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Sei astrofisiche italiane conquistano la NASA PDF Stampa E-mail
Scritto da La Redazione   
mercoledì 31 maggio 2017

ImageSCIENZA «Sei astrofisiche, tutte italiane (da sopra a sinistra: Raffaella Schneider, Edwige Pezzulli, Rosa Valiante, Tullia Sbarrato, Simona Gallerani, Maria Carmela Orofino), formano un team di "archeologhe delle stelle" che ha attirato l'attenzione della Nasa. Cinque di loro hanno un contratto da "precaria della ricerca" e tre di loro non hanno ancora compiuto 30 anni. Il loro studio sui buchi neri dell'Universo primordiale è stato pubblicato a gennaio sul Monthly notices of royal astronomical society. Edwige Pezzulli, Rosa Valiante, Maria Orofino, Raffaella Schneider, Simona Gallerani e Tullia Sbarrato, così tante scienziate, tutte insieme, che firmano una ricerca così importante: anche per la Nasa è una cosa nuova. L'Agenzia spaziale americana ha deciso di pubblicare una "press release" e invitare una delle studiose a collaborare al blog, per raccontare cosa è successo nei primi milioni di anni dopo il Big bang.» di MATTEO MARIN su Repubblica.it

Ultimo aggiornamento ( mercoledì 31 maggio 2017 )
 
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