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Attenzione alle geolocalizzazioni nelle applicazioni dei servizi online PDF Stampa E-mail
Scritto da Eva Panitteri   
giovedì 19 maggio 2016

ImageSICUREZZA ONLINE - Mai sottovalutare il potere del web! Avete autorizzato la geolocalizzazione dei vostri contenuti su Twitter? Attenzione: specialmente attraverso i Social, in un attimo si può perdere la propria riservatezza! Lo rivela (e lo conferma!) il lavoro della ricercatrice italiana, Ilaria Liccardi, co-redattrice di uno studio per il Mit Internet Policy Research Initiative insieme all’università di Oxford, presentato all’ultima conferenza dell’Association for computing machinery. In particolare, è stato «dimostrato che basta appena una manciata di post su Twitter – anche otto nell’arco di una sola giornata – per consentire a persone comuni, dunque non agli esperti di qualche particolare ambito né ai famigerati algoritmi, di stabilire con accuratezza la probabile residenza o l’indirizzo dell’ufficio di un utente» (fonte Repubblica.it) Un test che ha funzionato nel 70% dei casi! In pochi semplici passaggi, dunque, si possono dedurre i luoghi frequentati abitualmente, e se si analizzano i post di più giornate, la mappa delle nostre abitudini può diventare estremamente accurata. Latanya Sweeney, professoressa alla Harvard University ed ex responsabile tecnologica della Federal Trade Commission statunitense spiega i punti salienti dello studio. «Primo: dimostra come le persone possano acquisire informazioni sensibili da fatti apparentemente innocui; secondo: come queste informazioni siano diffuse senza rendercene conto». Meglio allora proteggersi, facendo ben attenzione alle autorizzazioni che si vanno a concedere quando si sottoscrivono determinati servizi!

Ultimo aggiornamento ( giovedì 19 maggio 2016 )
 
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