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DEMOCRAZIA PARITARIA - LISTE 50 E 50 - DOPPIA PREFERENZA DI GENERE PDF Stampa E-mail
Scritto da La Redazione   
mercoledì 22 aprile 2015

Image Roma, 22 aprile 2015. Le 58 associazioni femminili, e femministe  riunite nell’Accordo per la Democrazia Paritaria hanno espresso una comune valutazione della legge elettorale in corso di approvazione. 

La nuova legge elettorale  “Italicum” che modifica la precedente  (il cosiddetto Porcellum -dicharato incostituzionale)   è arrivata al terzo e definitivo passaggio. Nei prossimi giorni dovrà superare le “forche Caudine” del voto finale  della Camera dei Deputati. A parte i capilista bloccati, nati per garantire ila presenza di un centinaio di deputati e deputate con esperienza (su 630 eletti/e ) in un momento di rinnovamento e cambiamenti, consente di scegliere  in una lista  breve, composta al 50 per cento da uomini e 50 da donne, tutti  le/gli  altri parlamentari. Altra novità riguarda il premio di maggioranza che scatta al superamento della quota del 40% dei voti da parte di una singola lista; novità questa che non consentira più ai vari “cespugli e partitini” di associarsi ad un partito più consistente per portare propri eletti alla Camera, salvo abbandonare subito dopo il partito “tramway” che li aveva traghettati all’interno della Camera. Questi entreranno in Parlamento contando sui propri elettori e se superano la soglia minima del 3% .  

Le novità importanti dal punto di vista dell’equilibrio di genere  sono ancora presenti, dopo essere state bocciate - con voto segreto - dai deputati di maggioranza e opposizione nella prima lettura alla Camera. Reintrodotte dal Senato ci consegnano una legge che prevede Doppia preferenza di genere, alternanza uomo donna, nessun genere oltre il 60/40, capilista Donne e Uomini. In allegato il comunicato dell’Accordo Di Azione Comune per la Democrazia Paritaria .

 COMUNICATO  DELL’ACCORDO DI AZIONE COMUNE PER LA DEMOCRAZIA PARITARIA 

 

Nessun passo indietro rispetto alle norme dell’Italicum che segnano una tappa significativa nel percorso della democrazia paritaria! 

Le liste  composte al 50% da donne e uomini, che si alterneranno in base al genere, e la doppia preferenza di genere, sono le proposte  per le quali si è battuto da sempre l’Accordo di Azione Comune per la Democrazia Paritaria, che riunisce  oltre 50 associazioni, gruppi e reti di donne sul comune obiettivo  dell’eguaglianza delle presenza delle donne nelle istituzioni.  

Apprezziamo quindi che al Senato siano state accolte, dopo la bocciatura avvenuta invece nel primo passaggio alla Camera con il voto segreto.  

Consideriamo con  rammarico che non ci sia stato lo stesso coraggio e coerenza per  i capilista, per i quali si rimane ancora dentro la logica delle cosiddette “quote”, prevedendo  che ogni genere non possa essere rappresentato oltre il 60%. 

Il principio di equilibrio e parità per il quale le donne e l’Accordo si battono, avrebbe richiesto che anche per i capilista si imboccasse la strada del 50 e 50. Ma, lo ripetiamo, indietro non si torna. Saremo come sempre vigili e al fianco delle donne e uomini parlamentari che si battono con noi e che ringraziamo per quanto hanno fatto e faranno.

L’Accordo chiede con forza che analoghe norme per garantire la democrazia paritaria vengano inserite nella Riforma Costituzionale per il Senato, dove invece si rischia, vista l’attuale composizione dei consigli regionali, di avere un nuovo Senato “per soli uomini”. 

Molte Regioni hanno ancora leggi elettorali carenti e persino la  possibilità di esprimere  la doppia preferenza di genere non è consentita alle elettrici ed elettori.  Una scelta gravissima,in contrasto con i principi costituzionali, ottusa e controcorrente rispetto alle leggi per l’elezione dei Comuni, la composizione delle giunte, e ora della Camera.

L’Accordo ripropone inoltre la richiesta di  una legge che regoli il sistema dei partiti secondo l’articolo 49 della Costituzione, che preveda norme per la parità di genere negli organi politici,ed in particolare in quelli incaricati della selezione delle candidature

Firmato : per l'Accordo  Daniela Carlà; Marisa Rodano.

 
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