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Lavoro: le donne cambieranno il futuro PDF Stampa E-mail
Scritto da Eva Panitteri   
venerdý 29 settembre 2017

ImageROMA - Tito Boeri, presidente dell’Inps, nel suo intervento di ieri mattina durante i lavori della terza Conferenza nazionale della famiglia in corso a Roma, ha segnalato -tra le altre- un’importante sfida per il futuro del nostro paese, nel quale è innegabile l’impatto dell’invecchiamento della popolazione: bisogna ripensare il ruolo della donna, alla quale troppo spesso la società affida tutto il peso dei compiti di cura e di lavoro domestico. Secondo Boeri infatti,« “la crescita della famiglia dipende dal lavoro delle donne”. E i dati provenienti da altri paesi europei lo confermano. “Se guardiamo al rapporto tra tasso di occupazione femminile e quello di fecondità in Europa abbiamo paesi come l’Italia e Grecia in cui il tasso di occupazione femminile è inferiore al 50% e il tasso di fecondità è molto basso e paesi nordici in cui il tasso di occupazione femminile è attorno all’80% e quelli di fecondità sono molto più alti. Più alto è il tasso di occupazione femminile più figli si fanno, questo perché fare figli costa troppo”.

Secondo il presidente dell’Inps le donne che hanno dei figli “perdono circa un terzo del loro reddito. Finché ci sarà un’asimmetria così forte nella condivisione degli oneri della cura dei figli, noi avremmo discriminazioni del mercato del lavoro contro le donne. É noto in particolare che nelle piccole e medie imprese gli imprenditori preferiscono assumere uomini piuttosto che donne in età fertile”. Alcuni strumenti introdotti in questi anni, intanto, hanno avuto un ruolo importante, ha aggiunto Boeri, come il bouns infanzia […] ma bisogna pensare anche ad altri strumenti, per esempio, quelle forme di decontribuzione a cui oggi si pensa per i giovani, forse andrebbero estese alle donne subito dopo i periodi di maternità”. (FONTE: Redattore Sociale)

 

Ultimo aggiornamento ( venerdý 29 settembre 2017 )
 
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