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Previo PARERE e non previa INTESA PDF Stampa E-mail
Scritto da irene Giacobbe   
lunedý 28 novembre 2016

ImageRoma, 27 novembre 2016 - Previo PARERE e non previa INTESA Come si blocca ogni riforma e una specifica legge in punta di Diritto.

Sulla strada della riforma della Pubblica Amministrazione e più precisamente sui decreti legislativi che riguardano le norme relative a: la Dirigenza della PA, Aziende Partecipate; Servizi pubblici locali ;Pubblico Impiego , cade il macigno della ennesima sentenza della Corte Costituzionale.
E’ la regione VENETO ad aver chiesto di dichiarare illegittimi i decreti approvati dal Governo perché LA DELEGA è ILLEGITTIMA nelle parti in cui prevede che l’attuazione avvenga attraverso i Decreti dopo aver acquisito il PARERE della Conferenza Stato Regioni; in sede di Conferenza Stato Regioni serve invece una
INTESA .
Questa decisione della Corte riporta a zero la partita avviata dalla Riforma Madia che riguarda il ruolo unico dei dirigenti pubblici, l’eliminazione di inutili poltrone e la possibilità di intervenire immediatamente contro i dipendenti assenteisti, quelli che frodano lo Stato a danno della cittadinanza . Grande soddisfazione tra
i Dirigenti, da tempo sul piede di guerra contro il ruolo unico e il rischio di perdere la poltrona, e quindi trovarsi con stipendio ridotto e ridimensionamento, e inoltre chiamati a periodiche verifiche e ad aggiornamento delle competenze.

D’altra parte già il Consiglio di Stato aveva bocciato nel mese di ottobre il decreto sui pubblici dirigenti per assenza di copertura finanziaria, mancanza di nuovi sistemi di valutazione ,chiedendo modifiche sulle questioni relative al merito, all’efficienza e alla responsabilità dei dirigenti:

Non manca all’appuntamento per l'intoccabilità dei dirigenti pubbliuci il TAR del Lazio che annulla il regolamento dell’Agenzia per l’Italia Digitale che avrebbe dovuto gestire il sistema per la digitalizzazione dell’ identità digitale dei cittadini (SPID).
Viene così rallentato il processo di ammodernamento della PA.
Secondo la terza sezione del TAR il requisito fissato nel regolamento, che richiede alle aziende che intendono accreditarsi come gestori dell’identità digitale di disporre di un Capitale congruo, non può essere fissato a 5 milioni, livello che, secondo gli operatori del settore, avrebbe impedito alle piccole e medie aziende di accreditarsi come gestori. (ma avrebbe garantito per i cittadini una maggiore affidabilità. ndr)
I sindacati dei dirigenti pubblici dall’Unadis alla Fedir esultano e preparano una grande assemblea per fine mese .
 
Se fosse stata già approvata la riforma Boschi sottoposta a referendum, competenza a legiferare e intesa della Conferenza Stato regioni , passerebbero attraverso il Senato delle Regioni, semplificando una procedura aggrovigliata dalla pasticciata riforma costituzionale del 2001(Bassanini) che oggi viene difesa da una dirigenza pubblica inamovibile, insindacbile, non aggiornata e non aggiornabile e che tale vuole restare.
 
A corollario riportiamo le dichiarazioni del giudice costituzionale Villone: “Inaccettabile che ai problemi del Paese si dia la sola risposta rozza e semplificata di una concentrazione del potere nelle mani di chi comanda a Palazzo Chigi”.
Chiediamo noi: Meglio lasciare le cose come stanno? dirigenti incapaci inamovibili e dipendenti infedeli intoccabili?

Ultimo aggiornamento ( venerdý 02 dicembre 2016 )
 
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