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Power&Gender Testata giornalistica online Registrazione tribunale di Roma n° 481/2006 del 13/12/2006 Direttrice responsabile: Eva Panitteri
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Spesa pubblica all'italiana... PDF Stampa E-mail
Scritto da Eva Panitteri   
marted́ 12 giugno 2007

ImageROMA - La scuola sempre più precaria. Lo dice Legambiente il 12 giugno presentando il dossier “Scuola pubblica: cambio di passo?”. Nel quinquennio dal 2001 al 2005 gli insegnanti di ruolo diminuivano di 46.528 unità, mentre solo nell'ultimo anno dell'era berlusconiana -come segnalano Rizzo e Stella nel libro-dossier La casta- Palazzo Chigi spendeva in soli voli di stato "179.452 euro al giorno" stando alla lettura dei bilanci della Presidenza del Consiglio...

Cambia il Governo, ma non il modo di spendere i soldi degli italiani, né la condizione della scuola pubblica che, tra i vari problemi, si ritrova anche quello del precariato: con i “senza cattedra” che -secondo Legambiente- raggiungono quota 156.568 (il 18,3% del totale). Un fenomeno determinato dall’aumento degli alunni delle superiori che fa aumentare anche i docenti, purtroppo a solo “vantaggio” del precariato.

Nel 2005 Camera e Senato spendevano insieme in voli di stato oltre 20 milioni di euro: 20.255.000 per la precisione, di cui 10.455.000 euro spesi dai deputati, 9.800.000 dai senatori..."Ogni deputato, compresi quelli che vivono a Roma e non devono affatto raggiungere tutte le settimane la famiglia o il collegio elettorale, è costato mediamente di soli voli 16.595 euro.*"

I tagli all’arricchimento del Piano dell’offerta formativa sono stati del 22% rispetto allo scorso anno, e raggiungo più del 50% rispetto al 2001. “Un disinvestimento paradossale" - spiega Vittorio Cogliati Dezza, responsabile nazionale di Legambiente Scuola e Formazione, nel commentare i dati del dossier, se si ritiene che l'educazione degli studenti "al rispetto della legalità, della democrazia e delle regole" possa incidere sui casi di bullismo e di prevaricazione.

In questo primo anno del nuovo Governo pesano certamente le decisioni della finanziaria 2006, predisposta dal governo Berlusconi, ma non ci sono stati, sul piano finanziario, segnali chiari ed evidenti di discontinuità. “La scuola è ancora affrontata come un costo – sostiene ancora Vittorio Cogliati Dezza - Ma ciò che è più grave è che nelle scuole italiane si respira sempre la stessa aria di sfiducia, sia tra gli insegnanti che tra gli studenti, sempre più demotivati.

"Che futuro ha -si chiedono ancora Rizzo e Stella- un paese dove il Quirinale spende il quadruplo di Buckingam Palace"? Che futuro ha -chiediamo noi- un paese dove mentre si disinveste dalla comparto scuola, dal quel del Senato Rocco Buttiglione e Albertina Soliani protestano con i questori di Palazzo Madama per "una richiesta di miglioramento della qualità della vita" lamentando come la buvette sia sprovvista di...gelati???

(*) Fonte: La Casta di Sergio Rizzo e Gian Antonio stella

Ultimo aggiornamento ( marted́ 12 giugno 2007 )
 
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