spacer.png, 0 kB
Power&Gender Testata giornalistica online Registrazione tribunale di Roma n° 481/2006 del 13/12/2006 Direttrice responsabile: Eva Panitteri
Edita dall'Associazione Power And Gender

CERCATECI ANCHE SUI SOCIAL @powergender

Calendario Eventi


 
Ottobre 2019 Novembre 2019 Dicembre 2019
    Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
Settimana 44 1 2 3
Settimana 45 4 5 6 7 8 9 10
Settimana 46 11 12 13 14 15 16 17
Settimana 47 18 19 20 21 22 23 24
Settimana 48 25 26 27 28 29 30
 


AFFI


tel_antidiscriminazioni_razziali
tel_antitratta
tel_antiviolenza_donna
video testimonianza Bignardi

Login Form






Password dimenticata?
Nessun account? Registrati

spacer.png, 0 kB
spacer.png, 0 kB




Home
PA: arriva la direttiva 2019 su pari opportunità e linguaggio non discriminante PDF Stampa E-mail
Scritto da Eva Panitteri   
lunedì 15 luglio 2019

ImageROMA – REPETITA IUVANT viene immediatamente da pensare leggendo le linee di azione della direttiva (2/2019) recante “Misure per promuovere le pari opportunità e rafforzare il ruolo dei Comitati Unici di Garanzia nelle amministrazioni pubbliche” emanata lo scorso giugno dalla Ministra Giulia Bongiorno in collaborazione col Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega alle pari opportunità, Vincenzo Spadafora. La direttiva 2019, infatti, è incredibilmente simile alla preesistente DIRETTIVA 23 MAGGIO 2007.

Nella direttiva 2019 si legge: “La formazione e la sensibilizzazione diffusa e partecipata rappresentano, infatti, una leva essenziale per l’affermazione di una cultura organizzativa orientata al rispetto della parità e al superamento degli stereotipi,” (art 3.5), tanto quanto nella precedente direttiva del 2007, che però declinava al plurale: “La formazione rappresenta una leva essenziale per l'affermazione di questa nuova cultura organizzativa orientata al rispetto e alla valorizzazione delle diversità e al superamento degli stereotipi”(Punto 2.finalità della direttiva, capoverso VI)

La direttiva 2019 ricalca la precedente del 2007, quasi parola per parola, anche nel richiamo all’uso di un linguaggio non discriminante, seppure con minor enfasi, perché nel 2007 si faceva anche riferimento alle ‘Raccomandazioni per un uso non sessista della lingua italiana’ in "Il sessismo nella lingua italiana" a cura di Alma Sabatini.

DIRETTIVA 2007: «e) utilizzare in tutti i documenti di lavoro, (relazioni, circolari, decreti, regolamenti, ecc.), unlinguaggio non discriminatorio 4) come, ad esempio, usare il più possibile sostantivi o nomi collettivi che includano persone dei due generi (es. persone anziché' uomini, lavoratori e lavoratrici anziché lavoratori)»

DIRETTIVA 2019 (Art 3.5.e) «utilizzare in tutti i documenti di lavoro (relazioni, circolari, decreti, regolamenti, ecc.) termini non discriminatori come, ad esempio, usare il più possibile sostantivi o nomi collettivi che includano persone dei due generi (ad es. persone anziché uomini)»

Nonostante le raccomandazioni della direttiva 2007 e della sua del 2019, però, Giulia Bongiorno ad oggi continua ad essere definita Avvocato, Senatore, Ministro e Sottosegretario, rigorosamente al maschile, in diversi siti istituzionali e non: Wikipedia, scheda SENATO Presidenza del Consiglio dei Ministri Fondazione DoppiaDifesaCome se la declinazione al femminile delle professioni non fosse una regola della grammatica italiana*.

 

*Vedere anche il manuale “Donne, Grammatica e Media – Suggerimenti per l’uso dell’italiano

Ultimo aggiornamento ( martedì 10 settembre 2019 )
 
< Prec.   Pros. >
spacer.png, 0 kB
spacer.png, 0 kB
spacer.png, 0 kB