spacer.png, 0 kB
Power&Gender Testata giornalistica online Registrazione tribunale di Roma n° 481/2006 del 13/12/2006 Direttrice responsabile: Eva Panitteri
Edita dall'Associazione Power And Gender

Calendario Eventi


 
Settembre 2017 Ottobre 2017 Novembre 2017
    Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
Settimana 39 1
Settimana 40 2 3 4 5 6 7 8
Settimana 41 9 10 11 12 13 14 15
Settimana 42 16 17 18 19 20 21 22
Settimana 43 23 24 25 26 27 28 29
Settimana 44 30 31
 


AFFI

Lobby EU Donne

spacer.png, 0 kB
spacer.png, 0 kB




Un "Angelo" contro lo stalking PDF Stampa E-mail
Scritto da Eva Panitteri   
mercoledì 25 luglio 2012

ImageROMA - Il 24 luglio, in una Sala delle Colonne gremita al punto che un centinaio di persone rimangono alla porta, Vodafone ha presentato l’esperimento pilota del cellulare VODAFONE ANGEL collegato direttamente alla questura, previsto per i casi più a rischio di stalking. La storia delle donne di recente ammazzate in Italia dai propri compagni o ex, racconta che per l’80% delle donne uccise le cose sono cominciate proprio così, con atti persecutori, durati in media 18 mesi. Perché lo stalker, più lo allontani, più fa sentire la sua presenza” mentre tu “pensi che prima o poi si stancherà e tu ne uscirai(dallo spot VodafoneAngel). La sperimentazione del telefonino dal quale, se ne hai bisogno, fai partire una chiamata diretta alle forze di polizia, che possono tracciare la tua posizione con GPS, registrare quanto viene detto e valutare se mandare immediatamente una volante, è stata condotta per 1 anno, con la collaborazione della Questura di Roma e di 33 donne coraggiose, assistite dalla Fondazione Pangea e dell'Associazione Differenza Donna. In questo lasso di tempo vi sono state 21 richieste di aiuto e 7 interventi di urgenza delle forze dell'ordine


La donna bersaglio di uno stalker potrebbe non essere lontana da noi, “potrebbe essere la persona che vi siede accanto”, segnala Luca Lo Presti, Presidente di Pangea Onlus, senza sapere (ma magari lo immagina) che le cose stanno effettivamente così. Mentre il vice capo della Polizia, Francesco Cirillo, intervenuto al posto di Manganelli, invita a denunciare: “un reato di cui non siamo a conoscenza è un reato che non si può perseguire”. Quello dello stalking, infatti, è stato per anni un “problema sottaciuto” da parte di tutti, forze dell'ordine comprese. Un silenzio annoso e “colpevole”, cui si è cercato di reagire a partire dalla formazione agli operatori ed alle operatrici di polizia (nessuna donna che si presenti a chiedere aiuto si sentirà più rivolgere frasi tese a minimizzare la situazione o si vedrà rimandare a casa con consigli sull’unità familiare, ed una pacca sulle spalle). L’attenzione delle forze dell’ordine è alta, ed il tema degli atti persecutori sarà affrontato anche dall’assemblea generale dell’Interpol in programma a novembre 2012.


Per la Ministra Elsa Fornero (che ha la delega alle Pari Opportunità) la violenza maschile sulle donne è diventata “pervasiva perché tollerata”, fatto che “si combatte con l’educazione”, ma anche riflettendo sul modo in cui i media rappresentano questa violenza, mentre le leggi che la prevengono “devono passare nel tessuto sociale e diventare patrimonio della società per la quale sono state create”.


Il progetto è sostenuto anche dalla Fondazione Marisa Bellisario, ed in conclusione, vorremmo segnalare alla signora Golfo, la necessità di superare l’equivoco che la violenza degli uomini contro le donne si abbatta principalmente su donne illetterate, inoccupate ed inconsapevoli di sé, come accoratamente le abbiamo sentito dire esserle apparse “tutte” le partecipanti al progetto pilota. Per intervenire con efficacia, infatti, è soprattutto prioritario riuscire ad uscire dallo stereotipo della visione anacronistico-bucolica delle “donne che sono rimaste indietro rispetto a noi” ed alle quali bisogna “tendere una mano”. Per agire nel concreto bisogna partire dalle azioni segnalate da Cirillo e Fornero, ripristinando al contempo la coerenza tra il pensare, il parlare e l’agire, chiedendo inoltre, come anche promette Fornero che, pur “nella ristrettezza delle risorse” leggasi spending-review, l’impegno di tutte e tutti “rimanga massimo su questo tema”. Sempre sperando che lo stalker di turno non appartenga alle forze dell’ordine vorremmo aggiungere noi, perchè allora sono ben altri guai!!


Paolo Bertoluzzo, Amministratore Delegato di Vodafone Italia spiega anche il senso dell’iniziativa No-Profit di un’azienda che invece vuole prosperare dal punto di vista economico, (l’impegno di responsabilità sociale dell’impresa, secondo Fornero), parlando di un investimento fatto a partire dall’idea di quanto le persone riescano a credere nel proprio futuro, idea sulla quale innestare nuove tecnologie come fattore di sviluppo e progresso, anche a supporto di situazioni senza logica di marketing” . L’investimento sul futuro di un’azienda nella quale "il 40% dei quadri sono donne, ed un 23% di donne già siede nel Consiglio di Amministrazione".

 

Ultimo aggiornamento ( giovedì 26 luglio 2012 )
 
< Prec.   Pros. >
spacer.png, 0 kB
spacer.png, 0 kB
spacer.png, 0 kB