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La rivoluzione delle donne PDF Stampa E-mail
Scritto da Irene Giacobbe   
domenica 12 giugno 2016

Image Roma, 12 giugno 2016 - Sulla prima pagina de "La Stampa" sotto la testatina DIRITTI, appare  un articolo esplicito fin dal titolo: "Nulla fermerà la rivoluzione delle donne". L'articolo scritto a due mani è firmato dalla Presidente della regione Friuli Venezia Giulia e vice segretariA del PD - Debora Serracchiani - e dalla MinistrA per le riforme costituzionali e i Rapporti con il Parlamento - Maria Elena Boschi. In breve si citano atti decisivi di donne che ieri hanno aperto la strada a risultati importanti, e lotte femminili che ancora oggi, in India come in Sudan, in Africa come negli Usa, le donne portano avanti con determinazione. Lotte e iniziative come quelle che in ITALIA, per promuovere la democrazia paritaria e combattere l'esclusione delle donne dai luoghi della presa di decisione tanto in politica quanto nel lavoro, hanno condotto- e tuttora praticano - le associazioni femminili e femministe. Se Il governo Renzi, con la prima nomina del 50% di donne e uomini nel governo, ha avuto l'importante merito di spezzare il "monopolio maschile” non soltanto a livello simbolico, se con l’approvazione delle norme paritarie in materia elettorale, sono migliorate per le donne le condizioni di accesso alla decisione politica, se la legge Golfo/Mosca sta cambiando le sfere di direzione delle aziende, ciò si deve anche al maturare di una consapevolezza, raccolta dalle giovani generazioni politiche, perseguita con lungo e costante lavoro di sensibilizzazione, per molti anni da parte delle associazioni femminili e femministe.

Questa rivoluzione delle donne che ha portato a superare pregiudizi e vecchi stereotipi ha per il movimento delle donne italiane un nome: Accordo di azione comune per la democrazia paritaria , che oggi raccoglie più di 60 associazioni, storiche e più recenti, con molte o poche aderenti, tutte unite, come lo furono infatti le Madri Costituenti, perchè "Unite si vince”.

In attesa di un luogo che consenta un più incisivo raccordo tra Associazioni e Governo
un grazie alla ministrA Boschi e alla vice segretariA Serracchiani, per l’esplicito riconoscimento
Ultimo aggiornamento ( martedì 14 giugno 2016 )
 
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