spacer.png, 0 kB
Power&Gender Testata giornalistica online Registrazione tribunale di Roma n° 481/2006 del 13/12/2006 Direttrice responsabile: Eva Panitteri
Edita dall'Associazione Power And Gender

Calendario Eventi


 
Agosto 2017 Settembre 2017 Ottobre 2017
    Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
Settimana 35 1 2 3
Settimana 36 4 5 6 7 8 9 10
Settimana 37 11 12 13 14 15 16 17
Settimana 38 18 19 20 21 22 23 24
Settimana 39 25 26 27 28 29 30
 


AFFI

Lobby EU Donne

spacer.png, 0 kB
spacer.png, 0 kB




Home arrow Argomenti arrow Diritti e Diritti Umani arrow Guerre e conflitti arrow ISIS: Schiave Yazide e vittime di genocidio. Il mondo deve sapere
ISIS: Schiave Yazide e vittime di genocidio. Il mondo deve sapere PDF Stampa E-mail
Scritto da Surfing   
giovedì 15 dicembre 2016

ImageNadia Murad e Lamiya Aji Bashar, 18 e 21 anni, sono due attiviste per i diritti della comunità yazida in Iraq finite nelle mani dei miliziani dell' ISIS e vendute come schiave. Torturate e violentate ed alla fine uscite dall’incubo, hanno ricevuto nei giorni scorsi al Parlamento europeo (13 Dicembre) il premio Sakharov, il riconoscimento per le personalità e le organizzazioni che difendono i diritti umani e le libertà individuali. "E' un premio prezioso per noi - ha detto Lamya Haji Bashar intervenendo a Strasburgo -, un riconoscimento per ogni schiava sessuale nelle mani dell'Isis, per qualsiasi persona al mondo vittima del terrorismo. Questo è un premio che ci dà voce, il mondo deve sapere. […]Vi chiedo di farci la promessa che non permetterete mai più che qualcosa di simile si verifichi. Yazidi e cristiani hanno bisogno di protezione internazionale". Poi è stato il turno di Nadia Murad. "Gli yazidi sono vittime di un genocidio - ha spiegato la 21enne -, solo voi avete sostenuto il nostro popolo. Guardiamo all'Europa come simbolo di umanità, deve rimanere un modello per il mondo". Ferma la risposta di Martin Schulz, presidente del Parlamento europeo, che ha consegnato il premio alle due attiviste: "La vostra battaglia è anche la nostra battaglia. La Corte penale internazionale deve fare luce sui reati perpetrati dallo Stato islamico". (Repubblica.it - a cura di MARIO DI CIOMMO)

Ultimo aggiornamento ( mercoledì 14 dicembre 2016 )
 
Pros. >
spacer.png, 0 kB
spacer.png, 0 kB
spacer.png, 0 kB