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Meeting Famiglie: a Verona va in scena il congresso CONTRO PDF Stampa E-mail
Scritto da Eva Panitteri   
mercoledì 20 marzo 2019

ImageDIRITTI - Il movimento globale pro-family, antifemminista, antiabortista, antigay e LGBT e suprematista della famiglia tradizionale “naturale” uomo-donna, sarà a Verona tra il 29 e il 31 marzo. Nel cuore della città proclamata dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità, terra che in momenti come Vinitaly o la stagione dell’Opera all’Arena si fa polo di cultura, si riuniranno cattolici ultraconservatori, associazioni religiose e laiche integraliste, politici omofobi, per parlare ed organizzare azioni contro LA FAMIGLIA ALTRUI.

Il vertice mondiale delle forze reazionarie, contrarie a tutti i diritti, tranne i propri, si riunisce con lo scopo dichiarato di “affermare, celebrare e difendere la famiglia naturale come sola unità stabile e fondamentale della società”. Una dichiarazione di guerra a chi non la pensa alla medesima maniera, che trova il sostegno dell'estrema destra europea -Italia inclusa- e di ospiti internazionali discutibili: dalla Russia, dalle repubbliche ex sovietiche ed a alcuni paesi africani giungeranno oppositori ed oppositrici di divorzio, auto determinazione delle donne, aborto e omosessualità, considerati alla stregua dei peggiori reati.

Afferma Filomena Gallo, Avvocata, Segretaria nazionale dell’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica: questo congresso è “organizzato da coloro che vogliono abbattere a colpi di proibizionismo i diritti delle donne, delle persone LGBT e di tutti i tipi di famiglie che non siano quelle dell’ortodossia cattolica.”

Il Congresso Mondiale delle Famiglie (WCF - World Congress of Families), che in Italia sta giustamente suscitando polemiche da ogni parte (associazioni femministe, politica di sinistra e moderata, cattolici progressisti) vede dissociarsi fortemente anche il M5S, ma incassa il sostegno del Comune di Verona ed il patrocinio dalla Regione Veneto e dalla Provincia veronese. A promuovere il raduno, con riconferma di adesione ai principi fondanti e di partecipazione, il ministro per la Famiglia Lorenzo Fontana, vicesegretario leghista, insieme a vertici di Lega e governo: il vicepremier Matteo Salvini, il governatore del Veneto Luca Zaia, il ministro dell'Istruzione Marco Bussetti, il senatore Simone Pillon, promotore del controverso ed omonimo DDL sulle separazioni che vuole cancellare il mantenimento alle madri. Non mancheranno la presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, ed il presidente del Parlamento europeo, il forzista Antonio Tajani.

Per approfondire: UNIVERSITÀ DI VERONA: 400 docenti e ricercatori/trici firmano un documento contro le tesi degli organizzatori del simposio. #VeronaTransfemminista

LINK A REPUBBLICA.IT e WORLD CONGRESS OF FAMILIES

Ultimo aggiornamento ( sabato 30 marzo 2019 )
 
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