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Power&Gender Testata giornalistica online Registrazione tribunale di Roma n° 481/2006 del 13/12/2006 Direttrice responsabile: Eva Panitteri
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Crisi: sopravvivere in Italia PDF Stampa E-mail
Scritto da Eva Panitteri   
giovedì 27 ottobre 2011

ImageCRISI - Da un’indagine Acri-Ipsos il 2011 è un ''anno di scoramento'': sempre meno famiglie riescono a migliorare il proprio tenore di vita. In aumento i nuclei familiari che non riescono a risparmiare (44% contro il 41% nel 2010), e sempre più persone  pensano di risparmiare meno nel prossimo anno (dal 29% del 2010 al 45% del 2011). Mettere qualcosa da parte porta a tagliare le spese. Conseguenza della crisi anche il crollo degli investimenti sul mattone. Dal 54% si passa al 43%, tornando ai livelli del 2001.

Il rischio abitativo non riguarda più solo le aree sociali economicamente più svantaggiate, ma si estende a fasce sempre più ampie della popolazione stante il divario tra i redditi e le richieste economiche del mercato immobiliare. La contrazione della spesa delle famiglie fa lanciare un allarme anche a Confesercenti: "Se continua così almeno 65mila chiusure di esercizi commerciali e 150mila posti di lavoro a rischio". Sale in questa situazione la febbre del gioco: dalla relazione della Commissione antimafia risulta che in  Italia vi siano ben 400mila macchine da gioco, il 15% in più degli altri paesi. E la criminalità, ''impone il controllo del territorio attraverso i gestori''. In 7 anni raccolti dal gioco lecito 309 miliardi, nel 2011 previsti oltre 70 miliardi d'introiti. Si gioca di più quando arriva la pensione, soprattutto al Gratta e Vinci. Servono misure concrete ed urgenti per la ripresa del nostro paese. Dopotutto, come recita l’articolo 1 della Costituzione:  “L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.” Ma il governo che fa?

 
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