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Pratiche politiche: il Gruppo Donne del Presidio No Dal Molin PDF Stampa E-mail
Scritto da Michela Cozza   
venerdì 21 marzo 2008

ImageVicenza – “Noi non vogliamo rimanere fra le persone che dicono che questa vicenda non le riguarda: noi ci sentiamo personalmente coinvolte, ci assumiamo la responsabilità delle nostre scelte, continueremo la lotta per la difesa e l’affermazione dei nostri valori, per impedire che il nostro mondo venga stravolto, e per mettere al mondo, invece, un progetto che si costruisce nel percorso comune”. Dichiara così il Manifesto del Gruppo Donne del Presidio permanente No Dal Molin, luogo fisico in cui dal gennaio 2007 si concentra la resistenza non violenta all’allargamento della base americana a Vicenza, donne che hanno svolto sin dall’inizio un ruolo importante nella mobilitazione arrivando -all’indomani della manifestazione indetta per l’8 marzo 2007- a costituirsi in Gruppo.

Il Gruppo Donne No Dal Molin ha un obiettivo specifico: “valorizzare l’apporto del femminile all’interno del movimento, avviare e diffondere le pratiche che caratterizzano la politica delle donne”. Un obiettivo che rimanda, oggi più che mai, alla questione della democrazia paritaria, alla necessità di comprendere le molteplici forme di “azione politica” delle donne e riconoscere le specificità individuali come ricchezza.

È su questa stessa molteplicità che si regge la volontà del Gruppo Donne del Presidio di rimanere fedeli ad una “buona pratica” politica che, in generale, non può prescindere da una convivenza rispettosa, dalla costruzione di relazioni di pace, dalla salvaguardia del futuro anche sul piano ambientale, dalla promozione di una cittadinanza di genere come discorso civico. Una pratica di radicamento come donne che attua uno spostamento da opposizione a dialogo, che spinge la riflessione anche al di là dell’universo femminile. Si tratta cioè di un percorso alternativo e critico rispetto ad un modello di sviluppo dominante, improntato da un neutro, fondamentalmente maschile: un percorso che, a partire dalla novità politica delle Donne del Presidio, rappresenta una scommessa da non perdere.

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Ultimo aggiornamento ( domenica 30 marzo 2008 )
 
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