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Power&Gender Testata giornalistica online Registrazione tribunale di Roma n° 481/2006 del 13/12/2006 Direttrice responsabile: Eva Panitteri
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Birmania - Se il mondo decide che non si può più fare finta di niente PDF Stampa E-mail
Scritto da Eva Panitteri   
domenica 30 settembre 2007

ImageRANGOON - Dopo le sanguinose repressioni contro i manifestanti disarmati e pacifici che nei giorni passati hanno inorridito il mondo, è arrivato in Birmania L'inviato dell'Onu Ibrahim Gambari. Dopo diverse "vicissitudini", Gambari ha finalmente potuto incontre la leader dell'opposizione birmana e Premio Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi, isolata dal resto del mondo ed agli arresti domiciliari dal 1990. Ne danno notizia fonti della sicurezza. Al contempo, secondo Mizzima (l'agenzia online voce dell’opposizione), il regime ha organizzato cortei e "contromanifestazioni" di sostegno a sé stesso, "per impressionare" l’inviato delle Nazioni Unite. Nonostante le voci di solidarietà levatesi da ogni parte del mondo, ed una azione compatta culminata nell’intervento tempestivo di Ibrahim Gambari nel paese, al momento ai monaci buddisti è ancora proibito lasciare i templi, e per le strade si vede ben poca gente.

Ultimo aggiornamento ( martedì 30 giugno 2020 )
 
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