spacer.png, 0 kB
Power&Gender Testata giornalistica online Registrazione tribunale di Roma n° 481/2006 del 13/12/2006 Direttrice responsabile: Eva Panitteri
Edita dall'Associazione Power And Gender

Calendario Eventi


 
Ottobre 2017 Novembre 2017 Dicembre 2017
    Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
Settimana 44 1 2 3 4 5
Settimana 45 6 7 8 9 10 11 12
Settimana 46 13 14 15 16 17 18 19
Settimana 47 20 21 22 23 24 25 26
Settimana 48 27 28 29 30
 


AFFI

Lobby EU Donne

spacer.png, 0 kB
spacer.png, 0 kB




Italiani: quale lavoro? PDF Stampa E-mail
Scritto da EP   
lunedì 19 settembre 2011

ImageROMA - Il lavoro in Italia non c'è. E quando si trova raramente rispecchia criteri di qualità e parità. "A livello europeo l’Italia fa parte del gruppo di Paesi nei quali i disoccupati di lunga durata (almeno 24 mesi) superano il 45% del totale dei disoccupati". Sono rarissime -fortunate e fortunati- le persone che nel quotidiano si realizzano attraverso il lavoro. Dal rapporto ''Il lavoro scomposto'' dell'Iref risulta che nel nostro paese 1 lavoratore su 4 è impiegato con criteri fuori dagli standard. Sul piatto della bilancia una questione di disagio e precarietà (vera e percepita) che non riguarda più solo i giovani: il 48% degli atipici, infatti, ha tra i 30 e i 49 anni. Le statistiche dei lavoratori atipici -curiosamente- sono tra quelle che non evidenziano disparità sostanziali tra maschi e femmine  Il 12% (2 milioni e 700 mila individui) lavora a part-time, l'11% è un atipico (tempi determinati e collaboratori), mentre il lavoro a tempo parziale interessa maggiormente le donne: 1milione e 800mila. Permane poi la solita ''Divaricazione eccessiva nelle retribuzioni'': le donne guadagnano 27euro in meno al giorno degli uomini (e non vi sembrino pochi!). Per quanto riguarda il sommerso, sono irregolari 12 posti su 100.

Ultimo aggiornamento ( lunedì 19 settembre 2011 )
 
< Prec.   Pros. >
spacer.png, 0 kB
spacer.png, 0 kB
spacer.png, 0 kB