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Power&Gender Testata giornalistica online Registrazione tribunale di Roma n° 481/2006 del 13/12/2006 Direttrice responsabile: Eva Panitteri
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Home arrow Numero 18 arrow Italia - Differenziali retributivi - A che punto siamo?
Italia - Differenziali retributivi - A che punto siamo? PDF Stampa E-mail
Scritto da redazione   
luned́ 30 aprile 2007

Image I più recenti dati statistici forniti dall’Istat parlano di un differenziale retributivo di genere molto basso, circa il 7%. ( ?) Precisa però l’Istat « il differenziale retributivo tra uomini e donne (in Italia ndr) è dovuto da un lato alla composizione dell’occupazione femminile, che risulta più concentrata in posti di lavoro a bassa retribuzione, e dall’altro a un trattamento più sfavorevole nei confronti delle donnè, anche a parità di posto di lavoro. Dunque, mediamente le retribuzioni degli uomini in Italia sono superiori a quelle delle donne di circa il 7% ».

l differenziali retributivi più elevati a favore degli uomini sono osservati, dal nostro ufficio centrale di Statistica, nei settori industriali dove la retribuzione maschile supera quella femminile in media del 20% . Quanto al « lavoro autonomo » è possibile osservare le differenze uomo-donna attraverso l’analisi dei redditi individuali annuali netti . Dai dati emerge che una lavoratrice autonoma ha guadagnato nel 2005 circa il 30% in meno di un uomo.

C’è materia, pare evidente, per una legge anti differenziali salariali anche in Italia !!

Ultimo aggiornamento ( luned́ 16 luglio 2007 )
 
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