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Power&Gender Testata giornalistica online Registrazione tribunale di Roma n° 481/2006 del 13/12/2006 Direttrice responsabile: Eva Panitteri
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Il cane e le ragazzine sul marciapiede: lettera aperta a Sindaco e Questore PDF Stampa E-mail
Scritto da Eva Panitteri   
giovedì 18 novembre 2010

ImageSFRUTTAMENTO - A coloro che a Roma  troppo spesso sembrano non vedere, al di la delle statistiche o delle dichiarazioni che si rilasciano ai giornali, quale sia la realtà della nostra città, voglio (di)mostrare che non è propriamente vero che l'abbandono degli animali sia solo un fenomeno estivo, come non è corretto affermare che la prostituzione di strada a Roma sia diminuita: questi fenomeni sono caratterizzati dalla capacità di cambiar forma e di spostarsi trovando nuovi luoghi in cui annidarsi. Da circa un mese, un cane che qualcuno ha abbandonato, si è assunto il compito di far la guardia allo spicchio di strada sulla via Tiburtina  dopo il cancello del carcere di Rebibbia: al primo slargo utile il randagio-per-forza è al fianco di quelle ragazze giovanissime che in troppe -e troppo spesso- vedi dondolarsi, tutte uguali, al bordo della strada in bilico su stivaloni bianchi altissimi.

Gli sfruttatori organizzati hanno predisposto per le ragazze una divisa? Il padrone del cane si è liberato di un ingombro o forse di una spesa eccessiva? Sia quel che sia, queste anime della notte mentre si fanno compagnia, si stringono di una vicinanza che comunica -grida- abbandono e solitudine.


Sera dopo sera le vedi resistere in vita ed alla vita, ma il cane è sempre più smunto ed affamato, e le ragazze non tentano più neppure un sorriso. Nessuno però si dà per vinto e reisitono insieme, a me sembra, all'abbandono ed all'indifferenza tenendosi compagnia.


Dimostrano loro più dignità ed umanità degli squallidi che si fermano a comprar sesso, o di chi prosegue facendo finta di non vedere. Li guardi, il cane non più giovanissimo, le ragazze spesso minorennii, e ti vien voglia di portarteli tutti a casa. Mentre ti chiedi: signor Sindaco, signor Questore, c'è nulla che si può fare, oltre a passar oltre o cacciarli via?

 
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