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Donne per la Pace tra Israele e Palestina PDF Stampa E-mail
Scritto da La Redazione   
marted́ 15 maggio 2007

ImageLuisa Morgantini, Vicepresidente del Parlamento Europeo, domenica 13 maggio ha partecipando a Gerusalemme, all’incontro internazionale dell’IWC (International Women Commission). La commissione di donne palestinesi, israeliane e internazionali, fondata sotto l’egida dell’UNIFEM per l’attuazione della risoluzione ONU 1325, e che lavora per una pace giusta e sostenibile tra Israele e Palestina, chiede da questa sede un “ritorno alle trattative”.

«Mai come ora –dichiara Morgantini - è importante riprendere i negoziati cogliendo la storica opportunità dell’Iniziativa di Pace araba, perché una pace giusta e sostenibile è la sola via per garantire la sicurezza in Palestina e in Israele e poter realizzare la fine del conflitto con l’esistenza di due Popoli e due Stati.

Ogni voce spontanea per la pace deve essere rafforzata e amplificata, inclusa una forte presenza delle donne. Malgrado i divieti per le donne palestinesi di entrare a Gerusalemme Est, che dovrebbe essere invece una Capitale condivisa, IWC e ma soprattutto come unione di donne israeliane e palestinesi, abbiamo chiesto all’unanimità l’urgenza di porre fine all’occupazione militare israeliana e ribadito l’appello alla Comunità Internazionale affinché riconosca appieno il Nuovo Governo di Unità Nazionale palestinese […]che si batte per il raggiungimento di una soluzione basata sulla creazione di uno stato palestinese entro i confini del 1967, […] dà fiducia al presidente Abbas nel condurre le trattative come legittimo negoziatore Palestinese, ribadisce il rispetto del cessate il fuoco, violato invece dall’esercito israeliano, che continua a portare avanti uccisioni mirate e esecuzioni sommarie.

Per questo e come già riconosciuto dalla Comunità Internazionale, la fine dell’occupazione è un requisito essenziale per risolvere il conflitto arabo-israeliano, così come lo è anche lo scambio di prigionieri politici: al momento sono quasi 11.000 palestinesi nelle carceri israeliane, tra cui 40 parlamentari, 400 sono bambini, 1000 i malati e 117 le donne.

Il Governo palestinese si è detto disponibile a lavorare con tutti i partner coinvolti sulla base di uno scambio di prigionieri. Ora spetta al Governo Israeliano e alla Comunità Internazionale rimuovere gli ostacoli affinché si trovi finalmente un accordo giusto per entrambi le parti.

Una pace giusta e sostenibile -ha concluso Luisa Morgantini- è la sola via per garantire la sicurezza ad entrambe le popolazioni e all’intera regione e ogni pace sostenibile dipende da un fermo impegno delle parti nel promuovere e proteggere i diritti delle donne e una giustizia di genere».

Per info: Luisa Morgantini - tel. 00972 54 72 71 742 - Cell. 0039 348 39 21 465 - Ufficio Roma 0039 06 99 50 217

Ultimo aggiornamento ( marted́ 15 maggio 2007 )
 
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