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Power&Gender Testata giornalistica online Registrazione tribunale di Roma n° 481/2006 del 13/12/2006 Direttrice responsabile: Eva Panitteri
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La Legge 194 è in buona salute PDF Stampa E-mail
Scritto da Surfing   
lunedì 09 novembre 2015

ImageSALUTE DONNA - E’ stata trasmessa al Parlamento la Relazione sull’attuazione della legge 194 del 1978. Prosegue l’andamento in diminuzione: in Italia per la prima volta dalla legalizzazione, il numero delle interruzioni di gravidanza volontarie scende sotto la soglia di 100mila (nel 2014). I dati sono quelli pubblicati nella relazione annuale del ministero alla Sanità sull'applicazione della legge 194, e stimano per il 2014 un numero di 97.535 aborti, cioè il 5,1% in meno rispetto al 2013. Sebbene sia quindi confermata la parabola discendente iniziata anni addietro, resta sempre pericolosamente altissima l'obiezione di coscienza degli operatori sanitari nelle strutture pubbliche: il 70% del totale di ginecologi e ginecologhe (pag. 51) esercita il diritto all’astensione. Al calo generale degli aborti ha contribuito anche l’interruzione di gravidanza farmacologica: la pillola RU486 non ha fatto impennare il numero delle interruzioni di gravidanza. Il farmaco è stato infatti impiegato nel 9,7% (in totale 8.114 casi) di tutte le Interruzioni volontarie di gravidanze nel 2013. Nell’ultimo decennio soprattutto è aumentato il ricorso all’IVG da parte delle cittadine straniere, mentre per le donne italiane dal 1982 si registra un decremento percentuale del 70.9%. Una singolare conclusione della relazione indica non esservi “correlazione fra numero di obiettori e tempi di attesa: le modalità̀ di applicazione della legge dipendono sostanzialmente dall’organizzazione regionale, risultato complessivo di tanti contributi che, naturalmente, variano da regione e regione (e probabilmente anche all’interno della stessa regione).”

Ultimo aggiornamento ( venerdì 13 novembre 2015 )
 
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