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Legge 194: la più sabotata d'Italia PDF Stampa E-mail
Scritto da Eva Panitteri   
lunedì 25 gennaio 2016

ImageABORTO - Scrive Roberto Saviano su l’Espresso: «il servizio di Elena Stramentinoli, trasmesso da Presadiretta su Raitre, è un capitolo imprescindibile nella storia della legge 194, e testimonia il tradimento della volontà popolare, lo spregio per la libertà di scelta e per la dignità della donna.» La legge 194, introdotta nel 1978 dopo numerose battaglie e riconfermata con un referendum nel 1981, dovrebbe garantire il diritto delle donne di scegliere di non portare avanti una gravidanza. Diritto da esercitare nelle strutture pubbliche, ma a quanto pare nell'Italia 2.0, laica solo quando a certi conviene, resta garantito più che altro sulla carta perché, sempre per dirla con le parole di Saviano le altissime percentuali di obiezioni di coscienza dei ginecologi diventano «obiezione di struttura, perché in molti ospedali non c’è nessun medico che pratichi l’aborto.» Né uomo, né donna. Prevale in molte -troppe- strutture pubbliche, sul rispetto e sul diritto della libertà della donna che vuole interrompere una gravidanza, la libertà del medico di non praticare aborti. Peccato che le strutture pubbliche debbano garantire questa possibilità, quindi non si capisce perché non siano obbligate ad organizzarsi di conseguenza dato che il problema dell'obiezione di coscienza dei medici che di fatto rende la legge 194 difficile da applicare, è noto da anni. In un paese che oggi si mobilita affinché il parlamento finalmente si decida a calendarizzare anche la discussione sull’eutanasia, non si capisce come possa essere consentito al credo di pochi/e di interferire con la vita laica di molte donne e uomini. Il paese attende soluzioni. E che alle strutture attualmente ‘fuorilegge’ venga chiesto -e se necessario imposto- di ottemperare ai propri doveri.

PRESA DIRETTA – Trovi qui la puntata con il reportage “sulla controversa applicazione della legge 194, sull’interruzione volontaria di gravidanza. Come mai nel nostro paese i medici obiettori sono in media il 70% del totale e in certe Regioni superano addirittura il 90%? Questi numeri garantiscono l’applicazione del diritto a interrompere la gravidanza? Le telecamere di PRESADIRETTA sono entrate negli ospedali, nei consultori e negli studi medici privati per capire se “la 194”, a distanza di 40 anni dalla sua entrata in vigore, sia una legge che funziona.”

Ultimo aggiornamento ( lunedì 25 gennaio 2016 )
 
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