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Power&Gender Testata giornalistica online Registrazione tribunale di Roma n° 481/2006 del 13/12/2006 Direttrice responsabile: Eva Panitteri
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Violenza contro le donne: pochi fatti, tante parole PDF Stampa E-mail
Scritto da Surfing   
sabato 10 novembre 2018

 Image NO alla VIOLENZA CONTO le DONNE - Pubblicato il rapporto per il Consiglio d’Europa coordinato da D.i.Re, Donne in rete contro la violenza, sulla situazione italiana e l’applicazione della Convenzione di Istanbul. Si rileva «una distanza impressionante tra le norme adottate e declamate e la loro applicazione in concreto e una grave disomogeneità nel territorio nazionale delle norme e dei finanziamenti per azioni/servizi in contrasto alla violenza contro le donne, con conseguente mancanza di tutela dei diritti delle vittime di violenza». “Questo rapporto è tanto più importante se si considera che fin dalla sua formazione l’attuale governo ha mostrato scarsa attenzione ai temi trattati dalla Convenzione di Istanbul, oltre che presentarsi in generale come reazionario rispetto ai diritti e alle libertà delle donne”, sottolinea Lella Palladino, presidente D.i.Re, la più grande associazione che si occupa di violenza contro le donne in Italia, e che gestisce 80 centri antiviolenza e case rifugio in 18 regioni.

Si legge nel Report: «lo Stato italiano ha prestato attenzione al tema della violenza nei confronti delle donne e della violenza domestica, quasi esclusivamente sul versante normativo ed in particolare sul versante della criminalizzazione delle condotte, senza però fornire risposte concrete alle vittime. Molti ostacoli si trovano nella scarsa preparazione e formazione sul fenomeno della violenza, ma soprattutto nel perdurare di profondi stereotipi sessisti e pregiudizi nei confronti delle donne che denunciano situazioni di violenza, cui ancora si tende a non credere. La politica è permeata dalla stessa matrice culturale e soprattutto non ha voluto – indipendentemente dal ‘colore politico’ – dare un forte segnale di potenziamento di tutti gli strumenti possibili per combattere la violenza contro le donne, supportandoli con i necessari finanziamenti e progetti economici a lungo termineLeggi qui per approfondire e scaricare il rapporto.

 
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