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Integralismi: Vaticano ed Iran nella stessa direzione? PDF Stampa E-mail
Scritto da Eva Panitteri   
mercoledì 16 maggio 2007

ImageVATICANO - Nuovo intervento del segretario generale della Cei, mons. Giuseppe Betori che torna all'attacco sui DICO dal palcoscenico di una messa celebrata il 16 marzo a Gubbio in onore di Sant'Ubaldo. Secondo Betori la negazione della dualità sessuale e della famiglia basata sul matrimonio, al pari di aborto ed eutanasia sono i nuovi “nemici” da combattere.


ImageIRAN - Nuova politica moralizzatrice dell’Iran*, dove per le strade della capitale girano squadre preposte al controllo del rispetto delle regole della morale. Situazioni diverse, forse, ma che danno molto da pensare quando si evidenzia come chiesa cattolica ed integralismo islamico guardino nella stessa direzione: esclusione e repressione.

 

La chiesa cattolica si è messa definitivamente alla testa delle proprie truppe di fedeli, dando vita agli eserciti del “LORO” e del “NOI” lper lanciare una guerra “personale” contro i gay, e contro coloro i quali -in generale- non la pensino come loro.


Nel provuovere, senza esclusione di colpi, l'ennesima divisione nella società italiana, proponendo tra laici e cattolici un setacciamento buoni/cattivi, con l’impossibilità per nessuno di tenersi fuori, si accorge la Chiesa quanto -di fatto- sia entrata in contraddizione con i propri valori?


Usa il linguaggio della guerra e della belligeranza. Tende a modelli che stanno solo nel passato... Dipenderà forse dall’età non tanto più giovane dei leaders della cupola vaticana, o dalla tendenza alla repressione tipica dei “fondamentalisti” quando si sentono alle corde?


L’atteggiamento messo in atto qui in Italia –ma ben pronto ad essere esportato- sembra non discostarsi più di tanto dalla nuova politica moralizzatrice dell’Iran*, dove per le strade della capitale girano squadre preposte al controllo del rispetto delle regole della morale.


Per gli uomini vietate le cravatte (troppo occidentali) le magliette a maniche corte ed i pantaloncini. Devono coprire i tatuaggi, portare barbe di “lunghezza regolamentare”, le sopracciglia non si possono modellare ed i capelli vanno portati corti, ma guai a tagli eccentrici o tinture. Passa la concessione di usare il gel, ma niente antenne paraboliche per vedere la TV satellitare (sequestrate più di 13mila), niente alcolici (più di 12mila litri sequestrati) no ai cani in pubblico, sono animali impuri (22 sono già gli “ammoniti”), e radio basse nelle auto, soprattutto se si ascoltano “musica e canzoni proibite”. 12mila uomini sono stati ammoniti per aver importunato delle ragazze per strada e 35mila donne hanno ricevuto lettere di richiamo per essere andate in giro non opportunamente coperte dalla testa ai piedi – dai calzini ai foulard (124 le rinviate a giudizio). 4mila i giovani arrestati per inquinamento sonoro, e quasi 5mila gli ammoniti.


Non è certo questa la nostra situazione. Ma lascia molto da pensare quando chiesa cattolica ed integralismo islamico sembrano guardare nella stessa direzione.

(*) vedi La Repubblica 15Maggio 2007 - articolo Vanna Vannuccini

Ultimo aggiornamento ( mercoledì 16 maggio 2007 )
 
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