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Aldo Moro vive nell'attualità del suo pensiero PDF Stampa E-mail
Scritto da Eva Panitteri   
giovedì 10 maggio 2007

ImageImage Nel giorno della ricorrenza dell'assassinio di Aldo Moro da parte delle BR -29 anni fa- il 9 maggio si è celebrata in tutta Italia la giornata delle vittime del terrorismo. Ma per ricordare l'uomo e lo statista, la Fondazione "Accademia di Studi Storici Aldo Moro" ha presentato al Senato un itinerario di iniziative che ne evidenziano l'attualità del pensiero politico, anche in vista del XXX' anniversario, nel 2008. Alla presenza di Massimo Dalema e Pierferdinando Casini, il ricordo di Mino Martinazzoli.

In apertura dei lavori Camera e Senato hanno osservato un momento di raccoglimento. Il Presidente Giorgio Napolitano in una lettera aperta ai familiari delle vittime del terrorismo scrive: L'istituzione della giornata della memoria delle vittime del terrorismo colma un vuoto di memoria storica e di attenzione umana e civile che molti di voi avevano dolorosamente avvertito”.


La scelta della data per Sabina Rossa, senatrice dell'Ulivo e prima firmataria della legge che ha istituto la giornata della memoria, ricade sul 9 maggio “perché rievoca il momento di attacco più alto nei confronti delle istituzioni e delle forze politiche”.


Per l’Accademia degli Studi Storici Aldo Moro, però, questa non è solo una giornata della memoria quanto un motivo per rievocare il pensiero politico dello statista, e dimostrarne la vibrante attualità a quasi 30 anni dalla scomparsa.


Dice Mino Martinazzoli: “La Politica senza la Storia diventa puro pragmatismo o semplice lotta per il potere”. Le persone qui raccolte partecipano dunque ad una occasione di “confronto” del pensiero Moroteo “con i grandi temi che interessano le società odierne”, riprendendone e valorizzandone gli elementi di attualità. Una “opportunità per osservare il presente e, se possibile, per scandagliare il futuro”, guardando al pensiero dei processi costituenti, della costruzione del consenso nelle società contemporanee, al ruolo dell’Italia e dell’Europa nello scenario internazionale insieme alla formazione e selezione delle leadership politiche.


Il Ministro degli Esteri Massimo Dalema, intervenendo sui temi dell’unità e dell’identità dell’Europa, già cari a Moro, sottolinea come oggi “l’identità europea non possa essere declinata in termini di esclusione e di contrapposizione” , da intendersi invece quale frutto di “percorsi di metodo tra grandi processi sociali e storici” uniti ad una “azione umana ragionata” per una politica “in grado di cogliere le possibilità ed eliminare i rischi”.


“Se l’Europa è una rete –prosegue Dalema- gli stati sono i nodi di questa rete, essenziali affinché non si smagli”. Si solleva così il tema della responsabilità della classe politica, che di poco precede la notazione sulla lotta al terrorismo, dove il ricordo della vicenda di Aldo Moro riportato all’attualità, apre una “sfida sociale, culturale ed antropologica” da portarsi avanti “sotto l’egida della politica, pur non escludendo l’uso della forza”.

Ultimo aggiornamento ( giovedì 10 maggio 2007 )
 
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