spacer.png, 0 kB
Power&Gender Testata giornalistica online Registrazione tribunale di Roma n° 481/2006 del 13/12/2006 Direttrice responsabile: Eva Panitteri
Edita dall'Associazione Power And Gender

Calendario Eventi


 
Agosto 2017 Settembre 2017 Ottobre 2017
    Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
Settimana 35 1 2 3
Settimana 36 4 5 6 7 8 9 10
Settimana 37 11 12 13 14 15 16 17
Settimana 38 18 19 20 21 22 23 24
Settimana 39 25 26 27 28 29 30
 


AFFI

Lobby EU Donne

spacer.png, 0 kB
spacer.png, 0 kB




Home arrow Numero 27 arrow Diritti Umani : in Birmania non si fermano gli arresti
Diritti Umani : in Birmania non si fermano gli arresti PDF Stampa E-mail
Scritto da Eva Panitteri   
domenica 30 dicembre 2007

ImageRANGOON - A settembre la rivolta dei monaci Buddisti contro il caro vita ed i soprusi della giunta militare del paese, ottengono risonanza ed attenzione internazionale. Scontri, arresti, uccisioni, inclusa quella del fotoreporter giapponese Kenji Nagai, sollecitano la mobilitazione della comunità internazionale e l’intervento dell’ONU. Si risveglia una rinnovata solidarietà popolare che riaccende i riflettori anche sulla condizione della dissidente, già Premio Nobel per la pace, Aung San Suu Kyi posta dalla giunta militare agli arresti domiciliari, e di fatto isolata dal mondo, sin dal 2003.

Trascorsi i primi clamori, sfumato l’interesse internazionale, resta la situazione di un paese in cui, come denuncia Amnesty International, sono continuati gli arresti di attivisti politici nonostante l’impegno assunto dal primo ministro Thein Sein, di fronte al Rappresentante speciale dell’Onu Ibrahim Gambari, che non vi sarebbero stati ulteriori fermi. Secondo l’organizzazione nelle carceri di Myanmar ad oggi si trovano oltre 700 persone arrestate durante e dopo le manifestazioni di settembre, oltre a 1150 prigionieri politici di vecchia data.

Ultimo aggiornamento ( domenica 30 dicembre 2007 )
 
< Prec.   Pros. >
spacer.png, 0 kB
spacer.png, 0 kB
spacer.png, 0 kB