paure, le insicurezze e le minacce del violentatore. Ogni notte una vittima di violenza rivive lo stupro. Una scarica di adrenalina le riporta alla mente tutti gli istanti dell’atto persecutorio nei suoi confronti”. La violenza non si esaurisce e gli strascichi continuano nel tempo.

Ultimo aggiornamento ( venerdì 27 novembre 2009 )
 
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