spacer.png, 0 kB
Power&Gender Testata giornalistica online Registrazione tribunale di Roma n° 481/2006 del 13/12/2006 Direttrice responsabile: Eva Panitteri
Edita dall'Associazione Power And Gender

Calendario Eventi


 
Luglio 2020 Agosto 2020 Settembre 2020
    Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
Settimana 31 1 2
Settimana 32 3 4 5 6 7 8 9
Settimana 33 10 11 12 13 14 15 16
Settimana 34 17 18 19 20 21 22 23
Settimana 35 24 25 26 27 28 29 30
Settimana 36 31
 

 


AFFI

spacer.png, 0 kB
spacer.png, 0 kB




Home arrow *Salute e Welfare arrow MGF a un anno dalla risoluzione ONU
MGF a un anno dalla risoluzione ONU PDF Stampa E-mail
Scritto da Irene Giacobbe   
venerdì 20 dicembre 2013

ImageRoma 20 dic 2013 .Oggi presso la sede del partito Radicale si è discusso di Mutilazioni genitali femminilia un anno dall’adozione della risoluzione ONU per la messa al bando delle MGF. Hanno promosso l’incontro parti attrici e Associazioni protagoniste di questa campagna, come Aidos , consapevoli dell'importanza politica del momento e della necessità di non dismettere gli sforzi per fare in modo che le MGF non vengano più praticate, nei Paesi di origine come in nessuna altra parte del mondo.

Emma Bonino, Ministra degli esteri, ha aperto i lavori sottolineando come le protagoniste di questa battaglia contro le mutilazioni “sono state le donne , massimamente le donne africane”.

Ha proseguito "Governi, associazioni, donne e attivisti africani sono stati capaci di adottare un metodo vincente, lavorando insieme, ed hanno contribuito al raggiungimento dello storico risultato. “Oggi vogliamo fare il punto sui progressi compiuti in questo anno”, perché sia data attuazione a quanto previsto nella Risoluzione, con rinnovato impegno da parte dei Governi. Emma Bonino ha quindi ricordato come oltre la metà della popolazione mondiale, le donne, ha diritti “affievoliti” e spesso ad una legislazione eccellente dal punto di vista formale non corrispondono atti conseguenti. Ha manifestato preoccupazione sui possibili passi indietro del diritto internazionale a livello mondiale, un’atmosfera di regresso alimentata dalla crisi che si avverte a tutti i livelli.

Ha quindi preso la parola Khady Koita attivista per i diritti umani e contro le mutilazioni genitali che da oltre 10 anni ha lavorato per l’adozione della risoluzione, ricordando che “affinchè le cose cambino , i comportamenti come le mentalità, è necessario che si intervenga correttamente sia sul piano della lotta alla povertà che della lotta alla violenza.Le mutilazioni genitali femminili e i matrimoni forzati vanno espulsi dalla vita delle persone e degli stati “e forse così avremo un mondo migliore.
In collegamento da Addis Abeba, rappresentanti dei governi africani e della società civile hanno dato testimonianza delle azioni intraprese nell'ultimo anno, dei risultati ottenuti e dei progetti che verranno messi in campo nei mesi e anni a venire.
Evento organizzato da Non c'è Pace Senza Giustizia, insieme alle Nazioni Unite e al Comitato Inter-Africano,per il lancio della campagna dell'UN-ECA (United Nations Economic Commission for Africa) di attuazione della Risoluzione,
Ultimo aggiornamento ( martedì 30 giugno 2020 )
 
< Prec.   Pros. >
spacer.png, 0 kB
spacer.png, 0 kB
spacer.png, 0 kB