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Giuliana De Donno: un’arpista emozionante PDF Stampa E-mail
Scritto da I.Giacobbe   
lunedì 30 aprile 2007

ImageIl primo incontro di Giuliana De Donno con la Casa Internazionale delle donne di Roma è stato emozionante. Promosso dalla fondazione "Adkins Chiti - Donne in Musica" il concerto per arpa di martedì 29 settembre ha proposto “un viaggio itinerante" nel mondo delle arpe popolari , partendo dall’arpa celtica e dalle sonorità legate alla terra d’Irlanda , proseguendo alla scoperta dell’arpa popolare del paese di Viggiano , piccolo comune della Val d’Agri, vicino Potenza, culla di una tradizione arpista italiana sconosciuta ai più, ma di incantevole bellezza, per concludersi oltre oceano, con le arpe dalle sonorità "caraibiche".

L'acustica era molto buona; non volava una mosca nell’aria del salone al primo piano, solo le note incantate che scaturivano dalle abili dita della concertista. In precedenza Patricia Adkins Chiti aveva inquadrato nella storia e nel tempo questo strumento “portatile” legato ai trovadori delle corti europee ed ai contadini della Basilicata, autori questi ultimi di musiche, tramandate “oralmente”, raccolte da Giuliana nella tradizione locale giunta fino a noi, quindi trascritte, ed infine riproposte in un pregevole e amoroso percorso alla ricerca dell’antica tradizione. Ma l’arpa "strumento portatile" ha valicato i confini europei facendosi strada fino alle terre d’america. Lì, si è fatta contaminare dalle musiche di origine india e si è trasformata in meticcia incrociandosi con le sonorità trasportate dalle terre africane. Un’arpa argentina, cilena, venezuelana, , caraibica, per ricordarci ancora una volta che la musica ci appartiene, ci unisce, ci fa felici.

Ultimo aggiornamento ( mercoledì 30 maggio 2007 )
 
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