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Algeria chiama Italia: il 25 febbraio tavola rotonda contro la violenza alle donne PDF Stampa E-mail
Scritto da EP   
mercoledì 13 febbraio 2008

ImageROMA - Fondamentale. Così è il ruolo delle donne per lo sviluppo democratico del mondo arabo, come di quello europeo. L'IMED (Istituto per il Mediterraneo) organizza una Tavola Rotonda su "Diritti di cittadinanza e libertà femminile. La lotta contro la violenza di genere tra le due rive del Mediterraneo". L’incontro si terrà lunedì 25 febbraio nella capitale, presso la Casa Internazionale delle Donne. “Il riconoscimento e la messa in pratica dei diritti delle donne –si legge nel comunicato- rimangono passaggio essenziale per la democratizzazione di una società nel suo intero”. Scambio di pratiche politiche ed osservazioni, che in un’ottica di genere coinvolgono realtà dell’associazionismo, dei sindacati e delle università, in una sinergia tra l'Italia e l'Algeria.

 

L’iniziativa è «parte integrante del Progetto AIDA - “Azioni per l’Integrità fisica, i Diritti umani e l’Autonomia delle donne”, in corso di realizzazione nella città di Constantina, in Algeria. Il Progetto, coordinato dall’IMED, in partenariato con la Casa delle donne di Constantina Nedjma, l’Associazione RACHDA e il sindacato algerino UGTA, mira a rafforzare la capacità di tutela e di promozione dei diritti umani delle donne e le competenze professionali delle organizzazioni della società civile di Constantina, attraverso un intervento specifico di contrasto alla violenza di genere.

 

Le attività del Progetto prevedono la creazione di un sistema locale di prevenzione e lotta contro la violenza (nel cui ambito aprirà a breve una Casa Rifugio rivolta a donne vittime di violenza) ed il consolidamento del lavoro in rete a livello nazionale ed euromediterraneo. E’ proprio nell’ambito di quest’ultima attività che si inserisce l’iniziativa romana del 25 febbraio. All’incontro è prevista infatti la partecipazione di una delegazione algerina delle partner del Progetto e di giovani studiose italiane di questioni giuridiche, migratorie e religiose in un’ottica di genere. Ad alcune riflessioni di carattere teorico seguirà un confronto tra esperienze concrete di donne delle due rive del Mediterraneo.

 

Il dialogo tra le donne delle due rive e lo scambio di pratiche politiche che caratterizzano la presente iniziativa offrono inoltre un importante contributo al Progetto DRIVE – « I diritti delle donne tra le due rive del Mediterraneo. Il diritto di famiglia nel contesto migratorio: il caso del Marocco». DRIVE, coordinato dall’Università Roma Tre assieme all’IMED e ad università francesi e marocchine, prevede la realizzazione, a Tangeri, di un master universitario sul nuovo codice marocchino della famiglia e sulla sua applicazione, in particolar modo nei contesti migratori, attraverso un’ottica di genere.»

 

Ultimo aggiornamento ( mercoledì 13 febbraio 2008 )
 
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