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Pollastrini sulle unioni di fatto: “Serve una legge” PDF Stampa E-mail
Scritto da Eva Panitteri   
venerdì 09 novembre 2007

ImageROMA - In una lettera indirizzata al direttore del quotidiano “La Stampa” la Ministra per le Pari opportunità, Barbara Pollastrini,   torna a parlare, di unioni di fatto: il Paese ha bisogno, dice, “di una legge saggia ed umana che dia sicurezza e responsabilità a convivenze sia etero che omosessuali”.“Una soluzione -scrive Pollastrini- capace di aggregare un consenso non scontato”. In arrivo a breve, dopo il fallimento dell’esperimento “DICO”, i “CUS”, ovvero Contratti di unione solidale; un provvedimento del senatore Cesare Salvi, che sta per approdare nell'Aula di palazzo Madama. Un progetto in parte differente dalla proposta del governo. Ma, ribadisce Pollastrini, “non ne ho mai fatto una questione di sigla: per me conta in primo luogo l'obiettivo finale, la possibilità che in questa legislatura finalmente l'Italia ottenga quella legge che in tanti invocano da anni”.

 

Per la ministra è “essenziale concentrarsi sull'ispirazione di fondo del progetto e sulle sue discriminanti”. Due innanzitutto: “una definizione ampia e completa dei diritti e dei doveri delle persone conviventi, e la previsione di un atto pubblico che certificando l'unione, renda quei diritti esigibili nei confronti di terzi e dello Stato”. “Il mio impegno -si legge nella lettera- sarà nel ricercare soluzioni larghe e condivise, non riduttive o di basso profilo”. Ma, ricorda Pollastrini, “non decidere vorrebbe dire colpire la dignità di molti cittadini e la qualità della loro cittadinanza”.( Fonte: DIRE)

 
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