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Morte sul lavoro e Lavoro Nero PDF Stampa E-mail
Scritto da I.G.   
sabato 09 febbraio 2008

Contabilità mortale da: Lazio, Campania, Veneto, Piemonte. 9 febbraio: 1 operaio italiano di 65 anni e' morto a Roma schiacciato da un escavatore. L'incidente mortale sul lavoro e' avvenuto in un cantiere edile. L'uomo era al lavoro nel cantiere quando e' precipitato in un  Image fosso con la ruspa rimanendo schiacciato dal mezzo. 8 febbraio A Pomezia,in provincia di Roma, 1 operaio Polacco al lavoro in un cantiere edile è stato colpito violentemente da un sostegno metallico per la posa del cemento di un solaio ed è morto schiacciato da una lastra di marmo staccatasi dal solaio.7febbraio: Vicino Avellino, 1 operaio Italiano è rimasto folgorato in un cantiere; in provincia di Padova 1 operaio romeno è morto in una segheria; in Piemonte 1 operaio polacco è deceduto dopo aver toccato i fili dell'alta tensione mentre era al lavoro alla guida di un trattore. 6 febbraio : A Castiglione in Teverina, tra la provincia di Terni e quella di Viterbo 4 persone, due uomini e due donne, sono rimaste uccise a causa di un’esplosione avvenuta all’interno di una fabbrica di fuochi d’artificio. Le cause dell’incidente che ha provocato il crollo del tetto dell’edificio, sono in fase di accertamento. L’azienda si sottoponeva a regolari controlli ed adottava misure di sicurezza. Oltre alle 4 vittime una quinta persona è rimasta gravemente ferita ed è ricoverata al centro grandi ustionati di un ospedale Romano ......

A Torino Su 16 cantieri edili controllati nel corso della prima settimana di febbraio, ben 12 hanno presentato irregolarità. È questo il bilancio delle ispezioni svolte a Torino dal Comando Provinciale dei Carabinieri e dal Nucleo Ispettorato del Lavoro, che hanno emesso 6 denuncie e multe per oltre 100 mila euro per mancato rispetto delle norme sulla sicurezza del lavoro. Dei circa 100 lavoratori controllati, il 50% erano in nero o comune non in regola.

Lavoro Nero
Il 6 febbraio è stato diffuso il dossier dell'Istat: “La misura dell'occupazione non regolare nelle stime di contabilità nazionale”. Le stime rilevate si riferiscono ad un periodo che va dagli anni 80 fino al 2005. Da quanto è emerso la crescita e il lavoro irregolare sono due fenomeni che vanno di pari passo. Su 24 milioni di persone 3 risultano essere lavoratori irregolari, cioè cosiddetti "lavoratori a nero". Questa piaga sociale risulta essere più diffusa nel settore agricolo, specialmente nei periodi estivi quando, aggiungiamo noi, i cosiddetti Imprenditori agricoli proprietari di terreni coltivati, si trasformano in schiavisti e sfruttatori di manodopera, senza regole e controlli adeguati. Le donne che lavorano in nero sono oltre un milione. I dati sul lavoro nero e l’economia sommersa evidenziati dal rapporto Istat, sono noti da tempo e negli ultimi due anni sono stati oggetto di ripetute inchieste giornalistiche. Resta da capire perché se in Piemonte si riesce ad intervenire nei cantieri e controllare i lavori, in Puglia, Sicilia, Campania, Calabria, dove pure i terreni e le coltivazioni sono visibili e conosciute, e la raccolta è concentrata in alcuni periodi dell’anno non si sia riusciti fino a tutto il 2005 ad intervenire con rapidità e regolarità.
Ultimo aggiornamento ( sabato 09 febbraio 2008 )
 
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