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Contro la guerra PDF Stampa E-mail
Scritto da Irene Giacobbe   
domenica 12 gennaio 2020

Image Roma 10 gennaio 2020. Proviene dalla WILPF (Women International League for Peace and Freedom), l'appello al presidente Mattarella nel quale si esprime tutta la preoccupazione per i gravi accadimenti degli ultimi giorni in medio Oriente. Le donne della Lega per la Pace, forti di oltre cento anni di attenzione e vigilanza sugli attacchi sconsiderati ai processi di pace chiedono a Mattarella ogni utile sotegno per svolgere quel ruolo di portatrice di pace che compete all'Italia sulla base della sua storia e dell'art. 11 della nostra Costituzione.

testo della Lettera WILPF al Presidente Mattarella

Lega Internazionale Donne per la Pace e la Libertà

 

 

LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SERGIO MATTARELLA

Fermiamo la follia della guerra

Il raid militare Usa in Iraq finalizzato all’uccisione del Generale iraniano Qassem Soleimani si configura come una criminosa azione che, al di fuori di ogni regola e procedura sia pure discutibile delle relazioni internazionali, mira ad esacerbare la conflittualità nell’ incandescente scacchiere medio orientale, aprendo la strada ad uno scenario di guerra in cui centrale sarebbe il ruolo di Israele-potenza nucleare anti Iran.

Noi donne della WILPF(Women’s International League for Peace and Freedom), forti di un centenario impegno internazionale per il disarmo e per la pace, mirante a mettere definitivamente la GUERRA FUORI DALLA STORIA, condanniamo la sconsiderata azione militare statunitense che comporta un ulteriore drammatico arretramento delle politiche di non proliferazione nucleare e soprattutto di messa al bando di tali armi di distruzione di massa, definite dall’Onu un “crimine verso l’umanità”

Facciamo appello all’Europa affinché si proponga come bandiera di libertà e civiltà, esempio nel mondo e soprattutto nello scenario mediorientale e mediterraneo per un sistema di relazione tra i popoli che non faccia perno sulle tecnologie di morte, ma sul dialogo e sulla cooperazione, come auspicato dalla Dichiarazione di Barcellona (1995) per un “Mediterraneo Libero dalle Armi Nucleari”.

La mobilitazione del movimento pacifista negli USA ha dato una risposta immediata all’azione tragica di Trump che ci conforta nel proseguire l’azione della WILPF nel sostenere la campagna di ICAN- Premio Nobel 2017 per l’entrata in vigore del Trattato di Proibizione delle Armi Nucleari, per l’abolizione della Nato e per il ritorno in campo dell’ONU.

Il Medio Oriente, teatro di guerra permanente per l’accaparramento delle fonti energetiche fossili, ha sofferto anche la peggiore violenza del terrorismo e il generale Soleimani si era distinto nella lotta all’Isis e si trovava a Bagdad invitato dal governo iracheno per una missione diplomatica. I popoli del Medio Oriente meritano di vivere liberi dalla guerra e l’ONU deve attivarsi da subito, facendo prevalere la diplomazia e gli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, possibile solo in un mondo senza guerre.

 

Siamo a 2 minuti dalla mezzanotte nucleare e a 5 minuti dalla mezzanotte climatica.

In questo drammatico contesto internazionale Altrettanto rilevante ci appare comprendere con chiarezza quali azioni militari si stanno compiendo nel territorio nazionale perché non ci sembra che l’opinione pubblica sia adeguatamente informata sulla presenza di dispositivi bellici nucleari Usa nelle basi militari di Aviano(Pordenone) e di Ghedi(Brescia), sul ruolo delle oltre 100 basi militari Usa-Nato presenti in Italia, tra cui Sigonella in Sicilia e sulle ricadute possibili sulle popolazioni, in termini di sicurezza e salute.

 

Il ruolo dei nostri militari in Iraq sarà sempre lo stesso? Si calcola il rischio immensamente incrementato della loro presenza in quello scenario?

 

Noi donne di WILPF facciamo appello alle nostre istituzioni e in particolare alla saggezza del Presidente Mattarella, affinché l’Italia abbia finalmente il coraggio di svolgere quel ruolo di portatrice di pace che le compete per la storia e per la cultura della nostra Costituzione che all'art.11 "ripudia la guerra".

 

E’ necessario avviare tutte le azioni possibili della diplomazia, pensando alla “sicurezza della comunità dei viventi” come recita la Carta della Terra, perché si cambi rotta e si annunci che una nuova epoca sta per iniziare.

 

7 gennaio 2020

 

Le donne di WILPF Italia

 

Ultimo aggiornamento ( lunedì 13 gennaio 2020 )
 
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