spacer.png, 0 kB
Power&Gender Testata giornalistica online Registrazione tribunale di Roma n° 481/2006 del 13/12/2006 Direttrice responsabile: Eva Panitteri
Edita dall'Associazione Power And Gender

Calendario Eventi


 
Agosto 2017 Settembre 2017 Ottobre 2017
    Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
Settimana 35 1 2 3
Settimana 36 4 5 6 7 8 9 10
Settimana 37 11 12 13 14 15 16 17
Settimana 38 18 19 20 21 22 23 24
Settimana 39 25 26 27 28 29 30
 


AFFI

Lobby EU Donne

spacer.png, 0 kB
spacer.png, 0 kB




Home arrow Argomenti arrow Altri argomenti arrow Articoli arrow Bologna con gli immigrati, contro il lavoro nero
Bologna con gli immigrati, contro il lavoro nero PDF Stampa E-mail
Scritto da La Redazione   
giovedì 09 agosto 2007

ImageBOLOGNA – Agli immigrati irregolari o impiegati in “nero” che denunciano i propri sfruttatori, il Questore di Bologna annuncia che applicherà subito l'ultima circolare Amato. Si tratta della circolare che invita a estendere l'art. 18 per lo sfruttamento sessuale, agli stranieri vittime dei ''caporali''. Non solo protezione sociale, dunque, ma anche assistenza e reinserimento lavorativo per chi denuncia di essere sfruttato e ricattato in quanto “clandestino”. Cauta invece la Cgil locale sull'interpretazione.

Non solo il permesso di soggiorno, ma anche la "protezione sociale” e la possibilità di un'occupazione regolare per gli immigrati costretti a lavorare in nero. Sempre se decidono di denunciare i “caporali” che li sfruttano. Il Questore di Bologna, Francesco Cirillo, ha annunciato che applicherà subito l"ultima circolare Amato del 4 agosto scorso. Finora la protezione sociale prevista dall’art.18 della Legge Turco-Napolitano, con l’avvio di percorsi di formazione e inserimento al lavoro, ha riguardato soprattutto le prostitute “clandestine” che denunciano gli sfruttatori: ma il ministro ora invita ad estenderla ai lavoratori stranieri sottoposti a violenza, estorsione e caporalato.


“Chi collabora alle indagini sul lavoro nero – ha detto Cirillo – avrà il permesso di soggiorno e potrà anche lavorare regolarmente. Mi pare che questa circolare del ministro metta fine ad una sorta di schizofrenia normativa, per la quale chi aiuta a far emergere il lavoro clandestino si ritrova poi condannato a rimanere in quella morsa, perché il permesso di soggiorno 'speciale’ gli consente di rimanere qui, ma non di lavorare in regola”. L’intervento di Amato è un’anticipazione della nuova legge contro lo sfruttamento del lavoro irregolare, un testo già approvato in Senato e ora all’esame della Camera: in sostanza, in attesa del sì parlamentare e visto che d’estate aumenta il fenomeno della manodopera stagionale, il ministro invita gli organi di Polizia ad avvalersi intanto degli strumenti di legge già esistenti. Come appunto l’art.18 della Turco-Napolitano. Il permesso di soggiorno “per motivi di protezione sociale” consente infatti di avviare un programma di assistenza e reinserimento lavorativo per chi denuncia di essere sfruttato e ricattato in quanto “clandestino”.


"A Bologna – ha ricordato il questore Cirillo – già un anno e mezzo fa ci eravamo occupati della questione con il sindaco Cofferati, quando 14 lavoratori extracomunitari dell’Est Europa si rivolsero al Comune per denunciare i loro sfruttatori”. Ora la circolare Amato sembra migliorare ancora le prospettive degli immigrati che vogliono uscire dal ricatto del “sommerso”. “Chi ha subito vessazioni – ha aggiunto il questore – e non ha responsabilità nell’ingresso clandestino suo e di altri nel Paese, non ha nulla da temere”. Ma Roberto Morgantini, responsabile dell’Ufficio stranieri Cgil di Bologna, si mantiene molto prudente. E ricorda che quei 14 immigrati dall’Est citati da Cirillo “sono ancora in attesa di regolarizzazione”. “Con l’ultima circolare Amato – commenta Morgantini - la situazione migliorerà un po’, ma soprattutto per il caporalato nelle campagne. In base all’esperienza degli sportelli immigrazione del sindacato, non basta denunciare il lavoro nero per avere il permesso. E non possiamo esporre gli immigrati al rischio di espulsione nel caso in cui le denunce non vengano accolte”.

(Redattore Sociale)

Ultimo aggiornamento ( giovedì 09 agosto 2007 )
 
< Prec.   Pros. >
spacer.png, 0 kB
spacer.png, 0 kB
spacer.png, 0 kB